LE PROFONDE RADICI DELLA COSIDDETTA “CRISI”

Oggi, che può dirsi tassata anche l’aria che si respira, non ha importanza quale sia l’aumento fiscale; tutte le tasse si
ripercuotono sui prezzi. Siano piccoli o grandi aumenti, si vedrà l’inutilità finale di tutti gli aumenti di imposte e stipendi che si lideranno, dando luogo -fra qualche tempo- a nuove richieste di aumenti salariali, nuovi scioperi, nuovi atti di forza della massa e nuovo cedimento del potere pubblico, e con diminuzione del potere di acquisto della moneta (ora, con l’euro, dopo averla maltrattata in malo modo, si rimpiange la lira!). La moneta? Vada pure al diavolo. La crisi delle borse? Affari da borghesi. La produzione diminuisce e aumenta il costo della manodopera? Tanto peggio, tanto meglio. La scelta, che si impone a tutti i paesi civili, è oggi fra economia di mercato con tutti gl’impegni che comporta ed economia statalizzata con i suoi deleteri effetti. Andate a Berlino a vedere la differenza tra le due economie: Berlino Ovest, mercato libero e prosperità; Berlino Est, socialismo, comunismo e miseria.
(Don Luigi Sturzo, sul Giornale d’Italia del 23-1-1959)

– Staff

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don luigi Sturzo

SHOCK! Il più grande Crimine (VERSIONE INTEGRALE) di Paolo Barnard

Pubblicato il 27/feb/2013
http://paolobarnard.info

DIVULGA QUESTO VIDEO PRIMA CHE LO CENSURINO!

Quello che televisione e giornali non vi faranno MAI vedere.
Un tributo doveroso a quest’uomo, Paolo Barnard, che cerca in tutti i modi di esporre alcune durissime verità a quelli che hanno ancora voglia di conoscerle, a coloro che non si sono ancora rassegnati, arresi alla comune informazione depistante.
Chiunque vorrà rendere un servizio informativo importante potrà condividere e divulgare questo video.

Ascolta IL TIPICO DISCORSO DELLO SCHIAVO di Silvano Agosti:

Paolo Barnard: COME L’EURO DISTRUGGE L’ITALIA

Paolo Barnard: LE MAFIE, I PIFFERAI E I TOPI

Paolo Barnard: IL COLPO DI STATO IN EUROPA – trattato di Lisbona

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L’Italia non ha futuro! si esca dall’euro

Il Pil, che tutti credono sia un indice di ricchezza e di sviluppo, e’ esattamente il contrario. Pil e debito pubblico, che crescano e’ positivo ma solo se si avesse una moneta sovrana, in modo da ridurre sostanzialmente la tassazione, favorendo l’economia. Purtroppo abbiamo tutti gli elementi contrari alla crescita ed allo sviluppo, di cui i politici solo fanno patetica demagogia: – spesa pubblica che sfiora gli 800 miliardi. – politici ancora con status privilegiati aristocratico – monarchici da secolo 18º. – magistratura ancora addobbata con ermellini e costumi dell’ ‘800, quindi anacronistici. Stesso discorso per i vertici universitari, in quanto a costumi ed ermellini. Abbiamo una moneta non sovrana (Euro) che comporta sistematiche manovre finanziarie stile “lacrime, sangue e suicidi” che servono solo a pagare gli interessi, intanto che il debito sovrano aumenta a dismisura.. Un debito pubblico fuori controllo, il terzo piu’alto al mondo. 2180 Miliardi il debito pubblico aggiornato ad oggi, l’equivalente di 36205 E pro capite. Insomma, io non vedo nulla di buono all’orizzonte! I migliori economisti e lo stesso Fmi consigliano all’Italia di uscire dall’europa, dall’euro e da tutti quei politicanti alla Renzi. http://fabriziobratta.altervista.org/fmi-renzi-italia-non-futuro/

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poverta'

Via l’Art.18..questo altro rompiscatole!

