L’Italia non ha futuro! si esca dall’euro

Il Pil, che tutti credono sia un indice di ricchezza e di sviluppo, e’ esattamente il contrario. Pil e debito pubblico, che crescano e’ positivo ma solo se si avesse una moneta sovrana, in modo da ridurre sostanzialmente la tassazione, favorendo l’economia. Purtroppo abbiamo tutti gli elementi contrari alla crescita ed allo sviluppo, di cui i politici solo fanno patetica demagogia: – spesa pubblica che sfiora gli 800 miliardi. – politici ancora con status privilegiati aristocratico – monarchici da secolo 18º. – magistratura ancora addobbata con ermellini e costumi dell’ ‘800, quindi anacronistici. Stesso discorso per i vertici universitari, in quanto a costumi ed ermellini. Abbiamo una moneta non sovrana (Euro) che comporta sistematiche manovre finanziarie stile “lacrime, sangue e suicidi” che servono solo a pagare gli interessi, intanto che il debito sovrano aumenta a dismisura.. Un debito pubblico fuori controllo, il terzo piu’alto al mondo. 2180 Miliardi il debito pubblico aggiornato ad oggi, l’equivalente di 36205 E pro capite. Insomma, io non vedo nulla di buono all’orizzonte! I migliori economisti e lo stesso Fmi consigliano all’Italia di uscire dall’europa, dall’euro e da tutti quei politicanti alla Renzi. http://fabriziobratta.altervista.org/fmi-renzi-italia-non-futuro/

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poverta'

La capitolazione degli Italiani

Ormai non ci sono piu’ dubbi, agiscono alla luce del sole. Quanto sono bacati gli elettori del Pd in primis, ma anche dei partiti tradizionali.
A costoro non interessa minimamente l’andamento della politica del partito che votano.
Puo’ stare con chicchessìa! loro sono apolidi, specie nel Pd, che alimentano e danno potere ad un partito che sta programmando la disfatta del paese, altro che progresso e futuro! come dichiarano a gran voce, in un delirio comune.
Hanno assoldato il fior dell’incompetenza, per non avere nessun tipo di contraddittorio ed eseguire solo ordini in questo attuale sistema autoritario, che ha ridotto l’Italia ad asta fallimentare.

Sperano, con una deflazione assicurata, di favorire la futura formazione del governo unico mondiale.
L’operazione e’ voluta dagli “Illuminati” della massoneria e sta portando buoni risultati.
Italiani, avete col vostro “dannoso ed irresponsabile” voto al Pd, rinforzato la macchina che sta programmando la vostra stessa “capitolazione”, insieme a quella del paese.

– Anonimo da Web

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politiche del pd

Life360, l’app di sicurezza per controllare la famiglia

Grazie alla geolocalizzazione, questa applicazione permette di seguire gli spostamenti delle persone che ci stanno più a cuore.
L’idea nasce nel 2007, nei giorni immediatamente successivi al passaggio dell’uragano Kathrina. Le immagini della devastazione e della disperazione che il cataclisma lasciò dietro di sé fecero rapidamente il giro del globo e generarono, specialmente negli Stati Uniti, un forte contraccolpo sentimentale. Fu in quei giorni che Chris Hulls ebbe l’idea di realizzare un’applicazione per iOS e Android che permettesse di geolocalizzare, con precisione estrema, tutti i dispositivi su cui fosse installata. Nasce così Life360.
“Serviva uno strumento che aiutasse a gestire le emergenze e le questioni di sicurezza – ha affermato il CEO di Life360 nel corso dell’ultima edizione del festival South to Southwest. In particolare era necessario che qualcuno sviluppasse qualcosa pensato per la famiglia, un’applicazione che permettesse di coordinarsi e ritrovarsi nei momenti di difficoltà. Uno strumento di coordinazione e comunicazione basato sulla localizzazione di ogni membro della famiglia”.
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Cos’è Life360
L’applicazione venne lanciata nel 2008, qualche mese dopo che Hulls ebbe l’idea. Nonostante non ci fosse stata alcuna campagna promozionale, i numeri di Life360 iniziarono a lievitare molto in fretta: oggi il servizio conta oltre 30 milioni di famiglie registrate per un numero non meglio precisato di utenti unici. E non è difficile capire perché. Senza che si debba pagare alcunché, Life360 permette di seguire gli spostamenti dei membri della famiglia – o della squadra di calcio, o del gruppo di amici – in tempo reale e con estrema precisione. Grazie alla geolocalizzazione, non perderemo più di vista le persone che ci stanno a cuore.

