Il tempo della demagogia e’ scaduto ..

Consiglierei il Governo di dimezzare le imposte e tasse, per rivedere l’economia risollevarsi dalla recessione. Basta privilegi di pochi e miseria ormai assicurata per gli Italiani, anche per le prossime generazioni. Ad oggi, manca lo slancio per ripartire. Quando vedremo una inversione di tendenza da parte della politica? basta slogan, basta illusionismo, basta demagogia! La politica ha giocato tutte le sue false carte dei tarocchi e la situazione e’ la recessione, il baratro della disperazione. Avete afferrato il concetto? basta fare i bambini viziati e prendere in giro una intera nazione, colpevole di aver votato politici che non stanno facendo gli interessi della nazione ma sempre i propri personali e di partito. Il governo Renzi tira a campare, come da routine! le riforme non le ha chieste nessuno, solo il Drago della Bce, l’Ue e la signorina Merkel. Intanto l’Italia precipita sempre piu’ nel baratro! le riforme che stanno facendo, inducono il Paese in deflazioe e dovrebbero favorire solo la speculazione internazionale. L’Italia e’ in liquidazione fallimentare, altro che ripresa, altro che il nuovo che avanza! Il tempo della demagogia e’ scaduto e non ha prodotto risultati proficui per la nazione, assicurandole solo miseria.

crisi2

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Il ” Debito Pubblico Italiano “

Aggiornamento debt-clock
Per il mese di settembre 2013 ci sarà un incremento giornaliero di 192.929.120 euro, 2.233 euro al secondo.
Nel corso del 2011 e del 2012 il nostro Paese ha contribuito in maniera sostanziale al fondo EFSF (il c.d. fondo “salva stati”) conferendo oltre 20 miliardi di euro nel 2012 (erano 3,1 nel 2011 e 0 nel 2010 – Bollettino statistico bankitalia, pag 11, tav.4, serie S441461M), il grosso dei quali versati a marzo e aprile. Inoltre a ottobre e novembre Banca d’Italia ha rivisto al rialzo le stime del debito dal 1997 al 2005, eseguendo la decisione Eurostat del 31 luglio 2012 che ha previsto inclusione debiti commerciali PA ceduti a intermediari finanziari con clausola pro soluto.
Queste voci “straordinarie” hanno comportato la sottostima del nostro “orologio” che effettua le sue stime sulla base dei dati degli ultimi 15 anni. Al netto di questi eventi imprevedibili, l’orologio stima l’ammontare del debito con un margine di errore inferiore all’1 per cento.

Il debito pubblico
Quanto vale il debito pubblico italiano? Sebbene il dibattito pubblico non possa prescindere da questo dato, è spesso difficile “visualizzare” cifre tanto grandi. Con questo “orologio”, l’Istituto Bruno Leoni vuole rendere accessibile a tutti la mostruosità del nostro debito pubblico, che poi dà la misura sia dell’irresponsabilità della nostra classe politica, sia degli oggettivi vincoli di finanza pubblica a cui il nostro Paese deve sottostare.

L’orologio aggiorna ogni 3 secondi la nostra stima dello stock di debito, che si basa su – e viene continuamente corretta con – i rapporti mensili della Banca d’Italia. In questo modo vogliamo aiutare i cittadini a capire cosa si intende, quando si dice che siamo gravati di un debito pari a circa il 120 per cento del prodotto interno lordo. Per rendere il concetto ancora più chiaro, basta considerare che questo debito a 13 cifre (valore riferito al 31 luglio 2010) equivale a circa 30.724 euro per ogni italiano, inclusi neonati e ultracentenari, ovvero 80.327 euro per ogni occupato. Tra gennaio e luglio 2010 il debito pubblico è aumentato di 50.100.143.820 euro, più di 7 miliardi al mese, 236 milioni al giorno, quasi 10 milioni di euro all’ora, 164.112 euro al minuto. Ogni secondo, questo debito immenso è cresciuto di 2.735 euro, più di quanto guadagni una famiglia media in un mese.

L’orologio del debito fornisce una stima dello stock di debito pubblico italiano in tempo reale. La base di partenza è costituita dai dati forniti dalla Banca d’Italia. Poiché i dati rilasciati si riferiscono a due mesi prima, il nostro debt clock stima l’ammontare per i mesi successivi sulla base dei dati storici. Si tratta dunque di una previsione, e in quanto tale, soggetta a possibili errori di misurazione/previsione.
È in preparazione uno studio, ad opera di IBL, che, ad un anno dalla realizzazione del debt clock, valuti la performance dello strumento.

