Il condominio Ue punta le nostre case!

Qualora il debito pubblico Italiano, ad oggi 2.240 miliardi di Euro
e pro capite 37.190 Euro, neonati compresi, risultasse insanabile, come sta avvenendo in Grecia,
la Costituzione Italiana, prevede l’esproprio coatto.
Un gran bell’affare essere entrati in Ue, nell’Euro e nelle politiche
vessatorie e persecutorie imposte dai protocolli dell’Ue e Bce.
#Sapevatelo

Gli Italiani dovrebbero iniziare a prendere in considerazione questa amara possibilita’, peraltro contemplata in Costituzione.

Espropriazione per pubblico interesse:

Nonostante la nostra Costituzione riconosca e garantisca il diritto di proprietà come un diritto fondamentale della persona, in particolari casi, una pubblica amministrazione, può acquisire la proprietà di un bene indipendentemente dalla volontà del suo proprietario. Il procedimento attraverso il quale questo può avvenire è disciplinato dalla legge e si chiama espropriazione per pubblica utilità. Questa è ammessa solo a condizione che ciò avvenga per motivi di interesse generale e che colui che subisce l’esproprio venga indennizzato.

Art. 43 della Costituzione: espropriazione della proprietà per interesse generale.

Art. 43 della Costituzione Italiana:

Ai fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale.
(Già art. 40 del progetto, discusso e approvato nella seduta del 13 maggio).
In “la Costituzione della Repubblica italiana illustrata con i lavori preparatori” (a cura di V. Falzone – F. Palermo – F. Cosentino), Oscar Mondadori, 1976, ed. fuori commercio, alla pagina 144 e segg. vengono riportate le osservazioni e conclusioni dei lavori preparatori, sull’argomento oggetto dell’articolo.
Riportiamo il testo originale:
“”La sostituzione delle parole: “Per coordinare le attività economiche” che figuravano nel progetto, con le altre “Ai fini di utilità generale” si deve a una proposta dell’on. Taviani; il relatore Ghidini non accettò l’emendamento perché “l’articolo pone già la condizione dell’interesse generale”, sicché ritenne superflua la variante; ma l’on. Taviani insistette perché, se l’osservazione del relatore poteva essere “comprensibile dal punto di vista formale, non lo era invece dal punto di vista sostanziale, perché il preminente interesse generale cui si riferisce la proposizione finale dell’articolo riguarda le imprese che si riferiscono a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio e non riguarda lo scopo dell’intervento dello Stato per la socializzazione” (A.C., pag. 3960). L’emendamento Taviani, posto in votazione, fu approvato dall’Assemblea.
Nel progetto, inoltre, era detto: ”riserva originariamente o trasferisce”; l’on. Bosco Lucarelli, proponendo la modifica “può riservare originariamente o trasferire”, osservò che l’affermazione non deve avere un carattere “così rigido da esprimersi in un senso assolutamente obbligatorio”, soprattutto perché in momenti di grave crisi economica come l’attuale “molte imprese, che versano in stato fallimentare, dovrebbero bussare alla porta dello Stato per vedersi asservite, e riverserebbero le loro passività sullo Stato medesimo” (A.C., pag. 3958). Proposte analoghe furono anche presentate da altri, e a tutti l’on. Ghidini, per la Commissione, rispose che l’articolo “fa riferimento alla legge e giusto nell’interesse superiore della Nazione” (A.C., pag. 3959). Ma l’emendamento, malgrado queste precisazioni del relatore, posto in votazione, fu approvato.
L’on. Corbino chiese la soppressione delle parole “o a comunità di lavoratori o di utenti”, perché “espropriare dei privati per dare ad altri privati non dovrebbe corrispondere allo spirito della disposizione contenuta nell’articolo” (A.C., pag. 3959). Il relatore Ghidini obiettò ce “si tratta di comunità, di associazioni cioè; in sostanza di qualcosa che non è ancora un ente pubblico e ha caratteri che lo possono anche rendere perlomeno simile agli enti pubblici. Certo è che gli interessi di una comunità sono interessi diversi di quelli di una singola persona privata” (A.C., pag. 3960). L’emendamento, posto in votazione, non fu approvato.
Vi fu anche una proposta dell’on. Colitto di sostituire alle parole “carattere di preminente interesse generale” le altre “non confacenti all’interesse nazionale”, ma la modifica incontro l’opposizione del relatore, il quale non l’accettò: 1°) perché l’interesse superiore della collettività può consigliare la socializzazione indipendentemente da qualsiasi altra considerazione particolare; 2°) per una ragione di carattere pratico, che cioè l’accertamento che una determinata impresa non sia confacente all’interesse generale richiede una indagine sempre difficile, talora impossibile (A.C., pag. 3959).
Lo stesso on. Colitto propose che gli indennizzi fossero stabiliti con legge, ma non vi insistette dopo che l’on. Ghidini osservò che “la legge dovrà stabilire soltanto i criteri in base ai quali si debba procedere alla determinazione degli indennizzi. Lo stabilire gli indennizzi sarà piuttosto compito o dell’autorità giudiziaria o dell’autorità amministrativa, volta per volta”.