Life360 può essere paragonato a un social network: gli utenti comunicano tra di loro, condividono informazioni, foto e posizione. Più o meno quanto accade già con Facebook e Twitter, tanto per fare due nomi. In questo caso, però, il target è la famiglia.
Come funziona Life360
Alla base del grande successo di Life360 c’è l’estrema semplicità di utilizzo. Dopo aver scaricato l’app e averla installata sul proprio dispositivo, verrà chiesto di aggiungere i membri della propria famiglia – o della cerchia di amici più stretta – invitandoli tramite SMS o messaggio di posta elettronica. Una volta che gli inviti saranno accettati, si creerà automaticamente una ristretta cerchia di contatti da cui si riceveranno aggiornamenti costanti sulla loro posizione.
Scegliendo i luoghi che si frequentano usualmente – ad esempio l’indirizzo dell’ufficio e il semaforo a pochi chilometri da casa – si potrà impostare l’invio automatico di notifiche ad alcuni membri della cerchia. Un modo immediato, ad esempio, per far sapere alla propria compagna che si è finito di lavorare e che si sta per tornare a casa.

Non è questa, comunque, l’unica funzionalità di Life360. Presente, ad esempio, un bottone antipanico che permette di lanciare un allarme nel caso ci si trovi in una situazione di pericolo. Dopo averlo premuto, si avranno a disposizione dieci secondi per annullare l’operazione: una volta trascorso questo lasso temporale, verrà inviato un messaggio di aiuto – con tanto di geolocalizzazione – a tutti i membri della cerchia e ai numeri per le emergenze. Sarà più semplice, ad esempio, essere rintracciati nel caso si resti vittima di un’incidente o di un malore improvviso.
Nelle ultime settimane, inoltre, è stata annunciata l’integrazione con IFTTT, applicazione web e smartphone che permette l’automatizzazione di alcune delle operazioni compiute con maggior frequenza con i nostri dispositivi. Ad oggi sono già presenti alcune ricette già pronte da scaricare sullo smartphone e utilizzare, ma l’utente potrà personalizzarne l’utilizzo nel modo che più ritiene opportuno.
Tutti a bordo
Alcuni produttori automobilistici, BMW in testa, stanno lavorando all’integrazione di Life360 all’interno dei sistemi computerizzati dei loro modelli di punta. Il costruttore tedesco, ad esempio, lo ha integrato nel pannello di controllo della BMW i3, recentemente mostrata al South to southwest. Basta collegare uno smartphone su cui sia già installata l’applicazione – non c’è alcuna differenza tra un iPhone o un dispositivo Android – e si potranno gestire tutti i suoi servizi dal monitor touchscreen dell’automobile.

L’interfaccia dell’applicazione

Sul sistema di navigazione interno, ad esempio, verranno mostrate le posizioni dei familiari: per raggiungerne uno basterà toccare l’icona relativa e impostare il percorso in quella direzione. O, ancora, si potrà utilizzare Life360 per sapere quando il marito o il figlio saranno a pochi chilometri da casa così da poter preparare il pranzo. Insomma, tutte le funzionalità dell’applicazione saranno a portata di… volante.
Il futuro
I piani di sviluppo di Chris Hulls sono però molto più ambiziosi. Nei prossimi mesi l’applicazione verrà localizzata per 14 Paesi e 7 lingue (Italia e italiano compresi), mentre è in fase di studio la realizzazione di alcuni wearable device che implementino la tecnologia di Life360. Per i più piccoli, ad esempio, è in fase di progettazione un orologio che permetta di seguirne costantemente gli spostamenti; per gli anziani, invece, un ciondolo con pulsante antipanico che permetta di individuarli immediatamente in caso di emergenza. In fase di sviluppo anche l’integrazione con i Google Glass.

