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http://blogger2014forum.forumeiros.com/t126-le-promesse-si-mantengono-altrimenti-si-decade

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sondaggio2

Basta slogan. I cittadini pretendono risposte concrete

L’imbonitore fiorentino a progetto e’ entrato in politica a 20 (venti) anni.
Mai lavorato, nessuna esperienza in campo lavorativo.
Ha imparato il politichese ed il linguaggio corporale.
Oggi in senato ha parlato di europa, decantandola.
Parole, teorie, qualche riferimento addirittura a De Gasperi.
La realta’ dell’Italia e’ differente. Oggi g. 16/dic/2014 Tax Day
il governo estorcera’ 44 miliardi dagli Italiani con misure lacrime e sangue.
Ai proprietari di seconde case date in affitto hanno aumentato l’imu del 236%
rispetto alla casa principale.
Unioncamere: ogni giorno 35 fallimenti, tre imprese chiuse ogni due ore .
Poverta’, redditi da fame, suicidi tra i cittadini. In un paradiso artificiale, senza freni inibitori solo
la politica e la criminalita’, quest’ultima con l’economia sommersa, che non conoscono crisi, anzi incrementano sempre piu’ le proprie entrate.
Allora finitela di illudere i cittadini con la politica dei proclami. Cerchiamo di uscire dall’euro e di riprenderci la nostra sovranita’ monetaria.
Attendiamo anche che qualcuno ci dimostri che l’oro degli Italiani esista ancora.
Apriamo il dibattito pubblico, allarghiamo il respiro collettivo. Questa volta parliamo di cose serie, non più di signoraggio e strozzinaggio delle banche, della Bce, del Fondo monetario internazionale. Per carità, quisquilie! D’accordo? Però, certi esperti, certi economisti, certi tuttologi fanno pena quando deviano l’attenzione collettiva delle minoranze attive del Belpaese (tipo Mosler) e manipolano il discorso verso temi fuorvianti ed insignificanti!
Dopo la fregatura europea dell’euro c’è di peggio. Dove sono effettivamente le 2451,1 tonnellate di oro italiano? In via Nazionale a Roma, oppure in Gran Bretagna, Svizzera, Germania e Stati Uniti d’America? Chi ha controllato? In che percentuale le nostre riserve sono conservate all’estero? Esiste un registro? I lingotti sono segnati da numeri seriali?
Basta con i discorsi al vento in parlamento! si parli di fatti concreti e soprattutto si diano risposte concrete ai cittadini Italiani!
(Staff)

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demagogia

Gli italiani sono ricchi, hanno solo paura di spendere.


Per Renzi la matematica è un'opinione por tuchedicitv

Dati Istat dove il ricco e’ povero ed il povero e’ ricco! il valore immobiliare e’ stato dimezzato da incapaci e ladri in politica che hanno trascinato il paese nel baratro, in deflazione, in recessione, in chemio economia, prossima al default generale.

La cessione della sovranita’ monetaria in cambio dell’euro ha procurato il disastro economico non avvertito solo dai politici (privilegi e rendite). Il debito pubblico aggiornato e’ ben piu’ alto di quanto ho sentito da Renzi: 2.183 Miliardi di euro e cresce ad alta velocita’. Insomma, si vuol far credere che l’Italia sia un paese ricco?
L’Italia e’ stata ricca in passato, oggi siamo in fase di collasso generale, con una tassazione che ha paralizzato l’economia, senza prospettive per il futuro.
Fatela finita con la demagogia, anche questa fa parte di un passato ormai remoto.

(Situazione reale del “Condominio Italia” e suoi Amministratori)