fonte: http://www.italiaperta.info/art-43-della-costituzione-espropriazione-della-proprieta-per-interesse-generale/

‪#‎Sapevatelo‬
‪#‎lavoltabuona‬
‪#‎passodopopasso‬
#promessamantenuta

{NdR}
L’Ue e’ ormai prossima a giustificare l’esproprio delle case degli Italiani, dopo averli impoveriti e vessati per anni.

Debito pubblico insanabile, tasse, imposte e ogni altra misura vessatoria e persecutoria, hanno prodotto l’effetto desiderato dalla regia massonica sionista dei Banchieri americani.

L’Ue, da loro stessi ideata, sta facendo un buon lavoro.

Le nazioni in eurozona hanno ceduto la sovranita’ monetaria e politica per avere in cambio questa situazione di non ritorno. Gli italiani si sentano “responsabili” per aver votato e mandato al governo personaggi senza scrupoli, che per un ritorno personale, per un delirio di onnipotenza, per una vana gloria, hanno svenduto la propria nazione e spenta qualsiasi velleita’ per un futuro dignitoso.
Maledetti siano da Dio questi loschi personaggi promotori del disastro economico, finanziario e morale nel quale ci hanno precipitati.
Unica possibile soluzione, sarebbe uscire dalla trappola euro e riprenderci la sovranita’ monetaria. Il debito pubblico? si trovera’ una soluzione, che non sia l’esproprio immobiliare, come vuole l’Ue.

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esproprio

Ma di quale futuro parlate con questi numeri?

In una societa’ in decadenza, dove i valori morali ed etici non esistono piu’ e le regole sono fatte su misura per tutelare un regime, Internet rappresenta la vera “democrazia” ed anche una piattaforma dove presentarsi liberamente, senza liste di attesa.

La societa’ moderna e’ diventata “virtuale”, quella fuori da Internet. La colpa? certamente e’ dei governanti. Il caos sociale, le disuguaglianze ed ogni altra “anomalia” sono la “prerogativa” dei politici.Vivendo in un “paradiso artificiale”, decidono il nostro futuro ed ogni altra regola che ci condizionera’ la vita, intanto che la loro e’ “blindata” da privilegi anacronistici. Anche le nostre capacita’ sono ormai compromesse dalle loro decisioni.
La politica europea (UE) e’ ormai “asservita” ai seguenti organi: FMI, BCE, Massoneria e Lobby Finanziarie (Bilderberg e Rothschild) tra le principali. In buona sostanza, la politica, specie in Italia, anziche’ tutelare i cittadini, si e’ schierata “contro” di loro con pesanti misure di austerita’ al fine di impoverire famiglie, imprese e la stessa nazione e favorire gli speculatori internazionali affiliati.