fonte: http://www.fastweb.it/smartphone-e-gadget/life360-l-app-di-sicurezza-per-controllare-la-famiglia/

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life360

Cronache di una crisi a progetto e suoi sviluppi speculativi

tasse1

Per quanto riguarda le misure dei 3 (tre) governi tecnici, compreso l’attuale: bocciati.

I 3 (tre) personaggi, compreso l’attuale, sono stati NOMINATI, non eletti da nessuno.

Costoro sono manovrati da potentati.

Non rappresentano i cittadini, ma le Banche!

Ogni loro misura, antieconomica, la camuffano con “slogan”, facendo credere che serva alla ripresa economica.

Inutile dilungarmi su un concetto cosi’ elementare ed evidente.

Bisogna essere sordi e ciechi per non capire cio’ che stanno compiendo: “la rovina dell’Italia”.

Le loro riforme , che non ha chiesto nessuno, sono volute dall’Ue e dal Drago della Bce,

per incrementare il processo di deflazione e per mandare sempre piu’ imprese e famiglie in bancarotta.

Ovviamente lo fanno con misure antieconomiche: in primis una tassazione rekord.

Solo cosi’ avranno tutti i beni in “liquidazione fallimentare” e le banche acquisteranno a prezzi ridicoli ovvero entreranno in possesso delle ipoteche e quindi degli immobili, in modo facile, privi di empatia, come da routine per i freddi Banchieri e speculatori internazionali.

Ormai stiamo nelle mani di un gruppo di “delinquenti autoritari”. Dove e’ finita la democrazia in Italia? tempo fa’ ci hanno detto che era “sospesa”…gia’ questa attuale si chiama “tecnocrazia” o derivati di tale concetto..

E’ tutta demagogia la loro: slogan e salvataggio di banche e politica, che intanto “vivacchia”, come sempre, forte dei propri “indiscutibili” privilegi “usurpati” alla Monarchia, alla quale si sono SOSTITUITI, senza averne TITOLI, MERITI, DIRITTI.

L’attuale inquilino di Palazzo Chigi e’ un nominato “a progetto”, non eletto da nessuno. Non mi risulta che stia facendo gli interessi degli Italiani. Ha triplicato l’imu su prima casa e specialmente seconde case, con fare arrogante e spietato, per ragioni di cassa. Andatevi a studiare la Costituzione e noterete che viene calpestata tutti i giorni.

La casa non produce un reddito se non quando e’ affittata, per cui l’imu e’ palesemente anticostituzionale e mi sorprende che la Corte Europea, non si sia ancora espressa in materia. Concludo augurandomi che personaggi del genere…non si vedano piu’ in questo disgraziato paese! che ha bisogno, piuttosto, di “giustizia” e di riprendersi …certamente con misure che non siano antieconomiche, come fanno costoro!

In questo quadro pietoso, del debito pubblico, matematicamente insanabile, non se ne parla, essendo strumento di schiavitu’ e sottomissione del popolo ai propri governanti.

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crisi2

Italia in lutto

Dicono di voler salvare l’Italia ma adottano misure antieconomiche…

Probabile che stanno accelerando la deflazione per mandare sempre piu’ imprese e famiglie in bancarotta. Ovviamente lo fanno con misure antieconomiche: in primis una tassazione rekord. Solo cosi’ avranno tutti i beni in liquidazione fallimentare e le banche acquisteranno a prezzi ridicoli ovvero entreranno in possesso delle ipoteche e quindi degli immobili, in modo elementare, senza empatia, come da routine per i freddi Banchieri e speculatori internazionali.
Ormai stiamo nelle mani di un gruppo di apolidi delinquenti autoritari. Dove sta la Democrazia in Italia? tempo fa’ ci hanno detto che era sospesa…gia’ questa attuale si chiama “tecnocrazia” o derivati di tale concetto !!! che schifo l’Italia! mi vergogno di essere Italiano in queste condizioni.

