SIGILLI AL PATRIMONIO DELLA MALA GRAVINESE. CONFISCATI BENI PER 100 MLN

Un’ altra confisca ha riguardato beni immobili e società di capitali utilizzate anche per il riciclo di denaro.

Una rete mafiosa estesa in tutta la provincia ma con la ” base ” a Gravina.

BENI IMMOBILI E SOCIETA’ DI CAPITALI PER UN VALORE COMPLESSIVO DI 100 MILIONI DI EURO:

E’ il bilancio della maxi confisca di beni eseguita dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bari nei confronti di un pluripregiudicato gravinese, con precedenti penali per omicidio, estorsione, rapina e associazione per delinquere di tipo mafioso, ritenuto affiliato al clan ” Mangione – Gigante – Matera “, attivo non solo a Gravina ma anche nel circondario.

L’OPERAZIONE – I SIGILLI HANNO RIGUARDATO:

Beni riconducibili allo stesso ed ai suoi congiunti, direttamente o attraverso prestanomi; oggi questo pluripregiudicato non risponde in prima persona del provvedimento in quanto non è più in vita. Si tratta di: – 153 unità immobiliari ( 96 appartamenti e 57 locali commerciali, garage e magazzini ) ubicati a Gravina in Puglia, Altamura, Turi, Casamassima, Bari, Gallarate ( VA ), Monfalcone ( GO ), Monfalcone Calabro ( CS )

  • 6 società di capitali costituito da imprese edilizie;
  • 39 terreni ubicati ad Altamura, Gravina in Puglia, Turi e Casamassima;
  • 36 rapporti bancari

LE INDAGINI PATRIMONIALI

avviate nel settembre del 2010, hanno consentito ai Carabinieri, sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria, di appurare che il tenore di vita e il patrimonio nella disponibilità del pluripregiudicato gravinese erano troppo sproporzionati rispetto ai redditi da lui dichiarati: con il provvedimento di confisca, il Tribunale ha consentito nel 2011 e 2012 di seguire altre ordinanze di sequestro per la successiva confisca di beni:

  • febbraio 2011, si arriva al primo sequestro preventivo, più consistente 98 unità immobiliare, quattro società, tre auto di grossa cilindrata e otto conti correnti per un valore complessivo di 30 milioni di euro
  • ottobre 2011 si aggiunge un altro sequestro a Bari e Turi: beni non direttamente intestati a lui, ma a persone di fiducia, attraverso la costituzione di due società edilizie che stavano reinvestendo gli utili dell’attività illecita, immobili, conti correnti, per un valore complessivo di 20 milioni di euro:
  • gennaio 2012 altri beni per un valore di 2,5 milioni di euro consistenti in 24 unità immobiliari nel comune di Turi in fase di ultimazione ed un libretto  di deposito;
  • giugno 2012 ancora un altro sequestro sempre a Turi: una società con relativo complesso aziendale composto  da 79 immobili per un valore di 15 milioni di euro, il tutto per un valore complessivo di oltre 65 milioni di euro. Una cronologia che ha permesso agli investigatori  e all’A.G. di considerare l’attività criminale dell’organizzazione non solo ancora molto attiva sul territorio, ma con una ” vivace ” mentalità imprenditoriale che non conosce crisi di mercato, ma soprattutto non conosce crisi di liquidità. Società edilizia che dovendo riciclare denaro ” sporco ” sono in grado di competere sul mercato immobiliare a prezzi concorrenziali rispetto agli imprenditori edili onesti.
  • L’ORGANIZZAZIONE – Quella di Gravina è un organizzazione malavitosa di stampo mafioso, che è fortemente radicata sul territorio, capace non solo di resistere ai continui arresti operati dagli investigatori nel corso degli anni. Voglio ricordare ancora una volta su tutte le operazioni antimafia: ( ” Gravina ” e ” Canto del Cigno ” ), ma anche di disporre di ingenti quantitativi di denaro che venivano riciclati attraverso società finanziarie  o società edilizie costituite appositamente o attraverso l’acquisto di lussuosi beni immobili e di prestigiosi immobili. Un patrimonio che la procura di Bari e la Sezione Misure di Prevenzione stanno continuamente ” attaccando ” nella convinzione che proprio la sottrazione dei beni ai clan malavitosi possa produrre maggiori risultati sul piano della lotta anti-mafia.
  • L’UTILIZZO DEI BENI:
  • Le aziende edilizie sequestrate sono rimaste attive durante il sequestro cosi’ consentendo, non solo il mantenimento dei posti di lavoro, ma anche nuove assunzioni, l’ultimazione degli immobili in corso di costruzione e la consegna delle abitazioni ai privati cittadini che già avevano sottoscritto dei preliminari di acquisto.
  • Sono state inoltre venduti ulteriori immobili, in tal modo si è pervenuti alla confisca di tutto il denaro ricavato dalle vendite ed è stato incrementato il patrimonio sequestrato con l’acquisto di una ulteriore intera palazzina.
  • REPORTER
    FREELANCER VALTER PADOVANO

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MAFIA, CONFISCATO IL TESORO DEL CLAN RESORT I LOCALI PER 50 MILIONI DI EURO

Questo procedimento era stato emesso dal Tribunale di Bari ed eseguito dai carabinieri nei confronti di un pregiudicato di 59 anni attraverso prestanomi che gestiva anche diverse società.

