DURO COLPO AL RE DELLE SLOT MACHINES

26/07/2017 – All’alba i carabinieri hanno messo a segno una misura si prevenzione intervenendo su richiesta del Tribunale di Bari – Sezione Misure di Prevenzione su richiesta della Locale Procura della Repubblica nei confronti di G.C., 68 enne di Gravina in Puglia, pregiudicato con le accuse di bancarotta fraudolenta, truffa e ricettazione, tutti questi reati il signore delle slot machines li aveva commessi tra gli anni 70 e 90 con una facilità tale da acclarare una ” pericolosità sociale ” secondo quanto recita la normativa vigente antimafia. Alla fine dopo anni è arrivata la giustizia. Questa imponente misura, è stata eseguita tra le province di Bari, Taranto, Messina, Matera, scaturita da una complessa e articolata attività di Investigazione su un indagine patrimoniale sul soggetto sviluppata dal Nucleo Investigativo del capoluogo pugliese, che ha consentito di documentare come l’indagato, nonostante i redditi dichiarati al fisco fossero solo sufficienti a soddisfarne le esigenze di vita familiare abbia cosi’ mantenuto un tenore di vita molto elevato tale da consentirgli di mettere su, a partire dagli anni 90, un vero e proprio impero, soprattutto nel settore del commercio delle slot machines, attraverso la costituzione di diverse società di capitali, nelle quali confluivano ingenti somme di denaro, frutto questo delle sue attività illecite e criminali.

Da quanto è venuto fuori e riferito dalla Sala Stampa dell’Arma, il compendio aziendale era formato da ben sei società confiscate ed operanti nel settore degli apparecchi da gioco, che erano riconducibili al G.C. ed ai suoi familiari.

Il campo delle slot era costituito da circa 1500 macchine mangia soldi su tutto il territorio nazionale all’interno dei centri scommesse ed esercizi pubblici.

Tutte le altre ricchezze del soggetto erano: 1 società operante nella produzione e il commercio di arredi per locali pubblici, 1 società avente oggetto sociale la gestione di un call center, 1 società avente oggetto sociale la gestione di un Pub Birreria in Altamura, 1 Bed & Breakfast sito nel centro di Gravina in Puglia, 4 ville, 12 appartamenti, 7 locali commerciali, 1 capannone industriale, 18 quote di proprietà di altrettanti appartamenti facenti parte di una multiproprietà inserita in un complesso turistico in Letojanni ( ME ), 10 autovetture ad uso aziendale e privato, 38 rapporti di Conto Corrente Bancario.

REPORTER

FREELANCER VALTER PADOVANO

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I comunisti non si discostano dai loro padri

