DURO COLPO AL RE DELLE SLOT MACHINES

26/07/2017 – All’alba i carabinieri hanno messo a segno una misura si prevenzione intervenendo su richiesta del Tribunale di Bari – Sezione Misure di Prevenzione su richiesta della Locale Procura della Repubblica nei confronti di G.C., 68 enne di Gravina in Puglia, pregiudicato con le accuse di bancarotta fraudolenta, truffa e ricettazione, tutti questi reati il signore delle slot machines li aveva commessi tra gli anni 70 e 90 con una facilità tale da acclarare una ” pericolosità sociale ” secondo quanto recita la normativa vigente antimafia. Alla fine dopo anni è arrivata la giustizia. Questa imponente misura, è stata eseguita tra le province di Bari, Taranto, Messina, Matera, scaturita da una complessa e articolata attività di Investigazione su un indagine patrimoniale sul soggetto sviluppata dal Nucleo Investigativo del capoluogo pugliese, che ha consentito di documentare come l’indagato, nonostante i redditi dichiarati al fisco fossero solo sufficienti a soddisfarne le esigenze di vita familiare abbia cosi’ mantenuto un tenore di vita molto elevato tale da consentirgli di mettere su, a partire dagli anni 90, un vero e proprio impero, soprattutto nel settore del commercio delle slot machines, attraverso la costituzione di diverse società di capitali, nelle quali confluivano ingenti somme di denaro, frutto questo delle sue attività illecite e criminali.

Da quanto è venuto fuori e riferito dalla Sala Stampa dell’Arma, il compendio aziendale era formato da ben sei società confiscate ed operanti nel settore degli apparecchi da gioco, che erano riconducibili al G.C. ed ai suoi familiari.

Il campo delle slot era costituito da circa 1500 macchine mangia soldi su tutto il territorio nazionale all’interno dei centri scommesse ed esercizi pubblici.

Tutte le altre ricchezze del soggetto erano: 1 società operante nella produzione e il commercio di arredi per locali pubblici, 1 società avente oggetto sociale la gestione di un call center, 1 società avente oggetto sociale la gestione di un Pub Birreria in Altamura, 1 Bed & Breakfast sito nel centro di Gravina in Puglia, 4 ville, 12 appartamenti, 7 locali commerciali, 1 capannone industriale, 18 quote di proprietà di altrettanti appartamenti facenti parte di una multiproprietà inserita in un complesso turistico in Letojanni ( ME ), 10 autovetture ad uso aziendale e privato, 38 rapporti di Conto Corrente Bancario.

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FREELANCER VALTER PADOVANO

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PLURIPREGIUDICATO CIECO CON CERTIFICATI FALSI GUIDA L’AUTO

IL BOSS DI GRAVINA RISULTA CIECO MA GUIDAVA: ARRESTATO

27/07/2017 – Il protagonista di questa scena è il pluripregiudicato G.G., di 49 anni, riconosciuto come uno dei più pericolosi capi mafia della cittadina murgiana Gravina in Puglia già agli onori della cronaca nera.

La presunta patologia gli aveva fruttato la scarcerazione ed un semplice obbligo di soggiorno.

Lui dice: ” Maresciallo, fa caldo, sto andando al mare “. Naturalmente, non ha pensato prima di giustificare la sua ” fuga ” da Gravina in Puglia, dove aveva l’obbligo di residenza, il pluripregiudicato G.G. DI 49 anni sorpreso dai carabinieri alla guida di una Golf nonostante la sua falsa cecità fosse stata addirittura più volte anche durante la ” grave ” patologia gli aveva consentito di beneficiare degli arresti domiciliari e gli permetteva, ora che aveva solo un obbligo di soggiorno, di andare a Milano per curarsi.

Al Maresciallo che ha detto subito di non credergli, G.G. ha giurato che diceva la verità e ha minacciato anche di far vedere il costume da bagno che indossava, ma le sue ragioni sono state subito respinte è stato arrestato per aver violato gli obblighi della sorveglianza speciale.

Al posto quindi del mare e del caldo sole di Trani ( Bari ), ora passa il suo tempo nella cella di un carcere.

Il G.G. ritenuto dagli Investigatori un esponente di spicco della mafia di Gravina in Puglia, è affetto stando ai referti medici da una ” degenerazione coreoretinosi miopica maculare “.

In sostanza ha delle macchie sui cristallini che gli impediscono di vedere. La misura del suo virus hanno certificato i medici gli consentono contare le dita da 20 centimetri di distanza ma anche di guidare una Golf sulla quale viaggiava anche un suo amico.

Durante il servizio di appostamento compiuto dai carabinieri in borghese, il G.G. è stato visto mentre prendeva dal garage di casa la Golf, faceva salire alla guida dell’auto un suo amico che la guidava fino alla periferia di Gravina,

Appena fuori dalla citta’, l’auto è stata guidata da G.G. fino all’ingresso di Trani dove c’è stato un altro cambio alla guida a questo punto sono intervenuti i carabinieri che lo hanno arrestato.

Le indagini dei carabinieri sulla presunta cecità del G.G. durano da tempo, da quando in Caserma sono giunte segnalazioni nelle quali si afferma che il G.G. guida spesso un quadriciclo per le strade di Gravina.

Fatto questo che i militari, negli ultimi tempi, avrebbero anche filmato e fotografato, inviando gli atti ai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari.

Il G.G. come già detto risulta uno dei massimi esponenti di spicco assieme a un altra ottantina di persone e imputato davanti alla Corte d’Assise di Bari nel processo chiamato ” Gravina ” nei confronti di presunti appartenenti a un’associazione mafiosa dedita a una serie di reati, tra cui tre omicidi.

La sua ultima detenzione è durata sette anni dal 24 maggio 93 al 27 giugno 2000. Il 16 novembre scorso, invece, il G.G. è stato gravemente ferito in un agguato avvenuto in strada,

Per il ferimento è stato arrestato due giorni dopo un’altro pregiudicato del luogo, N.M., di 49, tutt’ora secondo quando fu accertato dagli Investigatori, M. e G. sono a capo di due gruppi malavitosi Gravinesi che ha volte in conflitto tra loro.

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FREELANCER VALTER PADOVANO

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