Negli anni scorsi per dovere di informazione un altro dei suoi beni ad Altamura gli era stato confiscato, il ristorante ” Parco dei Templari “, poi gestito per breve tempo dal noto chef Giancarlo Vissani.

Questa mattina all’alba i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bari hanno eseguito un altro Decreto di confisca, per un valore di 50 milioni di euro, nei confronti del presunto pregiudicato 59 enne S. S. cassiere del clan ” Mangione – Gigante Matera ” molto attivo a Gravina in Puglia zone limitrofe, arrestato nell’ambito dell’operazione antimafia “Canto del Cigno “.

Il Decreto gli era stato disposto e notificato dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Bari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

In cosa consistono i 50 milioni? il tesoretto era custodito da cinque aziende le due di costruzioni ” Soredilsrl “, con sede a Gravina in Puglia e ” Sorangelo Pasquale S.N.C. “ad Altamura soprattutto il ristorante di Altamura  ” Chocolat “, la sala ricevimenti di Venosa ” Potenza ” il ” Guiscardo ” poi diventata  ” Venusia ” ( e attualmente gestita da altri ) e la sala ricevimenti ” Hotel Sgarrone “, nel Resort di lusso  in Gravina in Puglia ” la ” Dimora del Barone ” meglio nota ai suoi ignari clienti come la ” Dimora dei Templari ” e ancora, 92 fabbricati e terreni, quote societarie, 29 rapporti bancari, 6 auto di grossa cilindrata ( tra cui una Mercedes ML, una Mercedes X6, una Mercedes CLK e una Mercedes CLS ), una moto ” Harley Davidson “.

Tutti i beni sequestrati a questo signore sono il frutto delle varie indagini fatte con dovizia Investigativa che portava a capire che questi beni erano intestati a S. o a moglie e figli..

Il provvedimento completa un’ articolata attività Investigativa iniziata nel 2011 che oltre ad avere consentito all’autorità Giudiziaria di emettere nel novembre di quell’anno un Decreto di sequestro anticipato dei beni ha permesso cosi’ di mettere la notevole sproporzione esistente tra l’esiguità sproporzionata esistente tra l’eseguità dei redditi dichiarati ed il rilevante impegno economico necessario per la realizzazione dell’enorme patrimonio, scoperta, nello stesso contesto, una fitta rete di compagini societarie formate con il metodo delle cosiddette ” scatole cinesi ” tutti riconducibili a Sorangelo che, per eludere le indagini, si era avvalso di molti prestanomi che lo hanno aiutato nell’attività delinquenziale.

REPORTER

FREELANCER VALTER PADOVANO

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MAFIA. TOLTA AL BOSS ANCHE LA FERRARI SEQUESTRATI BENI PER UN MILIONE E MEZZO

Da oggi parliamo di sequestri di beni avvenuti in Puglia negli ultimi anni, grazie a capillari e attente indagini Investigative. Sono stati sequestrati alla mala di Gravina in Puglia un milione e mezzo di euro a tanto ammonta l’ulteriore sequestro antimafia nei confronti del Clan Mangione, disposto dal tribunale di Bari su richiesta della Procura del capoluogo ed eseguito questa mattina dai Carabinieri di Altamura.

Tra i beni sequestrati anche una ferrari e un audi divenuta auto blu del tribunale di Bari mentre la ferrari viene messa all’asta.

Solo poco piu’ di un mese fa, il 25 febbraio, la stessa organizzazione criminale era stata colpita da un provvedimento analogo, solo che in quell’occasione furono sequestrati 98 beni immobili, quattro società tre auto e depositi bancari in otto diversi Istituti di Credito per un valore complessivo di circa 30 milioni di euro.

Lo stesso clan aveva subito quattro mesi fa un altro maxi sequestro per circa dieci milioni. Ancora una volta principale destinatario della misura patrimoniale è Raffaele di Palma, 59 anni pluripregiudicato con precedenti penali per associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzato all’estorsione, al traffico illecito di sostanze stupefacenti, omicidio e usura è stato coinvolto, in questi anni nelle operazioni antimafia ” Gravina ” e ” Canto del Cigno “.

L’indagine finanziaria a suo carico ( che nello scorso febbraio ha portato all’ingente sequestro – operazione ” secondopiano ” ) ha dimostrato che il tenore di vita e l’immenso patrimonio a disposizione del presunto boss, a fronte di esigui redditi dichiarati, non potevano che essere riconducibili a una attività criminale.

Oggi ” 01 aprile 2011 ” sono stati a Di Palma sequestrati numerosi oggetti in oro come orologi, gioielli, diamanti e altri preziosi  ( custoditi in un caveau ) per un valore di circa 50 mila euro, altri depositi bancari e assicurativi per poco più di un milione di euro, e due lussuose auto ( una nuovissima Audi A8  4.2 TDI  e una Ferrari 599 GTB ” Fiorano “.

REPORT

FREELANCER VALTER PADOVANO

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L’OFFENSIVA DEI CLAN: IN PUGLIA UN ARCIPELAGO DI SETTANTUNO COSCHE

Adesso voglio parlarvi di un argomento che deve far riflettere tantissimo riguarda le varie cosche che si trovano qui in Puglia.

