Montis sta studiando nuove tasse!

‪ Avete saputo che Montis sta studiando nuove tasse da infliggere? pare sia stato nominato commissario o qualcosa del genere a Bruxelles.

Intanto, si suicidano i piccoli imprenditori e gli italiani, schiacciati da tasse ed Equitalia.

Montis ci è stato imposto dalla Troika per massacrarci di tasse e ridare fiducia ai mercati. Lettam e Mattei R. stanno proseguendo il “lavoro” iniziato da lui.

(Team)

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immigrati e pd

Gli italiani sono ricchi, hanno solo paura di spendere.


Per Renzi la matematica è un'opinione por tuchedicitv

Dati Istat dove il ricco e’ povero ed il povero e’ ricco! il valore immobiliare e’ stato dimezzato da incapaci e ladri in politica che hanno trascinato il paese nel baratro, in deflazione, in recessione, in chemio economia, prossima al default generale.

La cessione della sovranita’ monetaria in cambio dell’euro ha procurato il disastro economico non avvertito solo dai politici (privilegi e rendite). Il debito pubblico aggiornato e’ ben piu’ alto di quanto ho sentito da Renzi: 2.183 Miliardi di euro e cresce ad alta velocita’. Insomma, si vuol far credere che l’Italia sia un paese ricco?
L’Italia e’ stata ricca in passato, oggi siamo in fase di collasso generale, con una tassazione che ha paralizzato l’economia, senza prospettive per il futuro.
Fatela finita con la demagogia, anche questa fa parte di un passato ormai remoto.

(Situazione reale del “Condominio Italia” e suoi Amministratori)