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tasse1

Petrolio italiano: Ce lo chiede l’Europa? No, Renzi!

{Il portavoce a 5 Stelle in Europa, Piernicola Pedicini, punta il dito sul Governo italiano, colpevole di non seguire le indicazioni dell’Europa che ci chiede di puntare sulle fonti di energia rinnovabile. Il Governo di Matteo Renzi punta sull’estrazione del petrolio, con danni ambientali incalcolabili per il nostro territorio. Pedicini, con chiarezza e decisione, ci spiega la gravità di un progetto suicida.}

Io mi chiamo Piernicola Pedicini, sono uno dei vostri eletti al Parlamento europeo, sono uno dei 17 e sono il titolare della Commissione ENVI ambiente, salute e sicurezza alimentare per questo oggi vi parlerò di politica energetica e dell’impatto che ha sulla salute dei cittadini e soprattutto anche sullo sviluppo e sulle economie locali. Perché avrete sicuramente sentito dire da qualche tempo a questa parte, prima da Prodi e adesso ultimamente da Renzi, che l’intenzione del Governo centrale in Italia è quello di raddoppiare la propria produzione energetica da fonti fossili. Si sta parlando di petrolio praticamente. Molti di voi diranno: ” Ma come? In Italia si estrae petrolio?” Ebbene si.

E intanto la versione ufficiale è che il petrolio è uguale ricchezza. Si pensa che il petrolio è uguale a Kuwait e Arabia Saudita, si parla tantissimo di indipendenza energetica e della necessità di uscire dalla crisi e quindi questa può essere una via d’uscita molto molto importante. Sfortunatamente io vengo dalla Basilicata una regione dove si estrae già il petrolio da oltre 30 anni, in realtà dai tempi di Mattei, ed abbiamo potuto sperimentare sulla nostra pelle cosa significa estrarre il petrolio italiano che è davvero un petrolio di pessima qualità. La Basilicata è tra le regioni più povere d’Italia c’è un altissimo tasso di disoccupazione, c’è stata a causa di queste estrazioni la distruzione delle economie locali e dell’agricoltura in particolare, lo spopolamento della regione che come sapete spopolamento equivale a impoverimento, un inquinamento delle falde acquifere che dalla Basilicata non solo alimentano la Basilicata ma approvvigionano anche tutta la Puglia e soprattutto c’è stata una crescita delle incidenze di tutti quei tumori che sono correlati all’esposizioni da idrocarburi. Quindi tumori alla mammella, alla prostata, al colon retto, linfomi e leucemie. Quindi uno potrebbe pensare :” Va bene, tutto sommato però, è un problema della Basilicata. A noi poco ce ne importa”. Se non vi spinge però una riflessione, uno spirito di solidarietà dovete sapere che questo non è in realtà un problema lucano ma un problema di tutta Italia. Io ho con me questa piantina che vi fa vedere che i permessi di estrazione e le estrazioni attualmente sono stati concessi in tutta la Valle Padana nell’alto Adriatico, nell’Adriatico centrale compreso in terra ferma l’Abruzzo e il Molise, nell’Adriatico meridionale in terra ferma anche sulla Puglia, qui c’è tutta la Basilicata con estensione anche alla Campania in particolare il Sannio e l’Avellinese, c’è tutti i permessi concessi nel Mare Ionio quindi la Sicilia, vedete in terra ferma e sul canale di Sicilia, qualche permesso anche in Sardegna.