In Italia e’ in corso una svendita dei “gioielli di famiglia”: Eni, Enel, Finmeccanica etc

2200 miliardi di euro aggiornato. Il debito pubblico cresce comunque all’impazzata per via delle spese folli e interessi per l’utilizzo della moneta (euro). L’euro e’ un suicidio per l’UE, mentre e’ un vantaggio per la casta politica e lobby di potere per aumentare le disuguaglianze come gia’ avviene nei paesi in via di sviluppo. Con l’euro, torniamo indietro di almeno 50 (cinquant’anni) e senza speranza di migliorare, il che risulta deleterio per i cittadini e imprese. Non abbiamo considerato l’aspetto della tassazione che rappresenta una barriera antieconomica che toglie qualsiasi speranza e velleita’ per il futuro.

Credete ancora che Internet sia un ambiente virtuale? e’ la nostra societa’ che e’ stata trasformata in ambiente virtuale e questo dovrebbe allarmarci.

(Staff)

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Renzi accelera sulla svendita dell’Italia: incontro a Roma con i grandi investitori internazionali

Una due giorni a porte chiuse con fondi, banche e società italiane

Una due giorni a porte chiuse con i grandi investitori internazionali. Archiviata la partita del Colle, Matteo Renzi torna sul dossier economico. E lo fa coinvolgendo banche – Unicredit – e grandi fondi: Blackrock, Wellington Management, Banque Pictet, Egerton Capital, Amber Capital e Edmond de Rothschild.

Al tavolo anche alcune delle principali società italiane, da Finmeccanica ad Atlantia passando per Telecom Italia. A scriverlo è Bloomberg, secondo cui alla conferenza saranno presenti anche emissari di Tesoro e Cassa depositi e prestiti.
L’obiettivo è accelerare sulle privatizzazioni: c’è un debito mostre da aggredire, e il premier, a Davos, aveva spiegato che «in Italia ci sono opportunità incredibili». Le 48 ore di incontri che si tengono a Roma precedono un viaggio negli Stati Uniti che si terrà la prossima settimana.

fonte: http://www.lastampa.it/

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debito sovrano

Lobbying

Basta slogan. I cittadini pretendono risposte concrete

L’imbonitore fiorentino a progetto e’ entrato in politica a 20 (venti) anni.
Mai lavorato, nessuna esperienza in campo lavorativo.
Ha imparato il politichese ed il linguaggio corporale.
Oggi in senato ha parlato di europa, decantandola.
Parole, teorie, qualche riferimento addirittura a De Gasperi.
La realta’ dell’Italia e’ differente. Oggi g. 16/dic/2014 Tax Day
il governo estorcera’ 44 miliardi dagli Italiani con misure lacrime e sangue.
Ai proprietari di seconde case date in affitto hanno aumentato l’imu del 236%
rispetto alla casa principale.
Unioncamere: ogni giorno 35 fallimenti, tre imprese chiuse ogni due ore .
Poverta’, redditi da fame, suicidi tra i cittadini. In un paradiso artificiale, senza freni inibitori solo
la politica e la criminalita’, quest’ultima con l’economia sommersa, che non conoscono crisi, anzi incrementano sempre piu’ le proprie entrate.
Allora finitela di illudere i cittadini con la politica dei proclami. Cerchiamo di uscire dall’euro e di riprenderci la nostra sovranita’ monetaria.
Attendiamo anche che qualcuno ci dimostri che l’oro degli Italiani esista ancora.
Apriamo il dibattito pubblico, allarghiamo il respiro collettivo. Questa volta parliamo di cose serie, non più di signoraggio e strozzinaggio delle banche, della Bce, del Fondo monetario internazionale. Per carità, quisquilie! D’accordo? Però, certi esperti, certi economisti, certi tuttologi fanno pena quando deviano l’attenzione collettiva delle minoranze attive del Belpaese (tipo Mosler) e manipolano il discorso verso temi fuorvianti ed insignificanti!
Dopo la fregatura europea dell’euro c’è di peggio. Dove sono effettivamente le 2451,1 tonnellate di oro italiano? In via Nazionale a Roma, oppure in Gran Bretagna, Svizzera, Germania e Stati Uniti d’America? Chi ha controllato? In che percentuale le nostre riserve sono conservate all’estero? Esiste un registro? I lingotti sono segnati da numeri seriali?
Basta con i discorsi al vento in parlamento! si parli di fatti concreti e soprattutto si diano risposte concrete ai cittadini Italiani!
(Staff)