E il TUO debito?
Se visualizzare l’ammontare complessivo del debito pubblico italiano è difficile, capire a quanto equivale il peso del debito su ciascuno di noi può dare una misura dell’enormità di questo dato. Oggi ogni italiano, da quando lancia il primo vagito in sala parto e senza rispetto per l’età veneranda, ha mediamente una quota di debito pari a oltre 30.000 euro.

Questa somma può essere visualizzata nell’immagine in calce. Le cifre, apparentemente, non si muovono, ma portando il cursore del mouse sul contatore l’aumento continuo del vostro debito personale si paleserà in tutta la sua drammatica inarrestabilità.

L’orologio è “esportabile” sul vostro sito o blog. Le istruzioni sono qui di seguito.

Sul tuo PC
Da oggi è disponibile anche uno screensaver con l’orologio del debito aggiornabile. Le istruzioni per scaricarlo e installarlo sono più avanti in quesata stessa pagina.

(Stima del debito: Luciano Lavecchia; grafica e sviluppo: AlfaPi)
Spiegazione facile del debito pubblico
Il debito pubblico italiano è l’emergenza della nostra epoca: la sua presenza è una minaccia costante per il nostro futuro, per i nostri sogni e progetti. Creatura quasi mitologica per le giovani generazioni, condiziona e condizionerà la nostra vita personale, riducendo la nostra capacità decisionale, incidendo direttamente nella vita di ogni giorno. Eppure si sa cosi poco di esso, come si è generato, a quanto ammonta, come ridurlo in maniera sostanziale. Il nemico più letale, perché invisibile ai più.

Noi di IBL crediamo nella libertà di ogni uomo di fare scelte consapevoli, in ossequio al principio del “Conoscere per deliberare”. Scoprite con noi il debito pubblico italiano (PDF).

http://www.brunoleoni.it/

brunoleoni.itdebito pubblico settembre2014

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Ma quale ripresa in eurozona? siete folli

Geniale trovata da parte di Bruxelles. Giorni fa’ la clamorosa notizia: “Non e’ solo l’Italia in recessione, Germania, Francia e tutta l’eurozona.” Con questa “banalita’”, che per un matematico e’ la prova del fallimento della moneta Euro, cosa hanno voluto dire? magari che tutte le misure di lacrime e sangue erano giuste? che sono servite? rivolgendomi a Bruxelles e Strasburgo .. il “libero pensatore” nonche’ blogger scrivente, pensa piuttosto che la causa della crisi sia configurabile intorno alla moneta Euro, che condiziona l’eurozona. Altro dato importante e’ questo: “una economia sana non si sostenta con la tassazione, come fate voi, mandando in paralisi l’economia, piuttosto immette denaro in circolazione, per affrontare la spesa pubblica, comunque da ridimensionare. Ma non abbiamo denaro sovrano !!! le imposte e tasse, devono servire solo per regolare l’economia.” Facendoci pagare gli interessi e non avendo una moneta sovrana, il debito pubblico intanto che scrivo raggiunge l’insaldabile cifra di 2165 Miliardi di E, divisi procapite per 36.000 E. Allora, Vi informo che se non trasformate l’Euro in moneta sovrana, con nuovi trattati, e non abolite gli interessi, di imposte e tasse si muore!!! Quella attuale e’ Chemio-tassazione, che si usa per economie terminali, prossime alla bancarotta, altro che ripresa! Non ci puo’ essere nessuna ripresa, sulla base dei dati matematici di cui ho scritto. Un consiglio, studiate le tabelline e imparate la matematica, che non e’ un’opinione e basta con la patetica e fuorviante demagogia!

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Identikit del parlamentare medio.. #Riforme

Da una indagine recente, si e’ scoperto che la maggioranza dei parlamentari
sono figli di madre certa e padre sconosciuto, persino al fisco!
Da cio’ deriva il loro comportamento e le loro attitudini.
Sono dei disadattati in cortocircuito con la societa’ e con il proprio elettorato. Sono dei figli di Troika!

parlamentari a progetto

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La speranza è una trappola – Intervista a Mario Monicelli

La speranza è una trappola inventata dai padroni, io spero in qualcosa che non c’è mai stata in Italia, una bella rivoluzione”. Iniziamo questo 2012 con un piccolo regalo che apprezzerete sicuramente: l’intervista integrale a una delle voci più coraggiose della cultura italiana, Mario Monicelli. Era il 19 marzo del 2010, pochi mesi prima dalla scomparsa del grande regista, e fu registrata in occasione della trasmissione evento Rai per una Notte.

Il padre di tutti gli indignati ci regala un punto di vista spietato sulla cultura, sulla televisione e sulla politica del nostro tempo.

