LA GEOGRAFIA DELL’ESPORTAZIONE DELLA DROGA

LA GEOGRAFIA DEL NARCOTRAFFICO

Vi chiederete cos’è il fenomeno della geografia del narcotraffico… proverò a spiegarvelo. Quando un fenomeno “degenerativo” si trasforma in economia globale diffusa, con ( l’assente ) governo mondiale che non riesce a dare risposte certe allo sviluppo compatibile dei Paesi Poveri, e gli Stati Nazionali che adottano una fallimentare pratica proibizionista verso i consumatori. Il narcotraffico si è ormai globalizzato.

Le organizzazioni criminali si muovono in giro per il mondo: producono, ma anche seguono la vendita, “lavano” il denaro sporco in attività “legali”, magari in perdita, antieconomiche, ma ricavandone denaro pulito… insomma “economia e finanza” sono al servizio del nuovo volto (forse ancor più temibile) di organizzazioni che producono e trafficano merce di morte, che si sta diffondendo sempre più nei corpi e nei cervelli di sempre più persone, consumatori più o meno abituali (i prezzi diventano sempre più accessibili…).

E non parliamo di droghe leggere, hascisc, marijuana, ideologicamente represse e che vedono prigioni in giro per il mondo piene di poveracci, spacciatori da poco, che proprio lì (in galera) spesso si formano alla vera criminalità. Parliamo di droghe pesanti: l’eroina ( ora di ritorno dopo gli anni ’70 del secolo scorso, che aveva imperversato ), che dà dipendenza paranoica, con danni materiali al corpo e porta in un abisso cui è assai difficile tornare indietro; e parliamo delle cosiddette droghe chimiche, create in laboratorio ( con sviluppi senza confini nella loro possibilità di produzioni sempre diverse e di espansione per il loro basso prezzo ).

Ma parliamo in particolare dell’uso sempre più allargato (di massa) della “polvere bianca”, la cocaina, più o meno “buona” ( cioè che non produce danni corporei collaterali), e che porta a una diffusa degenerata dipendenza psicologica. E’ la cocaina adesso il vero grande business del narcotraffico internazionale, capace di inquinare economie finora pulite, con una capacità concorrenziale che non conosce regole (tanti denari da investire; mentre le “attività oneste” i soldi li devono chiedere in prestito alle banche). L’illegalità che schiaccia la legalità ( una competizione viziata…)

La mancanza di un impegno comune degli stati (del governo mondiale che manca…) si esprime anche in questo campo: pur riconoscendo i grandi sforzi di alcuni (ad esempio gli Stati Uniti, da Clinton in poi) per frenare e sradicare la produzione delle droghe (ad esempio le misure “anticocaina” messe in atto in Colombia, di cui parliamo negli articoli che seguono). Un sistema criminale che si avvale di nuove regole, di una nuova mobilità mondiale delle persone e delle merci, ora che non esiste più il “muro” (cioè la divisione e il controllo del mondo tra Est ed Ovest). E che trova nell’ “informazione libera” e in “tempo reale”, com’è internet, altre possibilità di organizzare il commercio globale degli stupefacenti.

Nella situazione di distribuzione geografica del fenomeno droga, appare ora cambiato il contesto: se i paesi produttori più o meno sono gli stessi di vent’anni fa (Colombia, Perù, Marocco, Afghanistan, Pakistan, Birmania, Laos, Thailandia…) ben diversa è la situazione del “canali di transito”: l’est europeo, ma soprattutto l’AFRICA (sulla costa occidentale, ponte verso l’Europa), continente che finora aveva avuto un ruolo secondario nel commercio delle droghe.

Il problema dello sradicamento delle coltivazioni di cocaina e della produzione di droghe sintetiche, appare risolvibile solo con un’inversione di tendenza (una drastica diminuzione) nei livelli di consumo globale (specie del mondo occidentale). Ma sta accadendo il contrario. Viene da chiedersi in modo spontaneo se la politica del ferreo proibizionismo adottata finora dalla maggior parte dei paesi europei, sia la strada giusta. E’ in ogni caso sicuro che questo proibizionismo dà fiato e vigore alla criminalità del narcotraffico (che, sennò, non avrebbe ragione di esserci). Insomma il consumo di droghe è da domandarsi se può meglio essere debellato se esiste a cielo aperto (nell’antiproibizionismo) o con misure ferree di proibizione

LE DROGHE DOPO LA CADUTA DEL MURO. COM’E’ CAMBIATO IL NARCOTRAFFICO

Il 10 luglio 2009 viene arrestato in Romania un tutto fare del cartello colombiano e venezuelano di cocaina.