Quando udiremo una presa di posizione da parte delle istituzioni Italiane di fronte alle minacce Isis di conquistare Roma? basta con l’ ipocrisia del “progresso e futuro” da parte del Pd, quando la reata’ del paese e’ ben diversa. Le citta’ Italiane sono ormai dominate da extracomunitari arroganti e mantenuti con denaro pubblico. Gli italiani residenti non hanno il reddito di cittadinanza, come nel resto d’europa. Hanno pensioni da fame e l’eta’ pensionabile e’ molto alta, per molti irragiungibile. Basta fare gli apolidi in politica. Nel resto d’europa gli extracomunitari possono entrare solo se regolari e devono lavorare per guadagnarsi il pane. Basta politiche e “business” dell’immigrazione per accedere al denaro pubblico, che dovrebbe essere impegnato per migliorare i servizi ai cittadini. Dobbiamo cambiare questo paese? sento dire da “qualcuno”. Peccato che non si renda conto e nessuno gli fa’ notare che sta cambiando in peggio! l’Italia e’ in una situazione disperata e sempre “qualcuno” afferma che siamo un paese “ricco” e che gli Italiani hanno paura di spendere i soldi. {NdR} ====================================================================== La distribuzione della ricchezza in Italia è molto squilibrata: il 10 per cento delle famiglie possiede il 45 per cento della ricchezza, mentre c’è un 50 per cento delle famiglie che in totale arriva a mettere insieme il 10 per cento della ricchezza totale. E’ quanto emerge dai dati diffusi oggi dalla Banca d’Italia, che ha presentato il bollettino sulla ricchezza delle famiglie (dati riferiti al 2008). Il rapporto descrive un Paese fortemente diviso tra chi conduce una vita agiata e chi, per usare un’espressione abusata, “fatica ad arrivare alla fine del mese”. Al di là delle percentuali, è analizzando i dati assoluti che si coglie il vero significato di questo squilibrio: la ricchezza netta dei 24 milioni di famiglie italiane è di 8.600 miliardi. Questo significa che, in media, ogni famiglia possiede un patrimonio di 358.000 euro. Una cifra ragguardevole, che infatti pone il nostro Paese nella media degli stati dell’Occidente (e di gran lunga più in alto degli Stati Uniti). Ragionando però sulla distribuzione di questa ricchezza, la musica cambia. Eccome. Dividendo il 44 per cento del patrimonio per il 10 per cento delle famiglie, si ottiene una media per famiglia di oltre un milione e mezzo di euro. La metà delle famiglie italiane, invece, ha un patrimonio medio di poco più di 70mila euro. Non stiamo parlando di reddito, ma di patrimonio: case, terreni, beni intestati. La banca centrale italiana, infatti, lo riconosce: “Molte famiglie detengono livelli modesti o nulli di ricchezza, mentre all’opposto poche dispongono di una ricchezza elevata”. E se gli italiani conservano comunque un patrimonio “competitivo” è grazie soprattutto alle scelte di investimento abituali: il 62 per cento della ricchezza è distribuita in “attività reali”, e tra queste l’82 per cento sono costituite da case di proprietà. Il patrimonio immobiliare delle famiglie italiane – continuna l’analisi di Bankitalia – alla fine del 2009 era era stimabile in circa 4.800 miliardi di euro, con un aumento in termini reali dello 0,4 per cento rispetto a un anno prima. Sempre alla fine del 2009, le passività finanziarie delle famiglie italiane erano costituite per circa il 41 per cento da mutui per l’acquisto dell’abitazione. Proprio perché “concentrate” in larga parte sui mutui, le nostre famiglie risultano meno indebitate rispetto alla media dei Paesi occidentali. Da un confronto internazionale emerge infatti come alla fine del 2008 l’ammontare dei debiti fosse pari al 78 per cento del reddito disponibile lordo: in Germania e in Francia tale valore era pari a circa del 100 per cento, negli Stati Uniti e in Giappone al 130 per cento. Complessivamente, i numeri dicono che l’Italia appartiene alla parte più ricca del mondo, in termini di ricchezza netta pro-capite: il 60% delle famiglie italiane ha una ricchezza netta superiore a quella del 90% delle famiglie di tutto il mondo. Le cifre non fanno sfigurare il nostro Paese a un confronto internazionale, ma è la loro analisi a far emergere un problema serio. “I dati sulla ricchezza delle famiglie italiane sono drammaticamente eloquenti: un’insostenibile disuguaglianza, una distribuzione tra le più inique delle economie sviluppate e che frena la crescita”. E’ il commento del responsabile Economia e Lavoro del Pd,Stefano Fassina, ai dati di Bankitalia. Ancora più diretto Antonio di Pietro, leader dell’Italia dei Valori: “E’ una situazione da Repubblica delle banane”, scrive sul suo blog: “Questo è diventato un Paese in cui i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, un Paese fondato sull’ingiustizia. Se il governo e le grandi aziende fossero davvero liberali come dicono di essere, se non fossero abituati a predicare sempre bene e a razzolare sempre male, le cose andrebbero un po’ meglio. Non per noi politici ma per quel 90% delle famiglie italiane che deve accontentarsi delle briciole”.

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/20/banca-ditalia-il-45-della-ricchezza-in-mano-al-10-della-famiglia/82840/

fonte: http://www.grandecocomero.com/

Informazioni:
Mandiamo a casa la casta dei poltici di professione

Descrizione:
Lo scopo di questa pagina è di fare un elenco dei policanti appartenti a TUTTI i partiti politici che manteniamo DA SEMPRE e che si son sempre e solo fatti i loro interessi.

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Renzi dalla D'Urso: Gli italiani sono ricchi… por tuchedicitv

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L’Italia non ha futuro! si esca dall’euro

Il Pil, che tutti credono sia un indice di ricchezza e di sviluppo, e’ esattamente il contrario. Pil e debito pubblico, che crescano e’ positivo ma solo se si avesse una moneta sovrana, in modo da ridurre sostanzialmente la tassazione, favorendo l’economia. Purtroppo abbiamo tutti gli elementi contrari alla crescita ed allo sviluppo, di cui i politici solo fanno patetica demagogia: – spesa pubblica che sfiora gli 800 miliardi. – politici ancora con status privilegiati aristocratico – monarchici da secolo 18º. – magistratura ancora addobbata con ermellini e costumi dell’ ‘800, quindi anacronistici. Stesso discorso per i vertici universitari, in quanto a costumi ed ermellini. Abbiamo una moneta non sovrana (Euro) che comporta sistematiche manovre finanziarie stile “lacrime, sangue e suicidi” che servono solo a pagare gli interessi, intanto che il debito sovrano aumenta a dismisura.. Un debito pubblico fuori controllo, il terzo piu’alto al mondo. 2180 Miliardi il debito pubblico aggiornato ad oggi, l’equivalente di 36205 E pro capite. Insomma, io non vedo nulla di buono all’orizzonte! I migliori economisti e lo stesso Fmi consigliano all’Italia di uscire dall’europa, dall’euro e da tutti quei politicanti alla Renzi. http://fabriziobratta.altervista.org/fmi-renzi-italia-non-futuro/