Quando udiremo una presa di posizione da parte delle istituzioni Italiane di fronte alle minacce Isis di conquistare Roma? basta con l’ ipocrisia del “progresso e futuro” da parte del Pd, quando la reata’ del paese e’ ben diversa. Le citta’ Italiane sono ormai dominate da extracomunitari arroganti e mantenuti con denaro pubblico. Gli italiani residenti non hanno il reddito di cittadinanza, come nel resto d’europa. Hanno pensioni da fame e l’eta’ pensionabile e’ molto alta, per molti irragiungibile. Basta fare gli apolidi in politica. Nel resto d’europa gli extracomunitari possono entrare solo se regolari e devono lavorare per guadagnarsi il pane. Basta politiche e “business” dell’immigrazione per accedere al denaro pubblico, che dovrebbe essere impegnato per migliorare i servizi ai cittadini. Dobbiamo cambiare questo paese? sento dire da “qualcuno”. Peccato che non si renda conto e nessuno gli fa’ notare che sta cambiando in peggio! l’Italia e’ in una situazione disperata e sempre “qualcuno” afferma che siamo un paese “ricco” e che gli Italiani hanno paura di spendere i soldi. {NdR} ====================================================================== La distribuzione della ricchezza in Italia è molto squilibrata: il 10 per cento delle famiglie possiede il 45 per cento della ricchezza, mentre c’è un 50 per cento delle famiglie che in totale arriva a mettere insieme il 10 per cento della ricchezza totale. E’ quanto emerge dai dati diffusi oggi dalla Banca d’Italia, che ha presentato il bollettino sulla ricchezza delle famiglie (dati riferiti al 2008). Il rapporto descrive un Paese fortemente diviso tra chi conduce una vita agiata e chi, per usare un’espressione abusata, “fatica ad arrivare alla fine del mese”. Al di là delle percentuali, è analizzando i dati assoluti che si coglie il vero significato di questo squilibrio: la ricchezza netta dei 24 milioni di famiglie italiane è di 8.600 miliardi. Questo significa che, in media, ogni famiglia possiede un patrimonio di 358.000 euro. Una cifra ragguardevole, che infatti pone il nostro Paese nella media degli stati dell’Occidente (e di gran lunga più in alto degli Stati Uniti). Ragionando però sulla distribuzione di questa ricchezza, la musica cambia. Eccome. Dividendo il 44 per cento del patrimonio per il 10 per cento delle famiglie, si ottiene una media per famiglia di oltre un milione e mezzo di euro. La metà delle famiglie italiane, invece, ha un patrimonio medio di poco più di 70mila euro. Non stiamo parlando di reddito, ma di patrimonio: case, terreni, beni intestati. La banca centrale italiana, infatti, lo riconosce: “Molte famiglie detengono livelli modesti o nulli di ricchezza, mentre all’opposto poche dispongono di una ricchezza elevata”. E se gli italiani conservano comunque un patrimonio “competitivo” è grazie soprattutto alle scelte di investimento abituali: il 62 per cento della ricchezza è distribuita in “attività reali”, e tra queste l’82 per cento sono costituite da case di proprietà. Il patrimonio immobiliare delle famiglie italiane – continuna l’analisi di Bankitalia – alla fine del 2009 era era stimabile in circa 4.800 miliardi di euro, con un aumento in termini reali dello 0,4 per cento rispetto a un anno prima. Sempre alla fine del 2009, le passività finanziarie delle famiglie italiane erano costituite per circa il 41 per cento da mutui per l’acquisto dell’abitazione. Proprio perché “concentrate” in larga parte sui mutui, le nostre famiglie risultano meno indebitate rispetto alla media dei Paesi occidentali. Da un confronto internazionale emerge infatti come alla fine del 2008 l’ammontare dei debiti fosse pari al 78 per cento del reddito disponibile lordo: in Germania e in Francia tale valore era pari a circa del 100 per cento, negli Stati Uniti e in Giappone al 130 per cento. Complessivamente, i numeri dicono che l’Italia appartiene alla parte più ricca del mondo, in termini di ricchezza netta pro-capite: il 60% delle famiglie italiane ha una ricchezza netta superiore a quella del 90% delle famiglie di tutto il mondo. Le cifre non fanno sfigurare il nostro Paese a un confronto internazionale, ma è la loro analisi a far emergere un problema serio. “I dati sulla ricchezza delle famiglie italiane sono drammaticamente eloquenti: un’insostenibile disuguaglianza, una distribuzione tra le più inique delle economie sviluppate e che frena la crescita”. E’ il commento del responsabile Economia e Lavoro del Pd,Stefano Fassina, ai dati di Bankitalia. Ancora più diretto Antonio di Pietro, leader dell’Italia dei Valori: “E’ una situazione da Repubblica delle banane”, scrive sul suo blog: “Questo è diventato un Paese in cui i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, un Paese fondato sull’ingiustizia. Se il governo e le grandi aziende fossero davvero liberali come dicono di essere, se non fossero abituati a predicare sempre bene e a razzolare sempre male, le cose andrebbero un po’ meglio. Non per noi politici ma per quel 90% delle famiglie italiane che deve accontentarsi delle briciole”.

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/20/banca-ditalia-il-45-della-ricchezza-in-mano-al-10-della-famiglia/82840/

fonte: http://www.grandecocomero.com/

Informazioni:
Mandiamo a casa la casta dei poltici di professione

Descrizione:
Lo scopo di questa pagina è di fare un elenco dei policanti appartenti a TUTTI i partiti politici che manteniamo DA SEMPRE e che si son sempre e solo fatti i loro interessi.

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Renzi dalla D'Urso: Gli italiani sono ricchi… por tuchedicitv

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L’Italia non ha futuro! si esca dall’euro

Il Pil, che tutti credono sia un indice di ricchezza e di sviluppo, e’ esattamente il contrario. Pil e debito pubblico, che crescano e’ positivo ma solo se si avesse una moneta sovrana, in modo da ridurre sostanzialmente la tassazione, favorendo l’economia. Purtroppo abbiamo tutti gli elementi contrari alla crescita ed allo sviluppo, di cui i politici solo fanno patetica demagogia: – spesa pubblica che sfiora gli 800 miliardi. – politici ancora con status privilegiati aristocratico – monarchici da secolo 18º. – magistratura ancora addobbata con ermellini e costumi dell’ ‘800, quindi anacronistici. Stesso discorso per i vertici universitari, in quanto a costumi ed ermellini. Abbiamo una moneta non sovrana (Euro) che comporta sistematiche manovre finanziarie stile “lacrime, sangue e suicidi” che servono solo a pagare gli interessi, intanto che il debito sovrano aumenta a dismisura.. Un debito pubblico fuori controllo, il terzo piu’alto al mondo. 2180 Miliardi il debito pubblico aggiornato ad oggi, l’equivalente di 36205 E pro capite. Insomma, io non vedo nulla di buono all’orizzonte! I migliori economisti e lo stesso Fmi consigliano all’Italia di uscire dall’europa, dall’euro e da tutti quei politicanti alla Renzi. http://fabriziobratta.altervista.org/fmi-renzi-italia-non-futuro/