Quindi stiamo parlando di un problema tutt’altro che locale, un problema generalizzato. Tra l’altro il raddoppio delle estrazioni in mare comporterà anche un impatto importante finora non ancora sperimentato alla pesca, al turismo immaginate tutte le piattaforme nel mare Adriatico con i rischi che si corrono di un eventuale incidente in un mare chiuso come l’Adriatico. A tutto questo si aggiunge un’aggravante davvero pesante. Perché uno sente dire in televisione :”Ce l’ha chiesto l’Europa! Ce l’ha chiesto l’Europa”
Benissimo, qui l’Europa ci chiede tutt’altro. Ci chiede di puntare sulle energie rinnovabili ed entro il 2030 di alimentarci fino al 30% producendo energie da fonti rinnovabili cosa di cui l’Italia ne è piena. Tuttavia, ecco, il governo centrale decide di puntare invece in direzione opposta sul raddoppio della produzione energetica basata su fonti fossili. Questo significherà perdere un’occasione di sviluppo per cui la Germania, la Francia, l’Olanda investiranno in ricerca produrranno nuove tecnologie che fra 10 anni quando noi avremo esaurito il nostro petrolio ci venderanno a caro prezzo questo per dire che siamo nelle mani di autentici incompetenti di politica energetica oltre che mossi dalle commistioni forti che hanno, questo il Governo centrale, con queste lobby che hanno un fortissimo, fortissimo potere. Perciò pensateci la prossima volta quando vi troverete a dover scegliere tra una forza politica come il Movimento 5 Stelle che davvero difende gli interessi dei cittadini e gli altri. Vi saluto cortesemente.

fonte: http://www.beppegrillo.it/la_cosa/2014/08/29/petrolio-italiano-ce-chiede-leuropa-ren/

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David Icke 2014 – L’elite vuole la 3 guerra mondiale!

L’elite finanziaria globalista ha bisogno di creare e finanziare guerre per affermare il proprio dominio globale, infatti l’ISIS (il califfato islamico) è stato creato e finanziato dai servizi segreti USA e isreaeliani, per poi poter adottare misure repressive e militari, per invadere paesi liberi e sovrani. Queste tecniche sono conosciute come problema-reazione-soluzione o tesi-antitesi-sintesi, usate da sempre dal potere elitario per sottomettere i popoli. Sono sempre la stessa cricca ebrea, che tramite la finanza usuraia mondialista gestisce e crea guerre, finte rivoluzioni e ogni tipo di sovversioni contro gli stati presi di mira, perchè non allineati ai loro piani. Sempre gli stessi hanno creato la 1 e la 2 guerra mondiale ed ora gli serve la 3 guerra mondiale sicuramente contro la Cina e la Russia, affinche le nazioni si distruggano a vicenda e poi stremate si sottomettano al nuovo ordine mondiale ebraico, come descritto nei protocolli dei savi di sion. Una tirannia globale che portera l’umanità alla totale schiavitù.

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Il tempo della demagogia e’ scaduto ..

Consiglierei il Governo di dimezzare le imposte e tasse, per rivedere l’economia risollevarsi dalla recessione. Basta privilegi di pochi e miseria ormai assicurata per gli Italiani, anche per le prossime generazioni. Ad oggi, manca lo slancio per ripartire. Quando vedremo una inversione di tendenza da parte della politica? basta slogan, basta illusionismo, basta demagogia! La politica ha giocato tutte le sue false carte dei tarocchi e la situazione e’ la recessione, il baratro della disperazione. Avete afferrato il concetto? basta fare i bambini viziati e prendere in giro una intera nazione, colpevole di aver votato politici che non stanno facendo gli interessi della nazione ma sempre i propri personali e di partito. Il governo Renzi tira a campare, come da routine! le riforme non le ha chieste nessuno, solo il Drago della Bce, l’Ue e la signorina Merkel. Intanto l’Italia precipita sempre piu’ nel baratro! le riforme che stanno facendo, inducono il Paese in deflazioe e dovrebbero favorire solo la speculazione internazionale. L’Italia e’ in liquidazione fallimentare, altro che ripresa, altro che il nuovo che avanza! Il tempo della demagogia e’ scaduto e non ha prodotto risultati proficui per la nazione, assicurandole solo miseria.