I comunisti ed il nuovo fronte dei socialisti odierni non si discostano di un millimetro dai loro padri, tanto più che pensano che i giovani di oggi (e ci pigliano) siano per lo più ignoranti del passato e qui ci giocano alla grande. Nel 1949 per l’adesione al patto atlantico del nostro paese socialisti e comunisti ne scrissero e ne fecero di tutti i colori (allora avevano in mente l’aiuto sovietico ad un colpo di stato interno, questo erano e per me sono ancora i socialcomunisti). Alla camera fecero un fortissimo ostruzionismo, ma poiché il mondo cattolico fu pilotato dal vaticano a favore della NATO trasferirono la propria idea di democrazia per le strade e nelle piazze , un patto che secondo Nenni comprometteva la sicurezza del paese, secondo altri parolai del momento si trattava di un patto contro la pace, un patto delle forze imperialiste, un patto dei ricchi contro i poveri, un patto aggressivo e antisovietico insomma un patto capitalista , un intrigo imperialista contro i lavoratori che sono sempre loro i social-comunisti ( anche recentemente la solita CGIL nella persona della Camusso parla dei lavoratori come se gli altri si grattassero quando il lavoro ce l’hanno), pensate che, parlando del piano Marshall per la ricostruzione che costò due milioni di lire di allora ad ogni famiglia americana, i soliti social comunisti parlarono di asservimento italiano al capitalismo USA (pensa te a che punti sono arrivati…) e poi di un patto di preparazione alla guerra, parlarono di offesa al popolo che si immolò a Stalingrado (Nenni), oltre alle solite botte date e prese nelle piazze in stile sinistra. Poi siamo passati attraverso più riprese dal neutralismo stile internazionalista che per un certo tempo si è imposto nel periodo Berlingueriano (compromesso storico=vogliamoci bene), al più recente remake di alcuni giovani rampanti che a colpi di strafalcioni (gareggiano a chi la dice più grossa, sarà colpa della cattiva maestra TV, ottima per altri), tipo il Zaccagnini Adriano che non riesce ancora a trovare una appiglio forte all’arrampicata (dal feudale M5S dovrebbe essere in SEL, se lo cita De Giorgi dove volete che sia) ma io conto che presto lo troveremo fra i Renziani o nel nuovo PD di ….e & C., questione di tempi stretti, ma tranquilli che girerà , oooh se girerà questo si reinventa in quel fenomeno degli intrighi che va per la maggiore e suscita come gli UFO interesse e morbosa curiosità, per info da Wikileaks con tanto di link all’Espresso, ecco l’indirizzo: https://wikileaks.org/tisa-financial/ Nel sito del governo Australiano potete trovare le risposte con decine di documenti sul TiSA (Trade in Services Agreement ) qui l’indirizzo: https://www.dfat.gov.au/trade/negotiations/services/trade-in-services-agreement.html Ora che di un accordo commerciale sui servizi la sinistra voglia farne un intreccio fra spionaggio, interessi economici multi-pluri-nazionali americane (mai russe, indiane , cinesi, inglesi , Lussemburghesi, Svizzere, Canadesi ecc. , mai, sempre e solo americane sono anni si chiede alla Rai di fare vedere qualcosa sui Gulag , di parlare dei Gulag = niente, zero assoluto, consegna del silenzio, poi dicono che i morti sono tutti eguali.. non è vero quelli morti a causa dell’imperialismo dispotico comunista hanno qualcosa di diverso. Non ho ancora capito se hanno di meno o di più) e tutte le altre idiozie che tirano fuori: banche, vaticinate, IOR , massoni , templari, ecc. fino a stuprare i cervelli più fragili posso dargliene atto, ma la verità è ben altra e ben più semplice. Chi governa il mondo è il caos , magari ci fossero solo poche persone, forse riusciremmo ad andare d’accordo.

fonte: http://www.politicalpeople.com/post/5492a899bd6da0c32d0001c5

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sinistra

Triste storia di un signore Italiano

Triste storia quella del signore con due figli: uno “normale” e l’altro del Pd.
Si rivolgera’ alla Corte Europea per i diritti dell’uomo.
(Staff)

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Ma quali riforme stanno facendo?

Bene le riforme. Peccato che in Italia siano tutte riforme contro il ceto medio (riforma del catasto) per non parlare dell’imu, tasi & C. Riforme del lavoro con abrogazione dell’Art.18 unica garanzia per i lavoratori. I tagli alla spesa pubblica e fondi per Regioni e Comuni da parte del Governo, hanno solo inasprito le pretese di aumenti di tasse ed imposte da parte di Regioni e Comuni. Quindi il Governo ha risparmiato ma con i soldi dei cittadini. Insomma finora politiche di risparmio che solo hanno visto una penosa riduzione di servizi anche essenziali da parte di Regioni e Comuni i quali, abituati a navigare nell’oro, ora pretendono l’oro dai sudditi cittadini. Ma quali riforme saranno mai queste del governo in carica? ma vogliamo essere seri?

Ci vogliono far credere che l’ideologia comunista sta vincendo in Cina come in Italia? La verita’ e’ un’altra: i Cinesi mangiano 2 volte al giorno da sempre, visti i costi della loro alimentazione a base di riso e prodotti della terra. I comunisti al potere, navigano nell’oro e negli eccessi da sempre. In buona sostanza, chi governa, che sia comunista o di altro sistema di governo, fara’ sempre i propri interessi e non rinunciera’ mai al potere e agli abusi. I sudditi, al contrario, dovranno distribuirsi la poverta’ tra di loro. Perche’ dire ricchezza? chiamiamole con il proprio nome.

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riformatorio

riforme

Con Lutero l’ europa apre le porte al totalitarismo.

CON LUTERO L’EUROPA PERDE LA SUA UNITA’ E APRE LE PORTE AL TOTALITARISMO
Finisce l’esperienza del sovrano medievale e inizia quella del re moderno che esprime un potere assoluto che sarà la base dei totalitarismi del XX secolo
di Mario Palmaro
Martin Lutero non è solo un teologo rivoluzionario. Il suo pensiero determina, infatti, il cambiamento radicale della concezione politica che la cristianità aveva ereditato dal Medioevo. Con Lutero cambia la concezione dello Stato, come conseguenza della mutata relazione fra Chiesa e società civile.