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poverta'

Ecco come tagliare 50 MILIARDI DI SPESA PUBBLICA ed eliminare IRAP ed IMU per sempre.

I cittadini Italiani devono pagare ogni mese ai loro concittadini, le pensioni più care al mondo.

Ogni italiano, deve estrarre dalle proprie tasche in media 1125€ al mese(neonati e centenari compresi), per pagare le spese condominiali del “CondominioItalia” che ammontano a 800 miliardi anno. Di queste, le pensioni incidono per 250Miliardi anno (350€ abitante al mese!). L’Italia è il Paese Ocse che spende di più in pensioni, con una quota di Pil pari al 15 % rispetto ad una media Ocse del 7%. Si tratta di un valore superiore rispetto ad altri Paesi con un alta spesa pensionistica come Austria, Francia e Grecia (12%) e Germania, Polonia e Portogallo (11%) .

Pensioni costano ad ogni italiano in media(neonati compresi) 110€ al mese in più rispetto ai tedeschi, francesi , Austriaci. Eppure sentiamo dire che i pensionati Italiani prendono poco…perchè? Come sono distribuite le Pensioni in Italia? Ecco la tabella:

E’ una cosa che non esiste in nessun paese al mondo.

Se ultima riga della tabella si legge male la riporto qui: cittadini che prendono oltre 3000 euro al mese sono in 776.809 , per un costo di € 40.598.797.000 , corrispondenti a una media di 52.277 € ciascuno.

Andrebbe tenuto conto anche che il 24% dei pensionati dispone di DUE PENSIONI, e meno del 10% dispongono di TRE o più pensioni cumulative. Andrebbero sommate per limitare eventualmente il cumulo al limite deciso.

Ipotizzando di mettere un limite alle pensioni a massimo 32.600 € anno, quanto risparmierebbe l’Italia di Spesa Pubblica?

(52.277-32610)x776.809= 15.277.000.000 € risparmio annuo (più il risparmio dalle doppie e triple pensioni che accumulate superano i 3000€…. per sempre.)

Ipotizzando di mettere limite massimo di pensione a 19.000€ anno, quanto si risparmia?

(52.277-19.000) x 776.809= 25.849.000.000

(32.610-19.000) x 631.059 = 8.588.710.000

(28.403-19.000) x 555.460 = 5.222.990.000

(25.443-19.000) x 800.445 = 5.157.260.000

(22.426-19.000) x 1.029.585 = 3.527.350.000

TOTALE RISPARMIO ANNUO 48.345.000.000 (a cui va aggiunto il risparmio da pensioni doppie e triple che in accumulo superano i 1500 €, quindi si superano abbondantemente i 50 miliardi anno di risparmio..). Ancora poco se ci equipariamo a Tedeschi, Francesi, Polacchi, Austriaci, che al nostro posto spenderebbero circa 80 miliardi anno meno di noi , (circa 110€ procapite al mese in meno di noi). Ecco trovati i soldi per eliminare definitivamente IRAP edIMU !

Terza ipotesi, se limitiamo le pensioni sopra 1500€ , con delle trattenute proporzionali dal 5 al 40% come nella tabella sottostante si risparmiano circa 27-30 miliardi miliardi anno…..

Questa elargizione di denaro pubblico così come nella tabella non è più sostenibile ! Non sono diritti acquisiti, ma SOPRUSI!!! E’ ora di finirla , per l’ imprenditore tenere un operaio è diventato un lusso che non può più permettersi, costa oltre 3 volte lo stipendio che prende a causa è della folle spesa pubblica che nessuno controlla.

