
Cari italiani,
non è accettabile introdurre nella società occidentale usi e culture incompatibili con i nostri valori – burqa compreso – solo per salvare una sinistra in difficoltà.
L’Europa si è costruita su uguaglianza uomo-donna, libertà individuale e laicità. Importare in modo massiccio modelli culturali che li rifiutano crea divisioni reali: comunità parallele, gap di valori che non si chiudono e un cambiamento demografico rapido e visibile.
I dati di integrazione, occupazione e criminalità parlano chiaro. Non è razzismo riconoscerlo, ma buon senso.
L’UE ha facilitato questo processo con politiche incoerenti e ideologia multiculturalista.
Difendere la nostra cultura, pretendere vera integrazione e scegliere chi far entrare non è odio: è sopravvivenza di ciò che abbiamo di più prezioso.
È ora di parlarne con onestà.
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