La rete è proprio fitta delle tante organizzazioni di criminalità tra la provincia di Bari, Foggia e Lecce, che sono state individuate nella regione dalla Direzione Distrettuale Antimafia, che nella sua relazione semestrale disegna un ritratto molto fosco d’un territorio preda della criminalità diffusa.

Il Primato lo ha Foggia con ben 18 clan, segue poi Bari con ben 12 clan uno scenario abbastanza frastagliato, e quindi per certi versi ancora più preoccupante; la Puglia, ha una costellazione di Clan capaci di riciclarsi: investendo le ingenti somme di denaro lucrato con le tradizionali fonti di finanziamento e tessendo una vera e fitta ragnatela di complicità e connivenze per garantirsi una facciata di legalità e si fa per dire.

Questo e quanto emerge dalla relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia sulla criminalità organizzata Pugliese.

Il dossier è stato trasmesso al Parlamento, si riferisce al secondo semestre del 2014 che racconta assetti e strategie delle cosche in Puglia che rimane una regione ad alto rischio.

La DIA precisa che si tratta di una ” realtà ” caratterizzata dall’esistenza di una pluralità di gruppi che interagiscono tra loro in equilibrio instabile “, ma gli Investigatori, ugualmente sono riusciti comunque a tracciare una mappa ben precisa e dettagliata per ogni spicchio di territorio: a Foggia e provincia sono presenti 18 organizzazioni criminali, a Bari 12 ( ma altre 14 nei paesi della provincia ), 7 nella BAT, 5 sono a Brindisi, 4 a Taranto, 11 a Lecce.

Uno scenario molto preoccupante, considerato che tra affiliati e cosiddetti ” favoreggiatori ” sono inevitabilmente migliaia i soldati reclutati dalla mafia.

Nella relazione vengono analizzate i nuovi affari della criminalità organizzata pugliese, che ha in parte accantonato dico solo in parte il contrabbando, non rinuncia al traffico di droga ma punta sul traffico di rifiuti, sull’infiltrazione nel sistema degli appalti e sulla pirateria alimentare.

Proprio la contraffazione dei prodotti tipici costituisce secondo la DIA uno degli affari principali delle cosche, una leva importante in un ingranaggio che muove un fiume di denaro e alimenta la nuova frontiera economica della criminalità organizzata.

REPORT

FREELANCER VALTER PADOVANO

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BENI CONFISCATI ALLE MAFIE: SINTESI DELLE NORMATIVE STATALE REGIONALE

Adesso vi spiego un pò l’ambito della legislazione contro le mafie e le varie misure riguardanti i sequestri dei beni delle organizzazioni mafiose che rivestono una notevolissima importanza perchè volte a colpire il patrimonio accumulato illecitamente dalle organizzazioni criminali che io oserei dire che sono varie le organizzazioni mafiose e criminali.

Da questo punto di vista non si vuole tanto colpire il soggetto socialmente pericoloso quanto sottrarre i beni di origine illecita dal circuito economico dell’organizzazione criminale.

Queste misure di prevenzione, furono introdotte per la prima volta nel 1982 con la legge Rognoni – La Torre ( legge n° 646 del 1982 ) che furono oggetto nel corso degli anni di numerose modifiche al fine di superare tutte quelle difficoltà che venivano applicate per rendere molto più snelle ed efficaci le procedure.

Cercherò di sintetizzare i vari aspetti principali del codice antimafia ( decreto legislativo n° 159 del 2011 ) che, come detto, è il risultato dei diversi provvedimenti che si sono poi succeduti nel tempo e questo ha facilitato la comprensione dei testi in vigore ( quindi, anche per questo motivo la Commissione bicamerale di inchiesta sulla mafia sollecitò una revisione del codice antimafia proprio nelle sedute che si sono avute il 21 ottobre 2014 e quella subito dopo del 22 ottobre 2014 ). Da queste due sedute si arrivò al provvedimento in materia adottati dalle regioni.

I PROVVEDIMENTI DI SEQUESTRO E CONFISCA

ai soggetti destinatari dei vari provvedimenti di sequestro e confisca sono, tra gli altri, gli indiziati di appartenere ad associazioni mafiose, coloro che sono dediti abitualmente a traffici delittuosi ovvero che vivono abitualmente con proventi di attività delittuose ( art.16 ).

In caso invece di morte possono essere invece applicate anche nei confronti dei loro eredi o aventi causa ( art.18 ). Competenti a proporre tali misure sono il procuratore della Repubblica presso il tribunale del capoluogo di distretto ove dimora la persona, il questore e il direttore della Direzione Investigativa Antimafia, che a tal fine effettuano tutti gli accertamenti necessari ( art.17 e 19 ).

Il sequestro quindi viene disposto dal tribunale quando il valore dei beni risulta sproporzionato al reddito dichiarato o all’attività economica svolta ovvero quando, sulla base di sufficienti indizi, si ritiene che essi siano frutto di attività illecite o ne costituiscano il reimpiego ( art.20 ).

Adesso arriviamo al termine del procedimento, cui partecipano anche gli eventuali terzi interessati – proprietari o comproprietari – il sequestro dovrà essere confermato entro un termine prestabilito da un provvedimento di confisca ( artt.23 e 24 ).