. Si chiama Jesus Eduardo Valencia-Arbelaez, ma nell’ambiente è conosciuto come Il Padre. Da mesi i servizi dell’antidroga di tre continenti lo tengono d’occhio. A confermare i sospetti è l’acquisto di un aeromobile per trasportare cocaina dal Sudamerica all’Africa occidentale. Dalle intercettazioni telefoniche risulta che la società acquirente è un’impresa di Cipro ma l’aereo è immatricolato nella Sierra Leone.

Che ci faceva Il Padre a Bucarest? Stava forse prendendo contatti con la criminalità locale? Da quando la Romania è entrata nell’Unione Europea i narcotrafficanti colombiani vorrebbero usarla come base operativa nel Vecchio Continente. Oppure si trattava di riciclaggio? L’Organizzazione, il nome del gruppo di cui Valencia-Arbelaez faceva parte, si occupava anche di questo ed era in procinto di lavare tra i 30 ed i 60 milioni di Euro in Spagna.

REPORTER

FREELANCER VALTER PADOVANO

Basta un “Mi Piace” per aumentare la visibilità di questa pubblicazione e permettere ad altri di vederla e condividerla. Clicca su “Mi Piace”

Adolf Hitler, Mein Kampf (La mia battaglia)

Le liberta’ ti accorgi che mancano solo quando le hanno tolte, perche’ prima non si e’ fatto nulla per cambiare le cose, e poi diventa difficile tornare ad essere liberi.
LA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE, OPINIONE, NON VANNO TOCCATE, PERCHE’ SONO UN MODO PER METTERE IN DISCUSSIONE LE COSE, CHE PORTANO ALLA VERITA’.
“Il metodo più efficace per prendere il controllo dei popoli e dominarli del tutto è quello di sottrarre un pezzettino della loro libertà ogni volta, così da erodere i diritti attraverso migliaia di piccole e quasi impercettibili riduzioni. In questo modo, la gente non si accorgerà che diritti e libertà sono stati rimossi fino a quando sarà oltrepassato il punto in cui tali cambiamenti non possono essere invertiti.”
– Adolf Hitler

Ops.. ma e’ cio’ che sta accadendo con la tecnocrazia di oggi!? la storia si ripete..

Basta un “Mi Piace” per aumentare la visibilità di questa pubblicazione e permettere ad altri di vederla e condividerla. Clicca su “Mi Piace”

hitler

QUESTO VIDEO ERA STATO CENSURATO, ORA E’ DI NUOVO IN RETE… RAGAZZI CONDIVIDETE A MANETTA!

Basta un “Mi Piace” per aumentare la visibilità di questa pubblicazione e permettere ad altri di vederla e condividerla. Clicca su “Mi Piace”

La schiavitu’ moderna!

La schiavitu’ moderna, per non compromettere la politica, e’ stabilita con il sistema economico. Monitoraggio e videosorveglianza dei cittadini : siamo spiati e controllati, da queste moderne guardie carcerarie elettroniche e satellitari. I Governi hanno il monopolio economico, energetico, alimentare. Le energie ed i prodotti alternativi e di origine biologica sono malvisti perche’ ci permetterebbero un certo respiro ed autonomia che non vogliono darci.

parlamento europeo

Basta un “Mi Piace” per aumentare la visibilità di questa pubblicazione e permettere ad altri di vederla e condividerla. Clicca su “Mi Piace”

Venga aggiornata la Costituzione e l’Italia riparte!

Una Repubblica fondata sul lavoro, quando un lavoro dignitoso manca, diventa pretesto ed arma di ricatto. Piu’ onesto scrivere in Costituzione che sia fondata sul reddito. Il fisco dovra’ essere rimodulato. Pagare meno, pagare tutti. Per gli evasori, multe alte, confisca dei beni ed eventualmente carcere, come negli U.S.A.

I nostri problemi risiedono nella Costituzione, scritta in fretta da tre demagoghi di fede cattolica, comunista e sindacale…nessuno di fede liberista o liberale. Una Costituzione fondata sul lavoro (ormai una chimera) e non sulla libertà che, al di sopra di tutti gli altri valori, dovrebbe esserci.

Non ci sono piu’ i numeri matematici, travolti da un debito pubblico gigantesco, fiscal compact e recessione. Dimenticavo la ciliegina sulla torta: non abbiamo piu’ una moneta sovrana !!! a differenza delle economie emergenti: BRIC (Brasile,Russia,India, Cina) ed aggiungo SudAfrica.

Venga aggiornata la Costituzione e l’Italia riparte! Gli 80 E dell’illusione servono solo per vincere le elezioni politiche. Di certo non fanno ripartire l’economia, siate seri e non ridicoli !!!

debito pubblico luglio2014

Basta un “Mi Piace” per aumentare la visibilità di questa pubblicazione e permettere ad altri di vederla e condividerla. Clicca su “Mi Piace”

Il male non esiste ..