Con imposte, tasse e contributi esagerati su costo lavoro, beni e redditi, si è bloccato il sistema. Imprenditori ed operai si suicidano, mentre alcuni milioni di italiani vivono con simili elargizioni elencate in tabella . Altro che evasione, il problema in italia non sono le Entrate, che sono già troppe per la capacità contributiva degli italiani, ma le USCITE, che sono folli!! Va messo un TAPPO ALLE FALLE DELLA BOTTEROTTA prima di tentare di riempirla, e va creata una AGENZIA USCITE più severa di Ag. Entrate per controllare spese pubbliche, sprechi, malgestioni e corruzione dei nostri funzionari pubblici.

LA PENSIONE NON è UNA RENDITA!!! Ma un SUSSIDIO per chi non è più in grado di lavorare. Sveglia italiani. I politici non cambiano queste cose, il Pd prende voti dal 40% dei pensionati, ed il pdl prende i voti dal 30% dei pensionati.

Con una sola manovra mettendo mano a queste cose si possono risparmiare circa 50 Miliardi anno di spesa pubblica.

Se non si sistemano queste cose in fretta, le cose si sistemeranno da sole, con la guerra e la miseria, con la rivoluzione e la distruzione del paese. Sistemiamo fin che siamo in tempo, che è quasi finito.

– Gianluigi Dal Brun

fonte: http://gianluigidalbrun.wordpress.com/2013/05/01/politici-ecco-dove-recuperare-50-miliardi-anno-di-spesa-pubblica-per-sempre/

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risparmiare 50 Miliardi

Il tempo della demagogia e’ scaduto ..

Consiglierei il Governo di dimezzare le imposte e tasse, per rivedere l’economia risollevarsi dalla recessione. Basta privilegi di pochi e miseria ormai assicurata per gli Italiani, anche per le prossime generazioni. Ad oggi, manca lo slancio per ripartire. Quando vedremo una inversione di tendenza da parte della politica? basta slogan, basta illusionismo, basta demagogia! La politica ha giocato tutte le sue false carte dei tarocchi e la situazione e’ la recessione, il baratro della disperazione. Avete afferrato il concetto? basta fare i bambini viziati e prendere in giro una intera nazione, colpevole di aver votato politici che non stanno facendo gli interessi della nazione ma sempre i propri personali e di partito. Il governo Renzi tira a campare, come da routine! le riforme non le ha chieste nessuno, solo il Drago della Bce, l’Ue e la signorina Merkel. Intanto l’Italia precipita sempre piu’ nel baratro! le riforme che stanno facendo, inducono il Paese in deflazioe e dovrebbero favorire solo la speculazione internazionale. L’Italia e’ in liquidazione fallimentare, altro che ripresa, altro che il nuovo che avanza! Il tempo della demagogia e’ scaduto e non ha prodotto risultati proficui per la nazione, assicurandole solo miseria.

crisi2

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Il ” Debito Pubblico Italiano “

Aggiornamento debt-clock
Per il mese di settembre 2013 ci sarà un incremento giornaliero di 192.929.120 euro, 2.233 euro al secondo.
Nel corso del 2011 e del 2012 il nostro Paese ha contribuito in maniera sostanziale al fondo EFSF (il c.d. fondo “salva stati”) conferendo oltre 20 miliardi di euro nel 2012 (erano 3,1 nel 2011 e 0 nel 2010 – Bollettino statistico bankitalia, pag 11, tav.4, serie S441461M), il grosso dei quali versati a marzo e aprile. Inoltre a ottobre e novembre Banca d’Italia ha rivisto al rialzo le stime del debito dal 1997 al 2005, eseguendo la decisione Eurostat del 31 luglio 2012 che ha previsto inclusione debiti commerciali PA ceduti a intermediari finanziari con clausola pro soluto.
Queste voci “straordinarie” hanno comportato la sottostima del nostro “orologio” che effettua le sue stime sulla base dei dati degli ultimi 15 anni. Al netto di questi eventi imprevedibili, l’orologio stima l’ammontare del debito con un margine di errore inferiore all’1 per cento.