A questo punto quello che bisogna sapere che la legge prevede anche il c.d, ” sequestro per equivalente “, che andrà anche ad interessare altri beni di valore analogo, quando il destinatario delle misure di prevenzione disperde, distrae, occulta o svaluta i beni sottoposti a sequestro ( art.25 ).

Abbiamo un’ipotesi particolare, disciplinata dall’art.12 sexies del decreto legge n° 306 del 1992 con le modifiche urgenti che vengono apportate al nuovo codice di procedura penale beni o delle altre utilità di cui il condannato non può giustificare la provenienza e di cui, anche per interposta persona, risulta essere titolare o avere la disponibilità, in valore sproporzionato al proprio reddito.

Vengono poi dettate delle disposizioni per l’annullamento delle intestazioni fittizie a terzi ( art. 26 ). I provvedimenti di prevenzione patrimoniale che prescindono dall’avvio dell’azione penale ( art. 29 ).

Passiamo adesso al provvedimento di sequestro dove viene nominato un amministratore giudiziario che ha il compito di custodire, conservare ed amministrare i beni, anche al fine di incrementarne la redditività, e di predisporre apposite relazioni; in tale attività è assistito dall’Avvocatura generale dello Stato e dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, alla quale è affidata la gestione del bene dopo il provvedimento di confisca di primo grado ( artt.35 – 39 ). Sulla base delle proposte avanzate, il giudice assume le direttive generali in ordine alla gestione dei beni ( art.40 ).

LA DESTINAZIONE DEI BENI CONFISCATI

Arriviamo adesso quando si arriva alla confisca definitiva dei beni che vengono acquisiti e aggiunti al patrimonio dello Stato ( art. 45 ). Sarà poi l’Agenzia a deliberare in ordine di destinazione del bene, versando al Fondo unicoper la giustizia le somme di denaro, ivi inclusi quelli derivanti dei beni

I beni immobili invece sono mantenuti al patrimonio dello Stato ( per finalità di giustizia, ordine pubblico o Protezione Civile o per essere direttamente ovvero possono essere assegnati in concessione, a titolo gratuito, ad associazioni del terzo settore, seguendo le regole della massima trasparenza amministrativa.

Le aziende invece sono mantenute nel patrimonio dello Stato: L’Agenzia a questo punto può destinare all’affitto ( a titolo oneroso o gratuito, ad esempio a cooperative di lavoratori dipendenti dell’impresa confiscata ), alla vendita oppure alla liquidazione, quando altre due possibilità risultino impraticabili.

I relativi proventi confluiscono anch’essi nel Fondo unico di giustizia ( artt.47 e 48 ). Le norme specifiche vengono dettate per la tutela dei terzi, per la verifica dei crediti ed il loro pagamento
( artt. 52 – 62 ).

I PROVVEDIMENTI ASSUNTI DALLE REGIONI

Esse sono ad integrazione della normativa statale e di queste vengono ricordate i numerosi provvedimenti assunte proprio dalle regioni che, nell’ambito delle leggi volte a contrastare la criminalità organizzata  e a favorire percorsi di legalità, che hanno approvato misure volte a favorire il riutilizzo sociale dei beni confiscati, soprattutto attraverso diverse forme di finanziamento ( contributi, fondi, di rotazione, fondi di ammortamento prestiti ) per mettere su tutti quei progetti che servono al riutilizzo dei beni confiscati.

REPORTER

FREELANCER VALTER PADOVANO

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Piramide sociale e prossime evoluzioni

La piramide sociale, che nessuno vi dira’, e’ cosi’ costituita:

1) Banchieri, Banche che producono moneta. Questi soggetti devono appartenere alla Massoneria, per concetto.

2) Caste: Massoneria americana, Massoneria Europea, Citta’ del Vaticano, etc.

3) Corporativismo delle multinazionali.

4) Governanti e politici, sono subordinati ai tre punti suddetti.

5) Cittadini, di tutte le categorie e posizioni sociali, considerati dei “rompiscatole” buoni solo a votarli ed assicurare la reggenza del “sistema” con il pagamento di tasse ed imposte.

Tasse ed imposte sono gli “strumenti“, insieme al debito pubblico, per impoverire a comando i cittadini, ma anche l’economia, quando i “vertici” decretano la crisi e la deflazione per accedere al “piano speculativo” di investimenti.

Le “privatizzazioni” sono paragonabili alla “liquidazione fallimentare“.

In ultimo, il capitolo delle “Guerre“. Servono per alimentare le industrie di armi, le quali finanziano i Governi complici.

Le “Guerre” sono utili altresi’ per invadere Stati Sovrani e quindi per depredare e usurpare le loro ricchezze.

Gia’ da tempo, gli Americani, dichiarano “Guerre” col falso pretesto della religione ovvero del terrorismo.

Il terrorismo e’ “progettato” su misura dagli stessi Americani, creando il pretesto per attaccare, in nome di una inesistente ideologia democratica.

Il programma degli “Illuminati Massoni Sionisti“, prevede il N.W.O. (Nuovo Ordine Mondiale) – Governo Mondiale, con abolizione di qualsiasi credo o religione, sostituiti da indottrinamento alla sola Fede Massonica.

Solo cosi’, gli Ebrei Massoni, potranno sentirsi riscattati dalle “umiliazioni” che hanno accumulato lungo il corso della drammatica e funesta loro storia di popolo eletto da Dio.
(Admin)

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piramide sociale

I figliastri dell’iniquita’

L’Italia e’ ormai sempre piu’ il paese di “Pulcinella”, invasa da un’onda anomala di immigrati simili ad invasori che ricordano i barbari del passato.