CONTRO IL PAPA E LA CHIESA
Questa trasformazione ha origine innanzitutto dall’idea che Lutero ha del papato: nelle 95 tesi che affigge il 31 ottobre 1517 sul portale della chiesa di Wittemberg vi è infatti una frontale contestazione della plena potestas del Papa e della Chiesa romana. Basti pensare alla ventesima tesi, in cui si afferma che il Papa può rimettere solo le pene da lui promulgate; o alla sesta tesi, secondo cui il Papa può solo dichiarare e confermare il perdono di Dio.
Per Lutero il Papa è “l’uomo della perdizione”, e la Chiesa è il luogo in cui gli uomini più scellerati della terra si sono dati convegno. Il monaco agostiniano definisce la Chiesa «la cloaca in cui è incarcerato lo Spirito Santo». E ciò dipende dal fatto che la “pietra” su cui la si vuole fondata è un uomo, e dunque un peccatore.
Per Lutero, invece, la pietra su cui si fonda la Chiesa è Cristo stesso. La conseguenza è che la Chiesa “non può essere vista ma soltanto creduta attraverso il segno del Verbo”. Dunque, secondo il fondatore del protestantesimo, la Chiesa romana, al cospetto della chiesa fondata sulla “petra certa” che è Cristo e la sua parola, appare una realtà capovolta. La Chiesa si erge su un uomo, cioè su un corpo di un peccatore che è il Vicario di Cristo; e si erge su un luogo, Roma. Questa subordinazione dell’annuncio del Verbo a un luogo e a un corpo è, per Lutero, il segno di un’inversione intollerabile. Da qui deriva il rifiuto “degli statuti, dei canoni, e di tutte le cose del Papa”, e della sua giurisdizione: la Chiesa di Roma non può essere la Chiesa di Cristo.

IL PECCATO ORIGINALE E LA NATURA DELL’UOMO
Questa dottrina anticattolica produce profondissime e radicali trasformazioni nella concezione politica europea. L’origine di questo sconquasso è antropologica: per Tommaso D’Aquino, nel mondo esistono e convivono un ordine naturale e un ordine soprannaturale. Secondo Lutero, invece, l’originaria dignità dell’uomo, il suo essere a immagine e somiglianza di Dio, è andata perduta attraverso il peccato originale. Di conseguenza, il mondo dell’uomo e della natura è consegnato radicalmente al maligno, che diviene “princeps mundi, deus huius seculi”. E l’uomo è completamente incapace di fare il bene con il suo libero arbitrio.
Secondo San Tommaso, la natura irredenta non è completamente consegnata al maligno, ed è quindi ancora possibile distinguere un fine naturale e un fine soprannaturale della redenzione. Invece, in Lutero creazione e redenzione si immedesimano in un’unica opera che accade attualmente nella Chiesa. Per Lutero la natura umana non deve essere solo redenta, ma creata.

LA CIVITAS: DA TOMMASO A LUTERO
Ora, questa divaricazione teologica produce conseguenze politiche enormi. Secondo Tommaso D’Aquino – e dunque secondo la civiltà medievale – la civitas, cioè la città degli uomini, è opera della ragione del re, che partecipa per irradiationem alla lex aeterna. Ciò significa che il sovrano costruisce lo Stato e la sua autorità con la sua intelligenza, ispirandosi alla legge eterna. Dunque, la civitas è anche merito dell’uomo.
Per Lutero è vero esattamente il contrario: lo Stato terreno e civile da un lato, e l’istituzione della Chiesa dall’altro, sono entrambi immediatamente creature di Cristo. «Così – scrive il riformatore tedesco – Dio è fondatore, signore, maestro, auspice e premio di entrambe le giustizie, di quella spirituale e di quella corporale, e in loro non è alcun ordinamento o potere umano, ma sono unicamente cosa di Dio».
Questa distinzione è epocale: per la tradizione cattolica, espressa dal genio di Tommaso, l’ordinamento terreno è un prodotto della ragione umana, rettamente ispirata dalla legge naturale; per Lutero l’ordinamento terreno non è prodotto dalla ragione umana, ma creato.
Che cosa cambia in questo scenario politico? Tutto. Non c’è più una istituzione visibile – la Chiesa cattolica – che interviene per contestare un sovrano ingiusto o empio, ma ora è il re che agisce affermando di operare nella sottomissione a Cristo. È il nuovo sistema del cosiddetto “reggimento spirituale”. In questo scenario politico luterano, il sovrano viene illuminato direttamente dal Signore, che gli ispira eventuali modifiche delle stesse leggi fondamentali. Le istituzioni sono così non solo create ma anche riformate da Cristo stesso: anche qui la distanza dal sistema tomista è totale. Nella visione di Lutero è sempre Cristo ad affidare la spada al re affinché egli conservi il giusto ordinamento. Per il monaco agostiniano, tramite l’ufficio della spada Cristo avoca a sé la vendetta e sottomette all’autorità gli uomini “con il corpo e i beni temporali”.
Questa visione spiega anche la posizione di Lutero nei confronti della rivolta dei contadini: a chi vorrebbe che i principi fossero misericordiosi con i rivoltosi, Lutero fa sapere che la spada non è un ufficio della misericordia ma dell’ira, al punto che un servitore dell’ira di Dio diviene un peccatore “nello stesso modo di chi uccide” qualora non punisca secondo il proprio ufficio.