Il debito pubblico
Quanto vale il debito pubblico italiano? Sebbene il dibattito pubblico non possa prescindere da questo dato, è spesso difficile “visualizzare” cifre tanto grandi. Con questo “orologio”, l’Istituto Bruno Leoni vuole rendere accessibile a tutti la mostruosità del nostro debito pubblico, che poi dà la misura sia dell’irresponsabilità della nostra classe politica, sia degli oggettivi vincoli di finanza pubblica a cui il nostro Paese deve sottostare.

L’orologio aggiorna ogni 3 secondi la nostra stima dello stock di debito, che si basa su – e viene continuamente corretta con – i rapporti mensili della Banca d’Italia. In questo modo vogliamo aiutare i cittadini a capire cosa si intende, quando si dice che siamo gravati di un debito pari a circa il 120 per cento del prodotto interno lordo. Per rendere il concetto ancora più chiaro, basta considerare che questo debito a 13 cifre (valore riferito al 31 luglio 2010) equivale a circa 30.724 euro per ogni italiano, inclusi neonati e ultracentenari, ovvero 80.327 euro per ogni occupato. Tra gennaio e luglio 2010 il debito pubblico è aumentato di 50.100.143.820 euro, più di 7 miliardi al mese, 236 milioni al giorno, quasi 10 milioni di euro all’ora, 164.112 euro al minuto. Ogni secondo, questo debito immenso è cresciuto di 2.735 euro, più di quanto guadagni una famiglia media in un mese.

L’orologio del debito fornisce una stima dello stock di debito pubblico italiano in tempo reale. La base di partenza è costituita dai dati forniti dalla Banca d’Italia. Poiché i dati rilasciati si riferiscono a due mesi prima, il nostro debt clock stima l’ammontare per i mesi successivi sulla base dei dati storici. Si tratta dunque di una previsione, e in quanto tale, soggetta a possibili errori di misurazione/previsione.
È in preparazione uno studio, ad opera di IBL, che, ad un anno dalla realizzazione del debt clock, valuti la performance dello strumento.

E il TUO debito?
Se visualizzare l’ammontare complessivo del debito pubblico italiano è difficile, capire a quanto equivale il peso del debito su ciascuno di noi può dare una misura dell’enormità di questo dato. Oggi ogni italiano, da quando lancia il primo vagito in sala parto e senza rispetto per l’età veneranda, ha mediamente una quota di debito pari a oltre 30.000 euro.

Questa somma può essere visualizzata nell’immagine in calce. Le cifre, apparentemente, non si muovono, ma portando il cursore del mouse sul contatore l’aumento continuo del vostro debito personale si paleserà in tutta la sua drammatica inarrestabilità.

L’orologio è “esportabile” sul vostro sito o blog. Le istruzioni sono qui di seguito.

Sul tuo PC
Da oggi è disponibile anche uno screensaver con l’orologio del debito aggiornabile. Le istruzioni per scaricarlo e installarlo sono più avanti in quesata stessa pagina.

(Stima del debito: Luciano Lavecchia; grafica e sviluppo: AlfaPi)
Spiegazione facile del debito pubblico
Il debito pubblico italiano è l’emergenza della nostra epoca: la sua presenza è una minaccia costante per il nostro futuro, per i nostri sogni e progetti. Creatura quasi mitologica per le giovani generazioni, condiziona e condizionerà la nostra vita personale, riducendo la nostra capacità decisionale, incidendo direttamente nella vita di ogni giorno. Eppure si sa cosi poco di esso, come si è generato, a quanto ammonta, come ridurlo in maniera sostanziale. Il nemico più letale, perché invisibile ai più.

Noi di IBL crediamo nella libertà di ogni uomo di fare scelte consapevoli, in ossequio al principio del “Conoscere per deliberare”. Scoprite con noi il debito pubblico italiano (PDF).

http://www.brunoleoni.it/

brunoleoni.itdebito pubblico settembre2014

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L’Italia e’ in recessione e ci restera’!

Draghi: “Riforme più ambiziose per attirare investimenti” Il governatore della Bce annuncia che la crescita continuerà a ritmo modesto e spiega: “Il patto di stabilità è un’ancora di salvezza”.