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Il ” Debito Pubblico Italiano “

Aggiornamento debt-clock
Per il mese di settembre 2013 ci sarà un incremento giornaliero di 192.929.120 euro, 2.233 euro al secondo.
Nel corso del 2011 e del 2012 il nostro Paese ha contribuito in maniera sostanziale al fondo EFSF (il c.d. fondo “salva stati”) conferendo oltre 20 miliardi di euro nel 2012 (erano 3,1 nel 2011 e 0 nel 2010 – Bollettino statistico bankitalia, pag 11, tav.4, serie S441461M), il grosso dei quali versati a marzo e aprile. Inoltre a ottobre e novembre Banca d’Italia ha rivisto al rialzo le stime del debito dal 1997 al 2005, eseguendo la decisione Eurostat del 31 luglio 2012 che ha previsto inclusione debiti commerciali PA ceduti a intermediari finanziari con clausola pro soluto.
Queste voci “straordinarie” hanno comportato la sottostima del nostro “orologio” che effettua le sue stime sulla base dei dati degli ultimi 15 anni. Al netto di questi eventi imprevedibili, l’orologio stima l’ammontare del debito con un margine di errore inferiore all’1 per cento.

Il debito pubblico
Quanto vale il debito pubblico italiano? Sebbene il dibattito pubblico non possa prescindere da questo dato, è spesso difficile “visualizzare” cifre tanto grandi. Con questo “orologio”, l’Istituto Bruno Leoni vuole rendere accessibile a tutti la mostruosità del nostro debito pubblico, che poi dà la misura sia dell’irresponsabilità della nostra classe politica, sia degli oggettivi vincoli di finanza pubblica a cui il nostro Paese deve sottostare.

L’orologio aggiorna ogni 3 secondi la nostra stima dello stock di debito, che si basa su – e viene continuamente corretta con – i rapporti mensili della Banca d’Italia. In questo modo vogliamo aiutare i cittadini a capire cosa si intende, quando si dice che siamo gravati di un debito pari a circa il 120 per cento del prodotto interno lordo. Per rendere il concetto ancora più chiaro, basta considerare che questo debito a 13 cifre (valore riferito al 31 luglio 2010) equivale a circa 30.724 euro per ogni italiano, inclusi neonati e ultracentenari, ovvero 80.327 euro per ogni occupato. Tra gennaio e luglio 2010 il debito pubblico è aumentato di 50.100.143.820 euro, più di 7 miliardi al mese, 236 milioni al giorno, quasi 10 milioni di euro all’ora, 164.112 euro al minuto. Ogni secondo, questo debito immenso è cresciuto di 2.735 euro, più di quanto guadagni una famiglia media in un mese.

L’orologio del debito fornisce una stima dello stock di debito pubblico italiano in tempo reale. La base di partenza è costituita dai dati forniti dalla Banca d’Italia. Poiché i dati rilasciati si riferiscono a due mesi prima, il nostro debt clock stima l’ammontare per i mesi successivi sulla base dei dati storici. Si tratta dunque di una previsione, e in quanto tale, soggetta a possibili errori di misurazione/previsione.
È in preparazione uno studio, ad opera di IBL, che, ad un anno dalla realizzazione del debt clock, valuti la performance dello strumento.

E il TUO debito?
Se visualizzare l’ammontare complessivo del debito pubblico italiano è difficile, capire a quanto equivale il peso del debito su ciascuno di noi può dare una misura dell’enormità di questo dato. Oggi ogni italiano, da quando lancia il primo vagito in sala parto e senza rispetto per l’età veneranda, ha mediamente una quota di debito pari a oltre 30.000 euro.

Questa somma può essere visualizzata nell’immagine in calce. Le cifre, apparentemente, non si muovono, ma portando il cursore del mouse sul contatore l’aumento continuo del vostro debito personale si paleserà in tutta la sua drammatica inarrestabilità.

L’orologio è “esportabile” sul vostro sito o blog. Le istruzioni sono qui di seguito.

Sul tuo PC
Da oggi è disponibile anche uno screensaver con l’orologio del debito aggiornabile. Le istruzioni per scaricarlo e installarlo sono più avanti in quesata stessa pagina.