LA LEGGE INGIUSTA
È lecito ribellarsi a un sovrano? Per Martin Lutero si tratta di un grave peccato contro il Creatore. La spada separa i giudici dai giudicati, i liberi dai prigionieri, i signori dai sudditi; e ogni volta all’ufficio della spada corrisponde l’obbedienza di chi è sottomesso. «La mano che brandisce questa spada e massacra, non è più – scrive Lutero – la mano di un uomo ma la mano di Dio, e non l’uomo ma Dio impicca, arrota, decapita, strangola e fa la guerra».
Il rivoltoso è particolarmente colpevole perché aggredisce la spada, cioè lo strumento con cui Cristo regna sulla società. Scrive Lutero: «Ora, è meglio patire ingiustizia da parte di un tiranno ovvero da parte dell’autorità, che ad opera di innumerevoli tiranni ossia dal volgo». Dunque, in questa visione non vi è più spazio per la dottrina cattolica e tomista della legge ingiusta, cioè di quella legge umana che contraddicendo la legge naturale cessa di esser legge e di avere forza obbligante sulla coscienza dei singoli.

LA SOVRANITÀ DELLA CHIESA E GLI STATI
Prima di Lutero, la Chiesa è il punto di riferimento della vita pubblica, anche quando questo status sfocia in conflitti e dissidi con l’autorità politica. Prima della Riforma, valeva per le coscienze dell’uomo l’idea espressa da San Cipriano: «Non può avere Dio per padre chi non ha la Chiesa per madre». Le costituzioni medioevali predisponevano appelli all’autorità ecclesiastica e specialmente al papato contro la tirannia dei sovrani civili. Il re non è assoluto finché è costretto a riconoscere che sopra di lui c’è la Chiesa. Il re francese Carlo il Calvo riconosce «che da nessuno io potrei essere rimosso dall’altezza del potere reale senza almeno l’esame e il giudizio dei vescovi, dal cui ministero fui creato re». I Germani nel Codice Svevo affermano che «solo il Papa può mettere al bando l’Imperatore». Questo armonioso ordine medievale viene però messo in discussione nel XIV secolo, quando i primi pensatori umanisti cominciano a emergere – para-dossalmente all’ombra delle corti papali – e alcuni sovrani, come ad esempio Ludovico il Bavaro, iniziano a sfidare l’autorità del Pontefice. Emblematico in tal senso il Defensor Pacis scritto da Marsilio da Padova, nel quale il Papa veniva ridotto a istituzione meramente umana e causa delle “civili discordie”.
Questi orientamenti furono certamente funzionali a Lutero e alla sua Riforma.
Il monaco eretico riteneva i Sacramenti inutili: dunque, a che scopo conservare gerarchia, clero e una Chiesa esteriore e visibile? Teologia e dottrina politica si intersecano in modo coerente.