Il male non esiste.
E’ semplicemente “assenza” di Bene, assenza di Amore, assenza di Dio!

Basta un “Mi Piace” per aumentare la visibilità di questa pubblicazione e permettere ad altri di vederla e condividerla. Clicca su “Mi Piace”

La revisione della spesa pubblica ( SPENDING REVIEW ). Proposta :

1) Abolizione delle auto blu.

2) Cessazione dei privilegi ai politici, compreso il vitalizio, su base contributiva ed all’ età pensionabile dei dipendenti pubblici.

3) Accorpamento del personale della Pubblica Amministrazione negli edifici di proprietà dello Stato, in modo da non pagare più nessun fitto ai privati.

4) Abolizione totale dei rimborsi elettorali.

5) Le sedi politiche Istituzionali sono equiparate a sedi lavorative e quindi NON soggette a rimborsi di nessun titolo. ( Indennità, Pernottamenti, Rimborsi Kilometrici, Ristoranti, Spese di trasporto.)

6) Lo stipendio dei Manager della P. A. in rapporto al Debito Pubblico ed al raggiungimento degli OBIETTIVI.

7) Priorità dell’ uso delle proprietà dello Stato per le sedi politiche.

8) Utilizzo delle video conferenze, onde evitare viaggi e spostamenti inutili e costosi.

9) Le spese di ” Rappresentanza ” dovranno essere firmate dai Presidenti e dai Sindaci con eguale ” Colpa e Responsabilità” nel caso in cui sussista il DOLO.

10) Obiettivi per i singoli Manager Politici e Manager P.A. da perseguire con responsabilità personale, pena INCANDIDABILITA’ e riconferma carica a vita.

fonte: https://www.facebook.com/movimento.fiduciazero?fref=ufi

coscienza etica

Basta un “Mi Piace” per aumentare la visibilità di questa pubblicazione e permettere ad altri di vederla e condividerla. Clicca su “Mi Piace”

Avanti il prossimo candidato al Parlamento..

Dando uno sguardo al recente passato, resta una regola al presente.
Porno star, cantanti, giocatori, derivati e sottoprodotti sociali hanno fatto parte del parlamento Italiano.
La sede istituzionale per eccellenza, divenuta centro per disagiati con diritto alla riabilitazione!
Contratto a progetto, vitalizi ed immunita’ assicurati, a prescindere!
Italia destinata ad un rapido declino, gia’ in atto!

parlamentointerno

Basta un “Mi Piace” per aumentare la visibilità di questa pubblicazione e permettere ad altri di vederla e condividerla. Clicca su “Mi Piace”

Chi governa deve guardare al medio e soprattutto al lungo termine ed al benessere della Patria!

Chi governa una nazione, pensi a diminuire la pressione fiscale drasticamente, in modo tale da permettere a tutti di pagare le giuste tasse! (art.53 della nostra Costituzione, mai preso in considerazione), ma non perdano altro tempo prezioso, lo facciano subito. La visione economica e sociale di una nazione non va’ calcolata nel breve termine con misure di lacrime e sangue promosse da tecnici, salvando la politica. Al contrario, si deve guardare al medio e soprattutto al lungo termine ed al benessere della Patria.

Il problema è che non c’è un programma chiaro che tenga conto di tutte le problematiche del Paese. Danno vita, di volta in volta, a misure tampone oggi per un problema domani per un altro. Non c’è una visione di insieme, nel frattempo il debito è arrivato a 2100 miliardi circa, follia!!! Credo che anche questa classe dirigente non risolverà nulla, la cosa peggiore è che sono convinto che serva solo buona volontà senza pensare all’immediato ritorno in termini di elettorato. Con questa tassazione, tra tasse dirette ed indirette, non solo si soffoca il sistema perchè non gira più denaro ma si terrorizza il Paese che non vedendo “luce” giustamente risparmia per andare avanti.

Intanto che scrivo questo articolo sul Blog, il debito pubblico e’ a quota 2151 miliardi di euro. Pro capite 35732 E. Visitate : http://www.brunoleoni.it/ Solo la politica non si preoccupa, se non a parole,vivendo sul piedistallo dei propri privilegi, in un paradiso artificiale. Per il futuro? mi dispiace doverlo dire, ma non esiste un futuro con questi numeri. Arrivederci!

debito pubblico

Basta un “Mi Piace” per aumentare la visibilità di questa pubblicazione e permettere ad altri di vederla e condividerla. Clicca su “Mi Piace”