La “Chiesa umana” di Abu Dhabi: dialogo o sincretismo?

L’iniziativa della Casa della Famiglia Abramitica ad Abu Dhabi, sebbene miri a promuovere il dialogo e la convivenza pacifica tra le fedi, potrebbe sollevare preoccupazioni riguardo al sincretismo, potenzialmente attenuando le differenze teologiche fondamentali tra le religioni.

Dal punto di vista cristiano, una delle principali preoccupazioni è la possibilità di ridurre Gesù Cristo a un semplice profeta, equiparandolo ad altre figure religiose. Questo contrasta con la fede cristiana, che riconosce in Cristo non solo un maestro di saggezza, ma il Figlio di Dio, il Verbo incarnato e l’unico Salvatore del mondo. Come affermato nel Vangelo di Giovanni: “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”.

Il rischio di questo tipo di progetti è che, nel tentativo di creare un punto d’incontro tra le religioni, si possa cadere in un relativismo religioso, secondo cui tutte le credenze sarebbero uguali e intercambiabili. Questo non solo è in contrasto con la rivelazione cristiana, ma potrebbe portare a una visione in cui la verità assoluta viene sacrificata sull’altare del compromesso diplomatico.

Sebbene il rispetto e la collaborazione tra le fedi siano auspicabili per una convivenza pacifica, la verità teologica non può essere svenduta in nome di un’unità artificiale.

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Pubblicato da Blogger2014 - Magazine solo online

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