IL CESAROPAPISMO LUTERANO E I TOTALITARISMI MODERNI
Inizialmente Lutero aveva in animo di costituire comunque una “chiesa separata”, con una propria struttura organizzativa. Con il passare del tempo, però, di fronte ai disordini con gli Anabattisti e ai dissidi con gli stessi teologi compagni di strada, optò per assegnare al sovrano il compito di designare sovrintendenti e ministeri. Nasceva così il cesaropapismo luterano, che sostituiva allo Stato della Chiesa le “chiese di stato”, legate a filo doppio al protestantesimo. In questo modo, quell’idea della centralità della spada diventava visibile sia per il governo del popolo che per il reggimento spirituale dei cristiani.
Paradossalmente, questa strada avrebbe comportato con passare del tempo la secolarizzazione, cioè il bando della religione dalla vita pubblica. Del resto, è lo stesso Lutero a dichiarare: «Un principe può essere cristiano, ma non deve governare da cristiano».
Finisce l’esperienza del sovrano medievale, che otteneva la plena potestas a seguito di una serie di atti di sottomissione feudale, e inizia quella del re moderno, che esprime un potere assoluto frutto della sua volontà trascendente. Si gettano così le basi del moderno totalitarismo, che ha infestato il XX secolo: se il sovrano non ha più un’autorità superiore visibile cui deve rendere pubblicamente conto – cioè la Chiesa – allora significa che il suo potere della spada è ab-solutus, è sciolto da ogni vincolo. La sovranità diviene per un verso “forte”, nel senso che legittima se stessa; dall’altro diviene “debole”, nel senso che il sovrano, immaginato da Lutero come “inviato da Cristo”, può in ogni momento rivendicare questo ruolo, orientando però il suo potere verso gli atti più efferati. È il trionfo del positivismo giuridico, che identifica la legge con la volontà dell’autorità.
Dopo Lutero, l’Europa perde l’unità religiosa, e non la ritroverà più. Verrà anzi percorsa da sanguinose guerre di religione, frutto di quella frattura epocale.

Nota di BastaBugie: per approfondire la figura di Lutero cliccare sui seguenti link
LUTERO FU LA PEGGIORE SCIAGURA DEL 2° MILLENNIO
Manipolatore delle Scritture, nemico della bellezza nel culto e nell’arte sacra, fautore della statolatria, devastatore degli ordini religiosi, legittimatore dello sterminio dei contadini…
di Raffaella Frullone
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=3468
LUTERO ERA ANTISEMITA (E MOLTO ALTRO…)
Lutero auspicava la distruzione di tutte le sinagoghe e delle stesse case private degli ebrei ed infatti Hitler fece ristampare le sue opere chiamandolo ”Propheta Germaniae”
di Angela Pellicciari
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=2554

Titolo originale: La rivoluzione politica
Fonte: Il Timone, Aprile 2013
Pubblicato su BastaBugie n. 375

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totalitarismo in europa

Tre giorni di buio sulla terra a Dicembre

Se ne parla da anni, forse da secoli ed ecco che Charles Bolden, direttore della Nasa (ente spaziale americano) regala al mondo una chiusura del cerchio, per ora soltanto apparente, visto che nulla è stato confermato da fonti attendibili. Di cosa stiamo parlando? Di tre giorni di buio su gran parte della terra che secondo il direttore della Nasa, avverranno il 21, il 22 e il 23 dicembre prossimo.

(Tre giorni di buio sulla terra a Dicembre, da Padre Pio a Medjugorje ecco le profezie che li annunciano)

Il tutto accadrebbe a causa di una potentissima tempesta solare che dovrebbe abbattersi sulla terra proprio in quei giorni. Charles Bolden inoltre si raccomanda di munirsi di viveri, candele e acqua e chiudersi in casa per quei tre giorni in cui, ovvio, tutti i sistemi di telecomunicazione subiranno un blackout generale. Alla fine del terzo giorno il sole tornerà a splendere. Questa notizia gira sul web da parecchi giorni, come successe del resto, con l’ipotetica fine del mondo prevista dai Maya nel 2012. Siamo tutti qui e sicuramente tutto questo clamore si ridurrà ad una sonora bufala, tuttavia sono molti gli spunti di riflessione che possono scaturirne e molte sono le relazioni con alcune profezie di carattere religioso. Chedonna.it vuole accompagnarvi in questo viaggio particolare dove la scienza si mischia alla religione e dove ognuno di noi, sarà libero di collocare i propri dubbi, le proprie paure o confermare alcune certezze.
Dicembre 2014, l’Apocalisse è vicina?