Riforme piu’ ambiziose? vogliono aumentare il processo di deflazione. Stanno svendendo, a prezzi di liquidazione, i “gioielli di famiglia” Italiani, hanno indotto il mercato immobiliare ad asta fallimentare,
ridotto il lavoro a “ricatto”, cancellando a breve l’ Art.18 e quindi l’unica garanzia per i lavoratori ed ampia garanzia per le imprese, che potranno ricattare i propri dipendenti e minacciarli di licenziamento per esigenze di mercato.

Siamo ormai paragonabili al mercato Cinese o piu’ genericamente extracomunitario, quindi torniamo indietro ed a nulla sono servite tutte le battaglie sindacali e lo statuto dei lavoratori, ormai chimere.

Il patto di stabilita’ e’ un’ancora di salvezza? solo per le banche! solo per l’Ue e Bce che potranno
imporre pesanti sanzioni in caso di sconfinamento con gli accordi stabiliti dal fiscal compact.

Amici miei, salutate amici e parenti, se potrete farlo. L’Italia non ha futuro! scappate da questo disgraziato Paese finche’ siete in tempo …

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Italia in lutto

Taverna: “la gente NON HA IL PANE e voi riformate la Costituzione?”

L’intervento della portavoce M5S al Senato Paola Taverna nel corso della seduta del 01 agosto 2014
sulla proposta di revisione della Parte II della Costituzione.

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Persone che pensano il m5s sia contro l’operazione marenostrum…

Lì ci sono anche gli Italiani.La retorica politica sugli sbarchi di immigrati è diventata patetica. Se avessimo avuto…

Posted by Luigi Di Maio on Montag, 1. September 2014

Va invece ricordato che il m5s fu promotore dell’abolizione del reato di clandestinità.
Avvallò l’operazione Marenostrum Prima ancora la facesse Letta http://www.beppegrillo.it/…/strage-lampedusa-servono…
Appoggiò con questa mozione l’operazione stessa http://www.beppegrillo.it/…/immigrazione-ok-a-mozione…
Come si può del resto sentire dalla voce della senatrice Donno.
Mare Nostrum, la dichiarazione di voto del M5S (Donno)
Per commentare andate su questa stringa: https://www.facebook.com/luigidimaio/posts/727704507266098?fref=nf

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Migliaia di denunce di cittadini per istigazione al suicidio

Istigazione al suicidio è un reato previsto dall’articolo 580 del codice penale.

Milioni di cittadini italiani sono allo stremo, senza lavoro, con debiti, uno stato che non garantisce più nulla e chiede l’impossibile minacciando di sbatterli su un marciapiede con il suo intransigente esattore privato, debole coi forti e forte coi deboli.

Ad oggi sono state oltre 15.000 le querele depositate da cittadini italiani contro il Governo, solo nelle ultime due legislature: una clamorosa impennata di cui i media principali non parlano per non far scaturire ulteriori denunce. Ne parla solo il TG di una nota emittente TV pugliese come si vede in questo servizio.

I magistrati ora devono passare in rassegna tutte le denunce e, se ci saranno i requisiti, dovranno aprire le indagini.

BISOGNA CONDIVIDERE QUESTO VIDEO IN MODO CHE TUTTI LO VEDANO! Istigazione al suicidio è un reato previsto dall’articolo 580 del codice penale. Milioni di cittadini italiani sono allo stremo, senza lavoro, con debiti, uno stato che non garantisce più nulla e chiede l’impossibile minacciando di sbatterli su un marciapiede con il suo intransigente esattore privato, debole coi forti e forte coi deboli. Ad oggi sono state oltre 15.000 le querele depositate da cittadini italiani contro il Governo, solo nelle ultime due legislature: una clamorosa impennata di cui i media principali non parlano per non far scaturire ulteriori denunce. Ne parla solo il TG di una nota emittente TV pugliese come si vede in questo servizio. I magistrati ora devono passare in rassegna tutte le denunce e, se ci saranno i requisiti, dovranno aprire le indagini. fonte : attivo.tv

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Coincidenze allarmanti

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