(Stima del debito: Luciano Lavecchia; grafica e sviluppo: AlfaPi)
Spiegazione facile del debito pubblico
Il debito pubblico italiano è l’emergenza della nostra epoca: la sua presenza è una minaccia costante per il nostro futuro, per i nostri sogni e progetti. Creatura quasi mitologica per le giovani generazioni, condiziona e condizionerà la nostra vita personale, riducendo la nostra capacità decisionale, incidendo direttamente nella vita di ogni giorno. Eppure si sa cosi poco di esso, come si è generato, a quanto ammonta, come ridurlo in maniera sostanziale. Il nemico più letale, perché invisibile ai più.

Noi di IBL crediamo nella libertà di ogni uomo di fare scelte consapevoli, in ossequio al principio del “Conoscere per deliberare”. Scoprite con noi il debito pubblico italiano (PDF).

http://www.brunoleoni.it/

brunoleoni.itdebito pubblico settembre2014

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Il PD: “chissenefrega, ripopoleremo l’Italia con gli immigrati”.

L’italia del sud è spopolata a causa delle numerose partenze all’estero,Il PD: “chissenefrega,ripopoleremo l’Italia con gli immigrati”.

immigrati e pd

Ecco nero su bianco la soluzione del PD sull’immigrazione, e i motivi profondi che hanno portato all’operazione Mare Nostrum.

Durante un incontro con Renzi, il candidato sindaco del Pd di Reggio Calabria (il nome è facilmente reperibile in rete,noi non lo citiamo per non essere sottoposti a censura)dichiara:

“I paesi dell’entroterra, soprattutto in provincia di Reggio come nel resto della Regione, sono spopolati, demograficamente tristi, con età media alta e scarso ricambio generazionale. Sono paesi che si desertificano insieme alle loro campagne. In una logica di cooperazione, due fragilità possono costituire una risorsa: la proposta va nella direzione dell’accoglienza diffusa dei migranti in zone che subiscono abbandono da parte della popolazione, così da trasformare l’attuale rete assistenziale e i relativi fondi, dalla debole efficacia, in capitale per lo sviluppo umano del nostro territorio, così che queste persone possano ripopolare i nostri paesi e riavviare attività lavorative all’interno di filiere di economia civile. L’idea è che l’accoglienza possa restituire fertilità e generatività alle nostre terre, essendo queste accoglienti per i migranti. Abbiamo non solo l’occasione di proporre un metodo di accoglienza diverso, più umano, nei confronti dei migranti ma anche di valorizzare quei centri che più degli altri subiscono la crisi e si spopolano e desertificano a causa delle opportunità sempre più ridotte, perdendo la propria identità e la propria storicità. Ci sono tanti e diversi Sud del mondo e, in una certa misura, ci siamo dentro anche noi; poi c’è un Nord del benessere e del domani migliore, almeno così ci illudiamo che sia. Ma per i migranti, no, per loro è necessario approdare sulle nostre coste, per una questione di vita o di morte, questo fa la differenza”.
Una colonizzazione a spese degli italiani, sulla quale i cacicchi del PD in Calabria vogliono lucrare e mangiare,e invece di dare l’anima per ripopolare il sud facendo tornare gli Italiani cercando di migliorare la loro situazione loro cosa fanno?Li sostituiscono senza problemi.
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Insieme ad ‘accoglienza’ infatti, ricorre sempre la parola ‘fondi’. Fondi senza fondo, come le loro teste vuote e criminali.

L’immigrazione è un’arma di distruzione di massa contro i popoli. Quella di massa è un genocidio con altri mezzi. Il Pd è un partito genocida, a questo punto, opporsi al Pd con ogni mezzo è cosa lecita.

Fonte: http://voxnews.info/2014/08/14/pd-choc-ripopoliamo-litalia-con-immigrati/

P.S.: Tra qualche anno gli immigrati scapperanno dall’Italia, sostituiti dall’attuale classe politica..{NdR}

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