Charles Bolden è davvero l’ultimo in ordine cronologico a parlare dei temuti “tre giorni di buio” che avvolgeranno la terra ed in cui ogni equilibrio sarà messo in pericolo e in cui la popolazione mondiale subirà forti tormenti per compiere una purificazione, da cui uscirà cambiata. Prima di lui molti santi e beati, Gesù Cristo in persona, in una delle pagine del Vangelo di Matteo più belle e intensamente impegnative e più recentemente la Madonna in una delle sue apparizioni a Medjugorje avrebbero predetto questo tormento per il nostro mondo. Conosciamo meglio queste profezie, e cerchiamo di metterle in relazione con ciò che effettivamente sta accadendo al nostro pianeta.

La profezia della Beata Anna Maria Taigi (1769-1837)
“Verrà sopra la terra l’oscurità immensa che durerà tre giorni e tre notti. Nulla sarà visibile e l’aria sarà nociva e pestilenziale e recherà danno, sebbene non esclusivamente ai nemici della religione. Durante questi tre giorni, la luce artificiale sarà impossibile, arderanno soltanto le candele benedette. Durante tali giorni di sgomento, i fedeli dovranno rimanere nelle loro case a recitare il Rosario e a chiedere misericordia a Dio”.

La profezia rivelata da Gesù a San Pio da Pietralcina (1887-1968)
“Uragani di fuoco saranno scagliati dalle nuvole, e si estenderanno su tutta la terra. Temporali, tempeste, tuoni e piogge ininterrotte e terremoti copriranno la terra durante tre giorni. Seguirà allora una pioggia di fuoco, ininterrotta per dimostrare che Dio è Signore della creazione. Per prepararvi a questa prova, vi darò dei segni e delle istruzioni. La notte sarà freddissima, il vento spunterà, il tuono si farà sentire. Chiudete tutte le porte e tutte le finestre. Non guardate fuori durante il terremoto perchè l’ira del Padre mio è santa, non sopportereste la vista della sua ira. Nella terza notte cesseranno i terremoti e il fuoco e il giorno dopo il sole splenderà di nuovo”.

La profezia rivelata a Frà David Lopez dalla Madonna di Medjugorje
Frà David è un frate francescano che vive in Texas, dove nella città di Westaco, dirige un ricovero per i poveri. Il 14 agosto del 1987 mentre si trovava in pellegrinaggio a Medjugorje, durante un apparizione ai veggenti, lui riceve un messaggio dalla Madonna, nel quale gli viene preannunciato un periodo di tribolazione per il mondo e tre giorni di buio. “Durante questi tre giorni di buio, non verrà lasciato all’inferno nemmeno un demone, tutti saranno sulla terra. Quei tre giorni saranno talmente bui che non riuscirete a vedere nemmeno la mani di fronte al viso” la Madonna poi aggiunse di chiudersi in casa, di serrare porte e finestre e di non rispondere a nessuno che chiami da fuori. “La gente non dovrebbe andare in cerca di segni e non dovrebbe perdere tempo ad individuare la data. Attenti a quelli che danno date. Se si conoscessero le date, la gente vivrebbe solo attendendo la data e non si convertirebbe per amore di Dio”. Le ore di buio saranno 72, dopo questa purificazione sarà primavera e tutto sarà verde e pulito. Prima di questi giorni ci sarà un segno che tutti vedranno, una grande croce rossa nel cielo, in un giorno senza nuvole. Questa croce sarà vista da tutti cristiani, atei e pagani e sarà un avvertimento per tutti coloro che ancora non si sono convertiti all’amore di Dio.

Vangelo di Matteo
“Subito dopo la tribolazione di quei giorni,
il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce,
gli astri cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno sconvolte.
Allora comparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell’uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria. Egli manderà i suoi angeli con una grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all’altro dei cieli.
Dal fico poi imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che Egli è proprio alle porte. In verità vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo accada. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
Quanto a quel giorno e a quell’ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre”.
La profezia dei tre giorni di buio, come viverla dentro di noi