Sono contrario alla sua abolizione! si licenzia solo per “giusta causa” .. il mio pensiero. Adesso cosa diranno quelli del Pd e sinistra (Slogan: progresso e futuro) che abolirlo e’ una forma di progresso e futuro? ma non erano quelli che dovevano tutelare gli interessi dei lavoratori e delle fascie deboli della societa’? e’ evidente che sia il contrario, ossia stanno attuando una forma di regresso…ed io resto un “conservatore”!
“Gran Bretagna, Svizzera e Belgio hanno escluso in sostanza la
possibilità che il lavoratore licenziato possa tornare in azienda. In
Germania, invece, questa possibilità esiste, ma si verifica raramente.
Mentre in Austria e in Portogallo a prevalere è il reintegro, al
contrario di quanto accade nei Paesi nordici della flexsecurity.”
“Francia, reintegro obbligatorio solo per discriminazione”
Siamo messi male anche in Europa…ma c’era da stupirsi ?

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art18blog

Fmi su Renzi: “ITALIA NON HA FUTURO”

Nelle condizioni attuali, “l’Italia non è un Paese per cui si possa assicurare un futuro radioso, o quantomeno sereno”.

E’ il giudizio sull’Italia di Renzi, che arriva dal direttore esecutivo del Fondo monetario internazionale, Andrea Montanino, durante la presentazione del Country report sul nostro Paese.

“La crescita potenziale dell’Italia di fatto crolla per gli anni futuri, siamo inchiodati allo 0,5%”, ha spiegato.

L’Italia ha un grande futuro: fuori dall’Euro e dall’Ue. Libera dai politicanti alla Renzi.

fonte: http://voxnews.info/2014/10/08/fmi-su-renzi-italia-non-ha-futuro/

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renzi e Fmi

Il grande inganno del “Debito Pubblico”

“Caro Antonio, in seguito alla chiacchierata di ieri, aggiungo perchè è evidente che il Debito pubblico sia sostanzialmente un inganno… Il Signoraggio è sostanzialmente la differenza di valore che c’è tra i costi tipografici per emettere carta-moneta e il valore nominale, ovvero, la cifra che è scritta sopra. Questa differenza di valore tra il costo tipografico e quello indicato sulla facciata della banconota costituisce il Signoraggio, e, che come potete immaginare, è una cifra molto elevata. Nel momento in cui la Banca Centrale compra delle cose utilizzando questa moneta, che a lei è costata pochissimo (il costo tipografico è la carta filigranata e inchiostri) ottiene un potere di acquisto enorme che solo lei può avere. Quindi per quanto riguarda la carta-moneta solamente la Banca Centrale che la emette gode di questo beneficio. La Banca Centrale nella parte del bilancio che riguarda il passivo non scrive il costo tipografico di emissione delle banconote ma il valore nominale! Cosicché quello che in realtà è un attivo, il Signoraggio, diventa un passivo per la banca! Quindi non è tassabile, viene evaso, ecc… Questo potere equivale alla quantità di carta-moneta che è in circolazione. La moneta emessa in questo modo crea debito pubblico. Ciò è dovuto al fatto che il Ministero del Tesoro quando vende i Buoni del Tesoro alla Banca Centrale, invece di pagare anche lui le banconote al costo tipografico (costi irrisori) in realtà le paga AL COSTO NOMINALE INDICATO SOPRA, PIU’ GLI INTERESSI, perché paga con i Buoni del Tesoro. Questo debito ovviamente va a carico dei cittadini! Quindi per essere chiari, l’ammontare totale del debito pubblico che ammonta oggi a circa 35.000 euro a testa, in realtà è un credito, e i cittadini potrebbero richiederlo indietro. Alla Banca Centrale. La Banca Centrale si occupa di stampare la carta-moneta. Per questa stampa spende pochissimi soldi, ma si fa pagare per il valore NOMINALE. Per fare un piccolo esempio, è come se il proprietario di un Casinò, nella sua contabilità mettesse al passivo non il costo di stampa delle fiches ma il valore nominale scritto sulle fiches. ULTERIORE INGANNO E’ LA RIDISTRIBUZIONE DI QUESTA RICCHEZZA CHE VIENE RIPARTITA TRA I VARI PAESI MEBRI DELLA UE (In pratica i nostri soldi vanno in altri paesi ad insindacabile ARBITRIO degli ORGANI BCE-UE)”.
– Avvocato tributarista (Anonimo)

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debito sovrano interessi

Non lo dite in giro, ma la Germania stampa moneta.