La politica, specie di sinistra, ha favorito un ignobile business speculativo del drammatico fenomeno.

La politica, ormai costituita da “nominati” senza titoli e meriti speciali, piuttosto asserviti
ai poteri forti: Fmi, Bce, Germania, Ue e Massonerie, continua a tassare i “risparmi” degli Italiani, piuttosto che la ricchezza.

Imu triplicata ha fatto crollare il settore immobiliare, insieme ad IVA, favorendo gli speculatori internazionali associati ai suddetti gruppi di potere.

Zingari ed immigrati vengono “tutelati” e finanziati da politiche di Governo, senza precedenti.

Intanto, gli Italiani sono disperati, per una crisi economica che li ha lasciati sul lastrico.

Ma chi ha trascinato l’Italia nel baratro della disperazione? non sono stati gli stessi politici?

Zingari ed immigrati sono trattati di gran lunga meglio degli Italiani. A questi ultimi, in buona sostanza, il Governo non ha predisposto nulla.

Chi favorisce le ingiustizie, le disuguaglianze? certamente i politici. Questa situazione odierna e’ figlia, piu’ precisamente figliastra di politiche inique, di ruberie e di aumento del distacco tra “vita reale” e “paradiso artificiale”, dimora dei politici.

Amoralita’, ateismo e caos sociale, proposti dalla sinistra “vagabonda” come : “progresso e futuro”… se visti con ottica Teologica, sono la presenza del maligno, che sta “dominando” una moltitudine di persone “spiritualmente”.

Questo disordine morale e spirituale imperante, ha precedenti nella storia. E’ l’antica guerra tra il bene ed il male. Oggi tra il Cristianesimo ed il satanismo.

Ognuno decida, nel proprio libero arbitrio, da quale parte schierarsi. Nel giorno del Giudizio,
secondo la Bibbia, saremo giudicati con Giustizia, quella di Dio, non degli uomini.

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demonologia

sinistra

La Bibbia

La Bibbia (dal greco antico βιβλίον, plur. βιβλία (biblìa) che significa “libri” è il testo sacro della religione ebraica e di quella cristiana.
È formata da libri differenti per origine, genere, composizione, lingua e datazione, scritti in un lasso di tempo abbastanza ampio, preceduti da una tradizione orale più o meno lunga e comunque difficile da identificare, racchiusi in un canone stabilito a partire dai primi secoli della nostra era.
La critica biblica si interroga ormai da più di un secolo sulla datazione delle varie opere che compongono la Bibbia. Cristiano Grottanelli, riassumendo, fa presente che:
« Oggi un certo consenso è raggiunto, ma chiaramente in via provvisoria, su alcuni punti. Mentre la scomposizione della Genesi e anche di altri libri o di parti di essi, in fonti di diverse età è sempre più problematica, sembrano resistere alcuni elementi acquisiti a partire dalle ricerche di biblisti tedeschi del secolo scorso, ma non senza modifiche e ripensamenti. Fra questi spiccano: la datazione in età monarchica di alcuni Salmi e di certi libri o parti di libri profetici; l’attribuzione a età relativamente tardiva (secondo molti nettamente post-esilica) di una redazione finale del Pentateuco; la visione unitaria dei libri narrativi detti “Profeti anteriori” come opera di una personalità o scuola detta “deutoronimistica” per i suoi rapporti di impostazione ideologica con il Deuteronomio, ultimo libro del Pentateuco; la datazione post-esilica, e certo successiva a quella Deutoronimista, dei due libri delle Cronache. Tuttavia, anche questi punti fermi secondo la maggioranza degli studiosi sono posti oggi in discussione da alcuni studiosi che propongono date più basse, per esempio, per il Pentateuco, e collocano il Deuteronomio in età post-esilica con (ma in altri casi senza) un relativo abbassamento della fonte detta “deutoronimistica”»
Diversamente dal Tanakh (Bibbia ebraica), il Cristianesimo ha riconosciuto nel suo canone ulteriori libri suddividendo lo stesso in: Antico Testamento (o Vecchia Alleanza), i cui testi sono stati scritti prima del “ministero” di Gesù (tranne Sapienza) e Nuovo Testamento (o Nuova Alleanza) che descrive l’avvento del Messia. La parola “Testamento” presa singolarmente significa “patto”, un’espressione utilizzata dai cristiani per indicare il patto stabilito da Dio con gli uomini per mezzo di Gesù e del suo messaggio.
fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Bibbia
Chiunque puo’ darne una propria libera interpretazione, ma forse la Bibbia si “rivela” solo a chi la accetta attraverso l’influsso dello Spirito Santo, inebriati da una Fede incondizionata.

Dobbiamo essere perseveranti nella Fede e mai avere una Fede di sola facciata, una Fede formale e autoreferenziale.