Dopo aver letto alcune delle molte profezie che annunciano i tre giorni di buio, molti di noi penseranno di essere tornati indietro nel tempo, altri che una tempesta solare è un fenomeno che può accadere visto come stiamo trattando il nostro pianeta. Una cosa è certa, nel nostro cuore una scintilla di divino esiste e siamo portati tutti a vivere un’evoluzione della nostra anima verso l’amore. Le profezie ci mettono paura, e forse nemmeno troppa, ma invece ci dovrebbero aiutare a capire chi siamo e dove vogliamo arrivare, quali siano i valori importanti per noi e quanto il nostro operato arrechi danno al prossimo e alla natura che ci circonda. In un mondo dove la violenza verso i più deboli è diventato un modus operandi per decretare il più forte, dove si eseguono ogni giorno sacrifici animali e umani come un tempo dettava l’ignoranza, e dove ci si crede eterni persi nel vuoto della nostra anima, forse i giorni di buio non sono soltanto tre, ma molti di più, tutti quelli che che vivrà la nostra anima fino a quando non sceglieremo l’amore come unica via per raggiungere Dio, e qualsiasi mezzo ci porti alla pace del cuore. Dal cielo giungono avvertimenti, terremoti e piogge stanno distruggendo la terra e questa è realtà e non profezia, accogliamo questo aiuto per tornare alla nostra parte più profonda e pura e affidandoci a chi ci ha creato e che vorrà sempre la nostra vera felicità e non a chi vuole schiacciare l’amore per farci vivere una notte buia.

fonte: http://www.chedonna.it/2014/11/10/giorni-buio-terra-dicembre-padre-pio-medjugorje-profezie-li-annunciano/

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tre giorni di buio sulla terra

“Ero massone, così la Madonna mi ha salvato”

Per l’ultima puntata della stagione di Vade Retro. Ospite della trasmissione condotta da David Murgia sarà Maurice Caillet, Venerabile frammassone per 15 anni in Francia che svelerà segreti e inganni della Massoneria: rituali, norme di funzionamento interno, giuramenti oltre all’influenza sulla politica da parte di questa organizzazione.

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Ascoltate gli interventi dei Parlamentari “anticasta” del Movimento5Stelle

Video del Parlamento in cui on. Sibilia del M5S attacca Matteo Renzi e la Boldrini interviene per il tono usato: scoppia il caos.
Ritenere che l’opinione dell’altro non sia un fastidio da risolvere con la logica dei numeri. Il tema vero che noi abbiamo di fronte non è ridurre la minima forza di ricatto dei piccoli partiti, il tema vero è quello di affrontare l’indifferenza e la rabbia delle persone nei confronti della politica. Allora, noi vogliamo accompagnare questo processo di cambiamento che esige, certo, grandi ambizioni ma esige altrettanta attenzione nel realizzarlo perché non crolli su sé stesso (Applausi dei deputati del gruppo Per l’Italia).
  PRESIDENTE. È iscritto a parlare il deputato Sibilia. Ne ha facoltà.
  CARLO SIBILIA. Caro sindaco di Firenze, nominato Presidente del Consiglio (Commenti di deputati del gruppo Partito Democratico). Avete allergia alla verità ? È la verità: è il sindaco di Firenze, nominato Presidente del Consiglio (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle). Invidio molto la sua grande capacità di parlare tanto e non dire niente, invidio molto la sua capacità di dire una cosa e fare il suo esatto opposto, senza vergogna. Caro Renzi le primarie a due euro sono finite; ora sei al Governo: ben arrivato ! Immaginare un futuro diverso, nuovo; diremo, faremo: queste sono le parole del tuo linguaggio, parole vuote, caro mio…
  ANGELO CAPODICASA. Presidente… !
  CARLO SIBILIA. Sento quasi riecheggiare gli insegnamenti dei vecchi democristiani che vi hanno fatto scuola: se non ti vuoi prendere la responsabilità in politica, sii sempre generico; se vuoi ipnotizzare la gente, non dire mai tempi e modi di ciò che vuoi fare; sii sempre un po’ vago. È questa la sintesi da “marionetta” di De Benedetti, da ultimo dei becchini della sinistra italiana (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle). Ieri hai parlato di un diverso atteggiamento verso la scuola, di affrontare in modo diverso il rapporto verso la pubblica amministrazione, di un fisco con connotati diversi, come se fosse Antani, mi verrebbe da dire. Da bravo paggetto di Arcore ha aggiunto: «Ogni settimana mi recherò nelle scuole per dare un segnale simbolico. Comincerò da Treviso». Dal Presidente del Consiglio di un Paese al tracollo c’è bisogno di “fatti”. Le scuole non hanno bisogno di simboli, hanno bisogno di carta igienica, di rifare i bagni, di rifare i tetti che crollano (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle) ! Noi avevamo proposto con questo emendamento alla legge di stabilità 2,5 miliardi di euro di investimenti, in un Piano che si chiamava «Cantiere scuole» per ristrutturarle. Il tuo partito lo ha bocciato (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle), forse perché — come hai detto ieri — secondo il PD, la scuola non ha bisogno di denaro, ma ha bisogno di una nuova forma mentis. Cari professori precari, cari bambini, se vi cade il tetto in testa, se la vostra scuola è piena di amianto, non chiedete soldi per la bonifica o per le ristrutturazioni; cambiate “forma mentis” (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle) !
  Riduzione del cuneo fiscale a doppia cifra entro il primo semestre 2014, quindi entro giugno, significa che bisogna trovare 20 miliardi, senza contare che già la Corte dei conti
ha detto che ne mancano 13 nell’ultima legge di stabilità e senza contare che il prossimo ottobre ci sarà da onorare il «Fiscal compact», trattato europeo firmato da voi, che ci costringerà ad un ulteriore taglio di 50 miliardi sulla spesa pubblica. Dove pensi di trovare le coperture, signor Renzi ? Andrà di nuovo ospite a La ruota della fortuna ? Comprerà una vocale (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle) ?
  Revisione organica della giustizia entro giugno 2014 perché dovrà discuterne con Berlusconi in maniera dettagliata, e questo è giusto.
  Ancora: immaginiamo la capacità di attrarre investimenti — ha detto così — sì, la immaginiamo: un’altra ondata di svendite e privatizzazioni di ENI, ENEL e Finmeccanica, che fanno tanto bene alla sinistra delle larghe intese.
  Fondo di garanzia per le PMI, ma è una svendita, il Fondo ci sta già (Commenti dei deputati del gruppo Partito Democratico). Noi del MoVimento 5 Stelle..


