PLURIPREGIUDICATO CIECO CON CERTIFICATI FALSI GUIDA L’AUTO

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IL BOSS DI GRAVINA RISULTA CIECO MA GUIDAVA: ARRESTATO

27/07/2017 – Il protagonista di questa scena è il pluripregiudicato G.G., di 49 anni, riconosciuto come uno dei più pericolosi capi mafia della cittadina murgiana Gravina in Puglia già agli onori della cronaca nera.

La presunta patologia gli aveva fruttato la scarcerazione ed un semplice obbligo di soggiorno.

Lui dice: ” Maresciallo, fa caldo, sto andando al mare “. Naturalmente, non ha pensato prima di giustificare la sua ” fuga ” da Gravina in Puglia, dove aveva l’obbligo di residenza, il pluripregiudicato G.G. DI 49 anni sorpreso dai carabinieri alla guida di una Golf nonostante la sua falsa cecità fosse stata addirittura più volte anche durante la ” grave ” patologia gli aveva consentito di beneficiare degli arresti domiciliari e gli permetteva, ora che aveva solo un obbligo di soggiorno, di andare a Milano per curarsi.

Al Maresciallo che ha detto subito di non credergli, G.G. ha giurato che diceva la verità e ha minacciato anche di far vedere il costume da bagno che indossava, ma le sue ragioni sono state subito respinte è stato arrestato per aver violato gli obblighi della sorveglianza speciale.

Al posto quindi del mare e del caldo sole di Trani ( Bari ), ora passa il suo tempo nella cella di un carcere.

Il G.G. ritenuto dagli Investigatori un esponente di spicco della mafia di Gravina in Puglia, è affetto stando ai referti medici da una ” degenerazione coreoretinosi miopica maculare “.

In sostanza ha delle macchie sui cristallini che gli impediscono di vedere. La misura del suo virus hanno certificato i medici gli consentono contare le dita da 20 centimetri di distanza ma anche di guidare una Golf sulla quale viaggiava anche un suo amico.

Durante il servizio di appostamento compiuto dai carabinieri in borghese, il G.G. è stato visto mentre prendeva dal garage di casa la Golf, faceva salire alla guida dell’auto un suo amico che la guidava fino alla periferia di Gravina,

Appena fuori dalla citta’, l’auto è stata guidata da G.G. fino all’ingresso di Trani dove c’è stato un altro cambio alla guida a questo punto sono intervenuti i carabinieri che lo hanno arrestato.

Le indagini dei carabinieri sulla presunta cecità del G.G. durano da tempo, da quando in Caserma sono giunte segnalazioni nelle quali si afferma che il G.G. guida spesso un quadriciclo per le strade di Gravina.

Fatto questo che i militari, negli ultimi tempi, avrebbero anche filmato e fotografato, inviando gli atti ai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari.

Il G.G. come già detto risulta uno dei massimi esponenti di spicco assieme a un altra ottantina di persone e imputato davanti alla Corte d’Assise di Bari nel processo chiamato ” Gravina ” nei confronti di presunti appartenenti a un’associazione mafiosa dedita a una serie di reati, tra cui tre omicidi.

La sua ultima detenzione è durata sette anni dal 24 maggio 93 al 27 giugno 2000. Il 16 novembre scorso, invece, il G.G. è stato gravemente ferito in un agguato avvenuto in strada,

Per il ferimento è stato arrestato due giorni dopo un’altro pregiudicato del luogo, N.M., di 49, tutt’ora secondo quando fu accertato dagli Investigatori, M. e G. sono a capo di due gruppi malavitosi Gravinesi che ha volte in conflitto tra loro.

REPORTER

FREELANCER VALTER PADOVANO

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