7 regole per una vita cristiana prosperosa

9 MARZO 2015 – RIFLESSIONI SPIRITUALI

1) Non trascurare mai la preghiera privata e quotidiana; e quando preghi, ricorda che Dio é presente e che Egli ascolta e esaudisce la preghiera:Geremia 33:3 “Invocami, e io ti risponderò, ti annuncerò cose grandi e impenetrabili che tu non conosci”.
Matteo 6:6 Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.
2) Non trascurare mai la lettura della Bibbia, privata e quotidiana; e quando leggi, ricorda che é Dio che ti sta parlando. Credi nella sua parola ed agisci in base ad essa:
2 Timoteo 2:15 Sforzati di presentare te stesso davanti a Dio come un uomo approvato, un operaio che non abbia di che vergognarsi, che tagli rettamente la parola della verità.
3) Non chiedere mai a Dio qualcosa di cui non hai bisogno. Digli la verità su te stesso. Chiedigli che Egli ti renda conforme alla sua volontà:
Giacomo 4:3 domandate e non ricevete, perché domandate male per spendere nei vostri piaceri.
Matteo 6:33 Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più.
4) Non lasciare mai passare un giorno senza provare a fare qualcosa per Gesù. Ogni sera rifletti su ciò che Gesù fa’ per te e chiediti: Ho fatto il meglio per lui? Se non é stato il caso, fallo!
Matteo 5:13-16 «Voi siete il sale della terra; ma, se il sale diventa insipido, con che lo si salerà? Non è più buono a nulla se non a essere gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo. Una città posta sopra un monte non può rimanere nascosta, e non si accende una lampada per metterla sotto un recipiente; anzi la si mette sul candeliere ed essa fa luce a tutti quelli che sono in casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli.
5) Se sei nel dubbio circa qualche cosa, se non sai se é giusto o sbagliato, chiedi la benedizione di Dio. Se non la ricevi, vuol dire che é sbagliato:
Colossesi 3:17 Qualunque cosa facciate, in parole o in opere, fate ogni cosa nel nome del Signore Gesù ringraziando Dio Padre per mezzo di lui.
6) Non ti basare mai sul cristianesimo degli altri. Chiediti sempre: Come agirebbe Gesù al posto mio? e cerca di imitarlo:
Ebrei 12:1-2 Anche noi, dunque, poiché siamo circondati da una così grande schiera di testimoni, deponiamo ogni peso e il peccato che così facilmente ci avvolge, e corriamo con perseveranza la gara che ci è proposta, fissando lo sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta. Per la gioia che gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l’infamia, e si è seduto alla destra del trono di Dio.
7) Non credere mai ai tuoi sentimenti se essi sono in contrasto con la parola di Dio. Credi in Dio e non fidarti del tuo stato d´animo:
1 Giovanni 5:9-13 Se accettiamo la testimonianza degli uomini, la testimonianza di Dio è maggiore; e la testimonianza di Dio è quella che egli ha reso al Figlio suo. Chi crede nel Figlio di Dio ha questa testimonianza in sé; chi non crede a Dio, lo fa bugiardo, perché non crede alla testimonianza che Dio ha resa al proprio Figlio. E la testimonianza è questa: Dio ci ha dato la vita eterna, e questa vita è nel Figlio suo. Chi ha il Figlio ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita. Vi ho scritto queste cose perché sappiate che avete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figlio di Dio.

(Gennaro Ferrante)

http://www.notizievangeliche.com/7-regole-per-una-vita-cristiana-prosperosa/

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Gesu' Cristo

LUCIFERO – IL DIO DEGLI ILLUMINATI

L’inganno del diavolo più assoluto e di far credere al mondo che lui non esiste! ALIENI, FANTASMI, STREGONERIA, TUTTE LE ATTIVITA’ PARANORMALI sono frutto del diavolo. Ricordate i demoni sono angeli CADUTI, sono pur sempre esseri superiori in grado di assumere qualsiasi forma! Che sia umana o perfino di oggetti. Ce da tener conto anche del PROGETTO BLUE BEAM, strumenti di altissima tecnologia in grado di riprodurre ologrammi in cielo, e di far apparire qualsiasi cosa, ma questa è tutto un altro argomento.

Avendo perduto l’originaria posizione di grande autorità e sapendo di essere irrimediabilmente sconfitto, Satana odia e si oppone a Dio. Egli cerca di ostacolare, sfigurare e distruggere le opere di Dio, ed odia vedere Dio onorato e servito. L’essere umano è il coronamento della creazione di Dio. Per questo motivo Satana ha indotto il primo uomo e la prima donna a peccare ribellandosi anch’essi a Dio, e fino ad oggi continua a tenerlo schiavo del male, con l’obbiettivo di distruggerlo, rovinarlo, e impedirgli che volentieri ami e conosca Dio.

Per natura noi tutti serviamo il nostro “io”, che è volto verso il peccato e le cose del mondo. Così facendo gli uomini sono per natura servitori di Satana, perché lui è dominatore su queste cose. Egli sa che il salario del peccato è la morte; è avviato verso la morte eterna all’inferno e, con odio profondo, desidera trascinare con sè quante più creature umane possibile.

La Sacra Scrittura ci informa però che la potenza di Satana è limitata. Satana non è onnipotente, onnisciente, o onnipresente. Egli può solo agire nei limiti consentiti da Dio.
Satana è comunque molto potente e molto attivo. Sebbene egli non sia onnipresente, dal momento che regna su una vasta schiera di angeli caduti ha un’influenza di portata mondiale. Le Scritture ne parlano come “il principe delle potenze dell’aria” e “il dio di questo mondo”, che sa apparire come “angelo di luce” per ingannare e raggirare gli uomini affinché facciano la sua volontà.