Pubblicato il 08/ott/2014
L’intervento di Paola Taverna durante la discussione generale sul Jobs Act di Renzi

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Bonus bebè: ‘caro Renzi, i miei 80 euro te li puoi tenere’

Caro Premier Renzi,

sono una giovane mamma, oltre a questo gestisco un blog che si chiama www.genitoriprecari.it, e per quanto mi riguarda i miei 80 euro te li puoi tenere. Apprezzo lo sforzo, ma le riforme sociali sono ben altre e non si misurano sulla base di spiccioli, regali in busta paga (sempre che una neo mamma una busta paga ce l’abbia), bonus bebè, graduatorie della povertà. Le riforme sociali si misurano sulla base di politiche pianificate, continuative e a lungo termine, che il governo dovrebbe mettere in campo per garantire ai genitori precari il diritto all’esistenza. Perché vedi, Renzi, siamo animali in estinzione.

Chiariamoci quindi sul punto di domanda, se la domanda è ‘vi fanno comodo 80 euro per tre anni?’ la risposta non può che essere sì. Ma se la domanda diventa ‘sono queste le riforme sociali che ti aspetti?’ la risposta è no.

E’ la stessa differenza che c’è tra la forma e la sostanza. La forma sono i regali in busta paga, la sostanza sono le politiche di welfare e sostengo alla genitorialità. La forma sono gli annunci, la sostanza sono le riforme tedesche che prevedono un posto all’asilo per ogni nuovo nato, con la possibilità per i genitori di fare causa al Comune di residenza nel caso in cui il bimbo sia rimasto escluso. La forma sono gli 80 euro alle neo mamme, la sostanza sono i 300 che pagano per un nido privato.

Caro Premier, il mio consiglio è quello di andarsi a leggere due rapporti stilati da Save the Children: il primo è “Mamme nella crisi”, il secondo è “l’Atlante dell’infanzia a rischio”. I numeri parlano, ma soprattutto indicano una relazione netta tra l’impoverimento delle madri e quello dei bambini. Questa connessione tra i due fenomeni non può essere sottovalutata, anche perché dai due ne consegue un terzo: la decrescita economica del paese. Allora, la domanda è: a parte gli 80 euro, quali azioni vuole mettere in campo il governo per la crescita economica e sociale del paese, quella che va oltre la culla ma ci passa attraverso?

Per tutti questi motivi, caro Renzi, non te la prendere a male, ma per quel che mi riguarda, i miei 80 euro te li restituisco, da qui ai prossimi tre anni. Quello che ti chiedo in cambio, sono servizi, asili, maternità riconosciute, parità di genere, diritto alla genitorialità, diritto all’abitare, diritto al lavoro e all’esistenza. Per farlo hai tempo da qui ai prossimi tre anni e puoi utilizzare anche i miei 80 euro.

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fonte: http://www.tzetze.it/redazione/2014/10/bonus_bebe_caro_renzi_i_miei_80_euro_te_li_puoi_tenere/index.html

bonus bebe'