Motto personale

♔ “Non è la specie più forte a sopravvivere e neppure la più intelligente bensì quella che reagisce meglio ai cambiamenti”

riflesso

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(Amm.re del Blog)

crisi di valori

Riuscire ad essere se stessi e liberarsi dalla banalità, dal non senso, cercare di non farsi affogare dall’idiozia, ma soprattutto circondarsi di persone vere, autentiche, che aiutino a crescere.

Questa è la vera impresa memorabile, il vero obiettivo!

Purtroppo la maggior parte delle persone che incontri sono scontate, banali, omologate e liberarsi di loro diventa per me una sfida, un impegno ed un dovere!

http://fabriziobratta.altervista.org/
(Blogger 2014)

Codice etico del Politico

Il Codice Etico di un Politico:

Entrare in politica solo se si hanno competenze professionali, una reale conoscenza del territorio, una chiara visione dei bisogni e principi etici.
Sviluppare un rigore intellettuale, come capacità di trovare la soluzione ad ogni problema.
Avere una spiccata tendenza al confronto delle idee.
Coltivare uno spirito laico, con profonde convinzioni etiche.
Possedere lucidità e chiarezza nell’esposizione, cioè parlare e scrivere in modo chiaro.
Avere radicato in sé il senso del dovere.
Porsi come testimone coerente delle proprie idee.
Avere un senso etico dello Stato, come anticamera al senso di uno Stato etico.
Possedere una concezione laica delle situazioni e rigettare una concezione ideologica della politica.
Istituire delle Scuole di formazione all’Arte del Governo, dirette dalle persone più etiche, competenti e illuminate di ogni settore.
Avere la capacità di trasformare il «Partito» in un «Gruppo» basato sui principi di rispetto, di lealtà, cooperazione, condivisione, trasparenza e servizio verso la collettività.
Ricordarsi che nei Paesi democratici «non si va al potere, ma al governo!», un governo che trovi il giusto equilibrio fra assistenzialismo e lo sviluppo delle capacità individuali.
Decalogo del buon politico di Don Luigi Sturzo

«C’è chi pensa che la politica sia un’arte che si apprende senza preparazione, si esercita senza competenza, si attua con furberia. È anche opinione diffusa che alla politica non si applichi la morale comune, e si parla spesso di due morali, quella dei rapporti privati, e l’altra (che non sarebbe morale né moralizzabile) della vita pubblica. La mia esperienza lunga e penosa mi fa invece concepire la politica come saturata di eticità, ispirata all’amore per il prossimo, resa nobile dalla finalità del bene comune».

È prima regola dell’attività politica essere sincero e onesto. Prometti poco e realizza quel che hai promesso.
Se ami troppo il denaro, non fare attività politica.
Rifiuta ogni proposta che tenda all’inosservanza della legge per un presunto vantaggio politico.
Non ti circondare di adulatori. L’adulazione fa male all’anima, eccita la vanità e altera la visione della realtà.
Non pensare di essere l’uomo indispensabile, perché da quel momento farai molti errori.
È più facile dal No arrivare al Si che dal Sì retrocedere al No. Spesso il No è più utile del Sì.
La pazienza dell’uomo politico deve imitare la pazienza che Dio ha con gli uomini. Non disperare mai.
Dei tuoi collaboratori al governo fai, se possibile, degli amici, mai dei favoriti.
Non disdegnare il parere delle donne che si interessano alla politica. Esse vedono le cose da punti di vista concreti, che possono sfuggire agli uomini.
Fare ogni sera l’esame di coscienza è buona abitudine anche per l’uomo politico.
Il Decalogo di Lincoln o The American Charter.

Non si può arrivare alla prosperità scoraggiando l’impresa.
Non si può rafforzare il debole indebolendo il forte.
Non si può aiutare il piccolo abbattendo il grande.
Non si può aiutare il povero distruggendo il ricco.
Non si possono aumentare le paghe rovinando i datori di lavoro.
Non si possono risolvere i problemi spendendo più di quel che si guadagna.
Non si può incrementare la fratellanza umana promuovendo l’odio di classe.
Non si può stabilire solida sicurezza sociale sulla base di denaro preso a prestito.
Non si possono formare carattere e coraggio togliendo all’uomo la capacità di iniziativa e la sua indipendenza.
Non si possono aiutare gli uomini in maniera permanente facendo per loro ciò che essi potrebbero fare da soli.

coscienza etica

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La felicita’ e’ la chiave della vita!

Quando avevo cinque anni, mia madre mi disse che la “felicità” era la chiave della vita. Quando andai a scuola, mi chiesero quali aspettative avessi per il futuro. Io risposi: voglio essere “felice”. Mi risposero che non avevo capito le lezioni. Intanto, risposi loro, che non avevano capito la vita.

Oggi, resto della stessa idea, nonostante i fatti e gli avvenimenti del mondo “si adoperino” per cambiarmela.

sorriso

Art. 21 della Costituzione della Repubblica Italiana

L’art. 21 della Costituzione stabilisce che:

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.
La Corte di Cassazione italiana ha recentemente stabilito una serie di requisiti affinché una manifestazione del pensiero possa essere considerata rientrante nel diritto di critica e di cronaca: veridicità (non è possibile accusare una persona sulla base di notizie false), continenza e interesse pubblico. Se si tratta di fatti personali, anche se veri e continenti, non dovrebbero essere pubblicati. Al riguardo operano i limiti previsti dai reati di diffamazione e ingiuria. In generale costituiscono un evidente limite al diritto di cronaca anche l’onorabilità e la dignità della persona. Tutto ciò è diventato sempre più vero dopo la legge sulla privacy del 1996. Chi è coinvolto in procedimenti giudiziari non potrebbe essere fotografato in un momento in cui è sottoposto a carcerazione. Allo stesso modo il nome e le immagini di minori sono oscurati dal 1996.art.21 della Costituzione