Attraverso Gesù, Satana è un nemico vinto. Quando, mediante la crocifissione di Gesù, Satana e i suoi angeli pensarono di averLo sconfitto impedendo la salvezza dell’umanità, dovettero invece arrendersi all’evidenza che quella che appariva come una sconfitta, era in realtà proprio la vittoria definitiva su Satana e sulla caduta umana.
Mediante il proprio sacrificio sulla croce, infatti, Gesù “ha cancellato il documento a noi ostile, i cui comandamenti ci condannavano, e l’ha tolto di mezzo, inchiodandolo sulla croce; ha spogliato i principati e le potenze, ne ha fatto un pubblico spettacolo, trionfando su di loro per mezzo della croce” (Colossesi 2:14-15). Satana dunque sa quale sarà il suo destino finale e non può impedirne la realizzazione.

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Le 25 regole del terrore a cura della Massoneria

Gli uomini che controllano gli Illuminati fanno parte di tredici delle famiglie più ricche del mondo, hanno il compito di gestire il pianeta da dietro le quinte per condurlo al Nuovo Ordine Mondiale, una di queste famiglie è Rothschild. Gli Illuminati, e chi con loro controlla queste Società, sono Satanisti
e praticano la magia nera. Il loro Dio è Lucifero e attraverso pratiche e riti occultimanipolano e influenzano le masse. Il loro obiettivo è quello del culto di Lucifero, il controllo della Società tramite le logge massoniche, il potere assoluto e la schiavizzazione della massa che si assoggetta a loro volontariamente tramite un indottrinamento quotidiano attuato tramite vari mezzi che operano sulla psiche. E’ sconvolgente leggere la “Dottrina del Terrore” di Amschel Mayer Rothschild, nonostante sia un piano risalente al 1773, i 25 punti redatti possono essere riscontrabili nella realtà attuale. Nel 1773Mayer Rothschild convocò dodici uomini ricchi di Francoforte e chiese loro di mettere in comune le loro risorse; poi presentò un piano in 25 punti che avrebbe consentito loro di ottenere il controllo delle ricchezza, delle risorse naturali e della manodopera di tutto il mondo. Ecco i 25 punti:
1. Usare la violenza e il terrorismo, piuttosto che le discussioni accademiche.
2. Predicare il “Liberalismo” per usurpare il potere politico.
3. Avviare la lotta di classe.
4. I politici devono essere astuti e ingannevoli – qualsiasi codice morale lascia un politico vulnerabile.
5. Smantellare “le esistenti forze dell’ordine e i regolamenti. Ricostruzione di tutte le istituzioni esistenti.”
6. Rimanere invisibili fino al momento in cui si è acquisita una forza tale che nessun’altra forza o astuzia può più minarla.
7. Usare la Psicologia di massa per controllare le folle. “Senza il dispotismo assoluto non si può governare in modo efficiente.”
8. Sostenere l’uso di liquori, droga, corruzione morale e ogni forma di vizio, utilizzati sistematicamente da “agenti” per corrompere la gioventù.
9. Impadronirsi delle proprietà con ogni mezzo per assicurarsi sottomissione e sovranità.
10. Fomentare le guerre e controllare le conferenze di pace in modo che nessuno dei combattenti guadagni territorio, mettendo loro in uno stato di debito ulteriore e quindi in nostro potere.
11. Scegliere i candidati alle cariche pubbliche tra chi sarà “servile e obbediente ai nostri comandi, in modo da poter essere facilmente utilizzabile come pedina nel nostro gioco”.
12. Utilizzare la stampa per la propaganda al fine di controllare tutti i punti di uscita di informazioni al pubblico, pur rimanendo nell’ombra, liberi da colpa.
13. Far si che le masse credano di essere state preda di criminali. Quindi ripristinare l’ordine e apparire come salvatori.
14. Creare panico finanziario. La fame viene usata per controllare e soggiogare le masse.
15. Infiltrare la massoneria per sfruttare le logge del Grande Oriente come mantello alla vera natura del loro lavoro nella filantropia. Diffondere la loro ideologia ateo-materialista tra i “goyim” (gentili=non ebrei, i cristiani).
16. Quando batte l’ora dell’incoronamento per il nostro signore sovrano del Mondo intero, la loro influenza bandirà tutto ciò che potrebbe ostacolare la sua strada.
17. Uso sistematico di inganno, frasi altisonanti e slogan popolari. “Il contrario di quanto è stato promesso si può fare sempre dopo…Questo è senza conseguenze”.
18. Un Regno del Terrore è il modo più economico per portare rapidamentesottomissione.
19. Mascherarsi da politici, consulenti finanziari ed economici per svolgere il nostro mandato con la diplomazia e senza timore di esporre “il potere segreto dietro gli affari nazionali e internazionali.”
20. L’obiettivo è il supremo governo mondiale. Sarà necessario stabilire grandi monopoli, quindi, anche la più grande fortuna dei Goyim (cristiani) dipenderà da noi a tal punto che essi andranno a fondo insieme al credito dei dei loro governi il giorno dopo la grande bancarotta politica.
21. Usa la guerra economica. Deruba i “Goyim” (cristiani) delle loro proprietà terriere e delle industrie con una combinazione di alte tasse e concorrenza sleale.
22. Fai si che il “Goyim” distrugga ognuno degli altri; così nel mondo sarà lasciato solo il proletariato, con pochi milionari devoti alla nostra causa e polizia e soldati sufficienti per proteggere i loro interessi.
23. Chiamatelo il Nuovo Ordine. Nominate un Dittatore.
24. Istupidire, confondere e corrompere e membri più giovani della società, insegnando loro teorie e principi che sappiamo essere falsi.
25. Piegare le leggi nazionali e internazionali all’interno di una contraddizione che innanzi tutto maschera la legge e dopo la nasconde del tutto. Sostituire l’arbitrato alla legge.
Amshel Mayer Rothshild 1773
Viene di seguito riportato il documento pubblicato su “Chiesa Viva”