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Adolf Hitler, Mein Kampf (La mia battaglia)

Le liberta’ ti accorgi che mancano solo quando le hanno tolte, perche’ prima non si e’ fatto nulla per cambiare le cose, e poi diventa difficile tornare ad essere liberi.
LA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE, OPINIONE, NON VANNO TOCCATE, PERCHE’ SONO UN MODO PER METTERE IN DISCUSSIONE LE COSE, CHE PORTANO ALLA VERITA’.
“Il metodo più efficace per prendere il controllo dei popoli e dominarli del tutto è quello di sottrarre un pezzettino della loro libertà ogni volta, così da erodere i diritti attraverso migliaia di piccole e quasi impercettibili riduzioni. In questo modo, la gente non si accorgerà che diritti e libertà sono stati rimossi fino a quando sarà oltrepassato il punto in cui tali cambiamenti non possono essere invertiti.”
– Adolf Hitler

Ops.. ma e’ cio’ che sta accadendo con la tecnocrazia di oggi!? la storia si ripete..

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hitler

La crisi con pilota automatico..

Questa e’ deflazione indotta e studiata a tavolino dalle Lobbies Finanziarie ( in primis Gruppo Bilderberg). Non ci faranno uscire dall’euro! previsioni per il futuro? la bancarotta! p.s.: esiste in Costituzione la possibilita’ di esproprio degli immobili per motivi di interesse generale. Spero non si arrivi a tale possibilita’, prevista dai Padri Costituenti, gran “bravi Padri di famiglia”…

I nostri problemi risiedono nella Costituzione, scritta in fretta da tre demagoghi di fede cattolica, comunista e sindacale…nessuno di fede liberista o liberale. Una Costituzione fondata sul lavoro (ormai una chimera) e non sulla libertà che, al di sopra di tutti gli altri valori, dovrebbe esserci.

Art. 42 della Costituzione della Repubblica Italiana:

” La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati.
La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.
La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d’interesse generale.
La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredità.”

padri costituenti

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La schiavitu’ moderna!

La schiavitu’ moderna, per non compromettere la politica, e’ stabilita con il sistema economico. Monitoraggio e videosorveglianza dei cittadini : siamo spiati e controllati, da queste moderne guardie carcerarie elettroniche e satellitari. I Governi hanno il monopolio economico, energetico, alimentare. Le energie ed i prodotti alternativi e di origine biologica sono malvisti perche’ ci permetterebbero un certo respiro ed autonomia che non vogliono darci.

parlamento europeo

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Venga aggiornata la Costituzione e l’Italia riparte!

Una Repubblica fondata sul lavoro, quando un lavoro dignitoso manca, diventa pretesto ed arma di ricatto. Piu’ onesto scrivere in Costituzione che sia fondata sul reddito. Il fisco dovra’ essere rimodulato. Pagare meno, pagare tutti. Per gli evasori, multe alte, confisca dei beni ed eventualmente carcere, come negli U.S.A.

I nostri problemi risiedono nella Costituzione, scritta in fretta da tre demagoghi di fede cattolica, comunista e sindacale…nessuno di fede liberista o liberale. Una Costituzione fondata sul lavoro (ormai una chimera) e non sulla libertà che, al di sopra di tutti gli altri valori, dovrebbe esserci.

Non ci sono piu’ i numeri matematici, travolti da un debito pubblico gigantesco, fiscal compact e recessione. Dimenticavo la ciliegina sulla torta: non abbiamo piu’ una moneta sovrana !!! a differenza delle economie emergenti: BRIC (Brasile,Russia,India, Cina) ed aggiungo SudAfrica.

Venga aggiornata la Costituzione e l’Italia riparte! Gli 80 E dell’illusione servono solo per vincere le elezioni politiche. Di certo non fanno ripartire l’economia, siate seri e non ridicoli !!!

debito pubblico luglio2014

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Basta privilegi! la nazione e’ in paralisi

Le varie problematiche, alla fine, convergono ed andrebbero affrontate. Il governo lo fa’ puntualmente, a spese e carico dei cittadini, come da routine e questo non e’ giusto! Piuttosto che aumentare le entrate, peraltro con misure autolesioniste ed impopolari, si intervenga solo sulle uscite. In primis: “abrogazione con decreto urgente di privilegi, vitalizi, pensioni d’oro ed ogni altro capitolo di spese voluttuarie ovvero di partito”. Manca la volonta’ !!!
Come pensano di poter crescere? come pensano di aumentare il Pil?
con i proclami? con le parole? illusi !!! la nazione e’ in P A R A L I S I

parlamentointerno

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