Questa è una di quelle notizie che non leggerete mai da nessuna parte. Nessun telegiornale, giornale e sito istituzionale italiano la riporterà e se mai dovesse farlo, non ne evidenzierà la reale portata. La notizia è questa, pubblicata sul Wall Street Journal del 19 Agosto: Germany Set to Issue Bonds at 0% as Investors Seek Refuge. “The German Finance Agency Tuesday set a 0% coupon–or fixed annual interest payment–on the two year Treasury notes, known as Schatz, of which it aims to sell an initial €5 billion ($6.69 billion)”. La Germania ha emesso 5 miliardi di bond ( Schatz) al mirabile tasso dello 0%!!! In altri termini, emettere debito a tasso zero, equivale a “stampare moneta”!!! Questa manovra consentirà alla Germania di ridurre il proprio debito e di conseguenza, l’importo degli interessi passivi sullo stesso. Il che significa lasciare nelle tasche dei cittadini tedeschi una maggior quota di reddito disponibile con cui stimolare la domanda interna. Infatti, se la Germania proseguisse nell’emettere titoli al tasso dello 0%, si determinerebbe la seguente situazione: Crescita PIL Germania > Tasso d’indebitamento Germania 1,65 > 0 , per cui il debito teutonico si ridurrebbe dell’1,65% ogni anno. Altro che storie! Da noi il debito continua inesorabilmente a salire del 3% l’anno e loro invece lo riducono! Questo spread, ben più importante di quello enfatizzato dai media, è di 465 punti base!! Cerchiamo di spiegare perché la Germania emettendo debito su cui non paga interesse, è come se stampasse moneta ( per inciso, non erano i tedeschi i più grandi nemici della stampa di moneta per paura dell’inflazione??!,…avranno cambiato idea…mah..misteri del cosmo!) Questa bella notizia dalla Germania, ci consente di tornare a spiegare da una differente prospettiva cosa sia in realtà il “debito pubblico”, cioè una passività dello Stato verso il settore privato, su cui paga un interesse. Ma anche la moneta comunemente intesa, la banconota o il saldo di conto corrente (nella misura in cui è convertibile in banconote) è anch’essa una passività dello Stato, solo che non paga interesse. Ergo: debito pubblico e moneta sono equivalenti e lo Stato può scegliere di emettere l’uno o l’altro, indifferentemente. Il debito pubblico e “la moneta” sono equivalenti, perché il credito (debito) che le banche creano, alla fine ha valore in quanto promette di essere scambiato, su richiesta, in moneta emessa dallo Stato ( ad esempio, se ci rechiamo al bancomat per un prelievo,, il nostro saldo o parte di esso, viene corrisposto in denaro contante). In un mondo come quello degli ultimi anni in cui il debito pubblico paga quasi 0% ( accade per gli Usa, Giappone, ora in Germania), la distinzione tra debito pubblico e moneta scompare del tutto perché sono in realtà all’origine la stessa cosa, due passività dello Stato. E che la quantità di moneta ( contante o credito) sia fondamentale per la crescita dell’economia e dunque per consentire la sostenibilità del debito, lo si comprende dai seguenti grafici: In appena 6 anni, tra Italia Germania, si è creato un gap del 30% nella quantità di moneta M3 presente nell’economia. Bisogna capire che la quantità di moneta conta eccome nel permettere al sistema economico di crescere, come spiegava Milton Friedman nel 1948,( e come ripetono oggi Mosler,Werner, Lucas, Woodford, Keen,…) mentre invece per i vari Draghi, Padoan, Giavazzi, Alesina e praticamente il restante 90% degli esperti economici, la moneta è irrilevante, perché questa si produce miracolosamente quando l’economia cresce…(e se non cresce è sempre per qualche motivo “reale”). Friedman, quando nel 1948 i tassi di interesse nel mondo occidentale erano tutti vicino a 0% (come oggi) e si parlava allora (come oggi) di una stagnazione globale, affermava che : ” se il volume di investimenti che da la piena occupazione è inferiore al volume di risparmi che sono generati a questo livello di reddito e di prezzi… allora… quello che occorre è un livello di deficit (pubblico) tale da compensare la moneta tesaurizzata e non spesa.. .L’aumento della quantità di moneta che seguirebbe a questo deficit pubblico farebbe aumentare la posizione finanziaria del pubblico e poi anche la frazione di reddito che viene spesa… e ci sarebbe poi anche un aumento dei prezzi e del reddito e prodotto nazionale monetario e una graduale riduzione poi del deficit…” Fin quando si continuerà a tagliare i deficit, con la scusa della riduzione del debito, del rispetto degli imbecilli parametri dei Trattati, non ci sarà salvezza per il nostro Paese. E’ l’intero sistema bancario che oggi di fatto crea la moneta, che deve essere cambiato, prima di ogni altra riforma, prima di ogni altra nuova legge. Le tanto invocate riforme renziane, il Senato, la modifica all’art.18, la legge elettorale, l’evasione e la corruzione, la casta e le sua prebende, non c’entrano un fico secco con la triste ed ingloriosa fine del sistema produttivo e sociale italiano e non faranno altro che peggiorare la situazione economica dei cittadini italiani.