LA “DOTTRINA DEL TERRORE”
Anno 1773. Poco prima di presentare il suo piano, in 25 punti, per “dominare le ricchezze, le risorse naturali e la forza lavoro di tutto il mondo”, Amschel Mayer Rothschild, ai suoi dodici ascoltatori, svelò «come la Rivoluzione Inglese (1640-60) fosse stata organizzata e mise in risalto gli errori che erano stati commessi: il periodo rivoluzionario era stato troppo lungo, l’eliminazione dei reazionari non era stata eseguita con sufficiente rapidità e spietatezza e il programmato “regno del terrore”, col quale si doveva ottenere la rapida sottomissione delle masse, non era stato messo in pratica in modo efficace. Malgrado questi errori, i banchieri, che avevano istigato la rivoluzione, avevano stabilito il loro controllo sull’economia e sul debito pubblico inglese». Rothschild mostrò che questi risultati finanziari non erano da paragonare a quelli che si potevano ottenere con la Rivoluzione francese, a condizione che i presenti si unissero per mettere in pratica il Piano rivoluzionario che egli aveva studiato e aggiornato con grande cura.
Ecco la “dottrina del terrore” contenuta in questo Piano.
«Il miglior risultato che si può ottenere, nel governare gli uomini, può essere raggiunto solo con l’uso della violenza e del terrorismo… La Legge è un mascheramento della forza. Per le leggi della Natura, il Diritto si fonda sulla forza».
«La nostra politica deve essere quella di fomentare le guerre, per sprofondare sempre di più le nazioni nel loro debito, e di dirigere le Conferenze di Pace».
«Il “nostro Stato”, marciando lungo la strada della conquista pacifica, ha il diritto di rimpiazzare gli orrori delle guerre con le meno evidenti, ma più efficaci sentenze di morte, necessarie a mantenere il “regno del terrore” che genera la cieca sottomissione».
«Grazie alla nostra stampa, noi abbiamo ottenuto l’oro nelle nostre mani, nonostante il fatto che noi abbiamo dovuto raccoglierlo da oceani di lacrime e sangue».
«Quando le condizioni rivoluzionarie giungeranno al punto più basso, e le masse, già soggiogate con le privazioni e col terrore, i nostri agenti dovranno apparire in scena, ma solo dopo che essi hanno portato a termine il nostro pianificato “regno del terrore”. Mettendo a morte questi nostri agenti, noi appariremo come i salvatori degli oppressi, mentre invece noi siamo interessati proprio all’opposto, e cioè alla riduzione e all’uccisione dei Goym (cristiani)».
«Noi provocheremo la depressione industriale e il panico finaziario. La disoccupazione e la fame, imposte alle masse, creerà il diritto del capitale di regnare in modo più sicuro».
«Il “regno del terrore” dovrà accompagnare ogni sforzo rivoluzionario, perchè questo è il mezzo più economico per portare la popolazione ad una rapida sottomissione».
«Creeremo monopoli immensi e riserve di tale ricchezza colossale che persino le ricchezze più grandi dei Goym (cristiani) dipenderanno da noi in tale misura che essi raggiungeranno il fondo insieme al credito dei loro Governi, il giorno dopo la GRANDE CATASTROFE POLITICA».
«Spoglieremo i Goym delle loro proprietà terriere e industriali con una combinazione di tasse e concorrenza sleale e li porteremo alla rovina economica nei loro interessi finanziari nazionali e nei loro investimenti».
«Gli aumenti salariali, ottenuti dai lavoratori, non dovranno beneficiarli in alcun modo».
«Lanceremo una corsa agli armamenti in modo che i Goym si possano distruggere a vicenda, su scala colossale e, alla fine, nel mondo, non rimarranno altro che masse di proletariato con pochi milionari devoti alla nostra causa, con forze militari e di polizia sufficienti a proteggere i nostri interessi».
«I nostri agenti dovranno infiltrarsi in tutte le classi, a tutti i livelli della società e del Governo, per raggirare, confondere e corrompere i più giovani della società, insegnando loro teorie e princìpi che noi sappiamo essere falsi».
«I Governi dell’Occidente non potranno sollevarsi contro di noi, perché, noi creeremo, nelle capitali e nelle città di tutti i paesi, un’organizzazione di un tale TERRORE TERRIFICANTE da far tremare anche i cuori più gagliardi»

Fonti: http://rominamalizia.wordpress.com/2013/03/06/massoneria-illuminati-i-25-punti-della-dottrina-del-terrore-di-rothschild/

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