UN CLAMOROSO CASO DI ERRORE GIUDIZIARIO Cap.9

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IL RUOLO NELL’ERRORE GIUDIZIARIO DEL CASO BARILLA’ Cap.9

Il Capitano Ultimo partecipò al pedinamento e all’arresto nel 1992 di Daniele Barillà, l’imprenditore di Nova Milanese, che ottenne, in seguito alla revisione del processo, un risarcimento di quattro milioni di euro per l’ingiusta detenzione durata oltre 7 anni.

Vittima di uno dei più clamorosi casi di errore giudiziario emersi in Italia, Barillà fu erroneamente considerato dai carabinieri, un trafficante di droga, ma l’equivoco era stato generato da uno sbaglio durante un pedinamento sulla tangenziale e strade limitrofe di Milano.

La Fiat Tipo amaranto (alla guida si trovava Barillà) infatti era uguale per modello colore anche per numero di targa a quella di un vero narcotrafficante.

La vicenda è stata poi ricostruita, quindi era l’uomo sbagliato…. Nell’intera vicenda del caso Barillà, non emersero responsabilità disciplinari per l’incarico che era stato dato al Colonnello Ultimo.

REPORTER

FREELANCER VALTER PADOVANO

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