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poverta'

Dicono di voler salvare l’Italia ma adottano misure antieconomiche…

Probabile che stanno accelerando la deflazione per mandare sempre piu’ imprese e famiglie in bancarotta. Ovviamente lo fanno con misure antieconomiche: in primis una tassazione rekord. Solo cosi’ avranno tutti i beni in liquidazione fallimentare e le banche acquisteranno a prezzi ridicoli ovvero entreranno in possesso delle ipoteche e quindi degli immobili, in modo elementare, senza empatia, come da routine per i freddi Banchieri e speculatori internazionali.
Ormai stiamo nelle mani di un gruppo di apolidi delinquenti autoritari. Dove sta la Democrazia in Italia? tempo fa’ ci hanno detto che era sospesa…gia’ questa attuale si chiama “tecnocrazia” o derivati di tale concetto !!! che schifo l’Italia! mi vergogno di essere Italiano in queste condizioni.

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tasse1

Il tempo della demagogia e’ scaduto ..

Consiglierei il Governo di dimezzare le imposte e tasse, per rivedere l’economia risollevarsi dalla recessione. Basta privilegi di pochi e miseria ormai assicurata per gli Italiani, anche per le prossime generazioni. Ad oggi, manca lo slancio per ripartire. Quando vedremo una inversione di tendenza da parte della politica? basta slogan, basta illusionismo, basta demagogia! La politica ha giocato tutte le sue false carte dei tarocchi e la situazione e’ la recessione, il baratro della disperazione. Avete afferrato il concetto? basta fare i bambini viziati e prendere in giro una intera nazione, colpevole di aver votato politici che non stanno facendo gli interessi della nazione ma sempre i propri personali e di partito. Il governo Renzi tira a campare, come da routine! le riforme non le ha chieste nessuno, solo il Drago della Bce, l’Ue e la signorina Merkel. Intanto l’Italia precipita sempre piu’ nel baratro! le riforme che stanno facendo, inducono il Paese in deflazioe e dovrebbero favorire solo la speculazione internazionale. L’Italia e’ in liquidazione fallimentare, altro che ripresa, altro che il nuovo che avanza! Il tempo della demagogia e’ scaduto e non ha prodotto risultati proficui per la nazione, assicurandole solo miseria.

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L’Italia e’ in recessione e ci restera’!

Draghi: “Riforme più ambiziose per attirare investimenti” Il governatore della Bce annuncia che la crescita continuerà a ritmo modesto e spiega: “Il patto di stabilità è un’ancora di salvezza”.

Riforme piu’ ambiziose? vogliono aumentare il processo di deflazione. Stanno svendendo, a prezzi di liquidazione, i “gioielli di famiglia” Italiani, hanno indotto il mercato immobiliare ad asta fallimentare,
ridotto il lavoro a “ricatto”, cancellando a breve l’ Art.18 e quindi l’unica garanzia per i lavoratori ed ampia garanzia per le imprese, che potranno ricattare i propri dipendenti e minacciarli di licenziamento per esigenze di mercato.

Siamo ormai paragonabili al mercato Cinese o piu’ genericamente extracomunitario, quindi torniamo indietro ed a nulla sono servite tutte le battaglie sindacali e lo statuto dei lavoratori, ormai chimere.

Il patto di stabilita’ e’ un’ancora di salvezza? solo per le banche! solo per l’Ue e Bce che potranno
imporre pesanti sanzioni in caso di sconfinamento con gli accordi stabiliti dal fiscal compact.

Amici miei, salutate amici e parenti, se potrete farlo. L’Italia non ha futuro! scappate da questo disgraziato Paese finche’ siete in tempo …

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Italia in lutto

Riforma del TITOLO Vº della Costituzione

@riforme Cambiare il Paese? sta facendo le stesse cose degli altri, sperando di ottenere risultati diversi. Nessun provvedimento contro le riforme ai Parlamentari. Nessun provvedimento contro gli sprechi ed i privilegi. Di contro: aumento della tassazione, abbiamo il rekord negativo mondiale ed un Paese in paralisi, sull’orlo di prossimi caos sociali, a causa dell’immigrazione selvaggia e la disoccupazione. Questi sono tutti dati negativi! Il nuovo che avanza? facciamo dei problemi opportunita’? demagogia che presto si sciogliera’ come neve al sole! Siate seri, l’Italia e’ in grave recessione!!! non fate i bambocci bugiardi, non sono piu’ i tempi. Il vostro tempo e’ scaduto!

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Lo sfogo di un cittadino Romano!

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Che cos’è il Trattato Transatlantico ( TTIP ) e perché nessuno ne parla?

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