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demagogia

Una ricetta semplice per salvare l’Italia

La nostra ricetta per salvare l’Italia e’ questa: fuori dall’euro con ritorno alla sovranita’ monetaria pur rimanendo nell’UE. Abolire regioni e province. Da quando esistono queste mangiatoie decentrate, la spesa pubblica e’ triplicata. Commissariamento automatico per i Comuni che sforano i limiti di spesa. Il debito pubblico sara’ rinegoziato con la lira. Il nuovo cambio: 1 euro = 1 lira. Diversamente prepariamoci all’esproprio immobiliare per motivi di interesse generale, come previsto dalla Costituzione. (Staff)
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L’articolo 42, terzo comma della Costituzione della Repubblica Italiana e l’articolo 834 del codice civile stabiliscono che la proprietà privata può essere espropriata per pubblica utilità. Il fondamento costituzionale dell’espropriabilità è ancora più chiaro se si legge l’articolo 42, terzo comma in combinato disposto con l’Art. 2, che sottopone tutti i cittadini a “doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”. In virtù di questi doveri, e della tutela e garanzia data alla proprietà privata si prevede che il privato che subisce il provvedimento espropriativo debba ottenere un indennizzo e non un risarcimento: il bene espropriato passa in capo alla pubblica amministrazione per ragioni di pubblica utilità, cioè nel perseguimento di un interesse pubblico, ovvero della collettività organizzata di cui anche l’espropriato fa parte. L’espropriazione è retta da due principi fondamentali: legalità: i pubblici poteri possono espropriare i beni dei privati solo nei casi previsti dalla legge e solo nel rispetto delle procedure determinate dalle leggi (articolo 23 della costituzione); indennizzo: (art. 42/III) lo Stato deve corrispondere al proprietario espropriato una somma di danaro, determinata secondo criteri di legge, che compensi la perdita; questa somma non deve essere, per la Corte costituzionale, simbolica, anche se non si richiede che equivalga al prezzo di mercato del bene espropriato.
fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Espropriazione_per_pubblica_utilit%C3%A0

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esproprio blog grillo

Bruxelles – Conferenza Stampa con BEPPE GRILLO

Trasmesso dal vivo in streaming il 12/nov/2014
(Agenzia Vista) – Bruxelles, 12 Novembre 2014
La diretta della conferenza stampa odierna del leader del Movimento Cinque Stelle, Beppe Grillo, a Bruxelles per presentare il referendum anti-euro.

Pubblicato il 13/nov/2014
video di TheEFDDGroup
Beppe Grillo presenta il referendum sull’euro a Bruxelles #fuoridalleuro
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Notizie e politica
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Il 12/nov/2014 abbiamo assistito un impareggiabile Beppe Grillo al Parlamento Europeo, in rappresentanza del Movimento5Stelle. Grande! nessun politico tradizionale ha avuto questo coraggio di dire le cose, piuttosto hanno favorito questo disastro europeo vigente. Un giornalista di regime ha provato a far cadere Beppe Grillo nella trappola della provocazione. Grande controllo della situazione e pacatezza nelle risposte da parte di Beppe Grillo, il quale ha replicato con eleganza e intelligenza.

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LA VERITA’ SULLE BANCONOTE EURO

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