GRANDE GIORNO! VIENE ASSOLTO IL PINAROLESE RICCARDO RAVERA

ASSOLTO IL PINAROLESE RICCARDO RAVERA ” ARCIERE ” AVEVA ARRESTATO TOTO’ RIINA. GIUDICI CONTRO I TEOREMI

05/12/2017 – Oggi è un gran giorno per l’Italia, per ” Arciere ” Riccardo Ravera con il quale nel 1993 con il Capitano Ultimo aveva messo le manette al capo dei capi, Toto’ Riina.

Oggi è un gran giorno anche per l’ex Crimor per chi ha voluto fermare la Crimor, per chi ha voluto cancellare la Crimor, per chi ha voluto distruggere la Crimor e i suoi uomini.

La Crimor resterà per tutti il simbolo della lotta alla mafia. Sicuramente ne uscirà sconfitta anche la mafia e per chi ha tentato di affondare ” Ultimo ” con tutti i suoi ragazzi valorosi bèh, oggi devono sapere che non sono riusciti ne a sconfiggerli e ne ad affondarli.

Ne escono sconfitti sicuramente chi voleva essere primo, per chi voleva comandare, per chi voleva la noterietà per far carriera. Costoro hanno perso.

Oggi è anche un bel giorno per la vera giustizia e per quei Giudici che si erano basati solo sui teoremi ma non sui fatti cioè le carte con le prove, questo sicuramente fa onore all’Italia.

Si la notizia è vera è stato davvero assolto! giustamente in questi casi il condizionale è d’obbligo e ci viene spontaneo dire a questo punto ” e adesso chi ripaga il Maresciallo Aiutante, Sostituto di Pubblica Sicurezza dei Carabinieri, Riccardo Ravera ” Arciere ” colui il quale nel 1993 con il Capitano Ultimo aveva messo le manette al capo dei capi della mafia, Toto’ Riina?

Chi ripagherà Ravera dell’arresto, avvenuto nella sua casa di Piscina il 17 Marzo 2008? Un arresto che ieri 05/12/2017 si era dimostrato errato, farlocco, figlio basato per i giudici solo su teoremi o, forse della conseguenza di altre motivazioni che vanno al di là di un semplice teorema giudiziario.

Un ” alto livello ” che aveva già coinvolto, negativamente il Capitano Ultimo, ovvero colpiti, ma non affondati, alcuni carabinieri che avevano agito seguendo la giustizia.

Il coraggio di non proteggere Riina, il coraggio di agire a dispetto dei Servizi Segreti, dei politici, degli ” alti comandi ” con l’unico vero scopo di consegnare alla giustizia un sanguinario mafioso.

Questo è Riccardo Ravera un Maresciallo dei Carabinieri che ha subito un arresto, una condanna in primo grado nel 2011 e una gogna mediatica indecente.

Un militare che ha sempre fatto il suo dovere, con professionalità, competenza e coraggio.

Quello stesso coraggio che gli ha permesso di affrontare un arresto, il carcere ai domiciliari, subire 30 udienze in Tribunale a guardare sempre dritto negli occhi tutti: dai PM che lo accusavano, ai cittadini che incontrava per strada.

Ieri, i Giudici Prunas Tola, Ceravone, Rivello della Corte d’appello di Torino, 4 Sezione, hanno assolto Riccardo Ravera ribaltando la sentenza del 2014.

Assolto dall’accusa di falso, di aver preparato una falsa relazione su un furto di mobili avvenuto nella palazzina di Caccia di Stupinigi nel 2004.

Furto organizzato da un gruppo di Sinti di Carmagnola. Ravera, da bravo investigatore, era riuscito a individuare in Adraino Decolombi una “ fonte ” ( fu redatta una relazione interna su questa vicenda ) per risalire agli autori del furto e al ritrovamento dei mobili antichi.

( Operazione che avvenne grazie a un incessante lavoro investigativo fatto con competenza.

Forse Ravera era troppo bravo in un mondo di mediocri ).   Lo stesso Decolombi ( coinvolto nella vicenda ) confermò quanto dichiarato da Ravera.

Ieri dei Giudici hanno firmato una sentenza che fa onore all’Italia, Giudici che non si son basati su teoremi ma sui dati di fatto, sulle carte. Dopo tanto fango finalmente una luce di verità.

Già, ma chi ripagherà Ravera di tutto il fango che gli è stato gettato addosso? Chi lo ripagherà di aver lasciato l’Arma dei Carabinieri? Chi lo ripagherà delle umiliazioni subite, della sofferenza della sua famiglia?

Ravera è rimasto l’uomo di sempre, non cerca vendette, ma a una nostra domanda così risponde: “ Voglio ringraziare i giudici che hanno deciso sui fatti e non sui teoremi ”.

Questo è Riccardo Ravera.

Finita la storia? Forse no perché a qualcuno piacerà opporsi a questa sentenza e ricorrere in Cassazione.

Nella foto potete vedere  Riccardo Ravera ( a destra ) in servizio a Pinerolo. Con lui l’ex comandante della compagnia dei carabinieri di Pinerolo Massimiliano Puca

REPORTER

FREELANCER VALTER PADOVANO

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