fonte : http://www.salviamogliitaliani.it/non-dite-in-giro-germania-stampa-moneta/

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la germania stampa moneta

Dicono di voler salvare l’Italia ma adottano misure antieconomiche…

Probabile che stanno accelerando la deflazione per mandare sempre piu’ imprese e famiglie in bancarotta. Ovviamente lo fanno con misure antieconomiche: in primis una tassazione rekord. Solo cosi’ avranno tutti i beni in liquidazione fallimentare e le banche acquisteranno a prezzi ridicoli ovvero entreranno in possesso delle ipoteche e quindi degli immobili, in modo elementare, senza empatia, come da routine per i freddi Banchieri e speculatori internazionali.
Ormai stiamo nelle mani di un gruppo di apolidi delinquenti autoritari. Dove sta la Democrazia in Italia? tempo fa’ ci hanno detto che era sospesa…gia’ questa attuale si chiama “tecnocrazia” o derivati di tale concetto !!! che schifo l’Italia! mi vergogno di essere Italiano in queste condizioni.

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tasse1

#Riformalavoro

Lavorare per una multinazionale significa sapere che lavorerai al max 3 (tre) anni, per cedere il tuo posto ad un altro. Spietata e deprimente idea.. Torniamo indietro a prima dello statuto dei lavoratori.

Ottimo per gli imprenditori, pessimo per i lavoratori. Una via di mezzo sarebbe l’ideale, ma nessuno tra i politici ovvero tra gli imprenditori ci ha pensato, impegnati a proclamare nuovi slogan!

La proposta migliore sarebbe di non permettere il licenziamento facile, ma solo per giusta causa. Diritti? devono essere gli stessi degli statali. Parita’ di trattamento dei dipendenti tra imprese con meno di 15 (quindici) dipendenti ed imprese con piu’ di 15 (quindici) dipendenti. Non e’ tollerabile che esistano lavoratori di serie A ed altri di serie B.

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lavoro precario

Il tempo della demagogia e’ scaduto ..

Consiglierei il Governo di dimezzare le imposte e tasse, per rivedere l’economia risollevarsi dalla recessione. Basta privilegi di pochi e miseria ormai assicurata per gli Italiani, anche per le prossime generazioni. Ad oggi, manca lo slancio per ripartire. Quando vedremo una inversione di tendenza da parte della politica? basta slogan, basta illusionismo, basta demagogia! La politica ha giocato tutte le sue false carte dei tarocchi e la situazione e’ la recessione, il baratro della disperazione. Avete afferrato il concetto? basta fare i bambini viziati e prendere in giro una intera nazione, colpevole di aver votato politici che non stanno facendo gli interessi della nazione ma sempre i propri personali e di partito. Il governo Renzi tira a campare, come da routine! le riforme non le ha chieste nessuno, solo il Drago della Bce, l’Ue e la signorina Merkel. Intanto l’Italia precipita sempre piu’ nel baratro! le riforme che stanno facendo, inducono il Paese in deflazioe e dovrebbero favorire solo la speculazione internazionale. L’Italia e’ in liquidazione fallimentare, altro che ripresa, altro che il nuovo che avanza! Il tempo della demagogia e’ scaduto e non ha prodotto risultati proficui per la nazione, assicurandole solo miseria.

crisi2

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