COMPRAVA AUTO CHE PAGAVA CON ASSEGNI SCOPERTI

Questa è un’ altra storia di cronaca nera.

Riusciva ad adocchiare sui Siti Internet specializzati l’auto perfetta dopo di che contattava il venditore, prendendo di li a poco l’appuntamento per visionare l’auto, cosi’ chiudeva il contratto pagando subito con assegni scoperti.

Adesso torna in carcere con l’accusa di truffa il presunto Gravinese VM, già sorvegliato speciale di 43 anni.

Chiaramente il suo nome era rimbalzato in cronaca l’ultima volta poco più d’un anno fa, quando fu sorpreso in compagnia di un suo amico considerato poco raccomandabile, cosi’ era stato tratto in arresto per violazione degli obblighi riconnessi al regime di sorveglianza speciale a cui era sottoposto.

Il noto soggetto VM era finito nei guai con la legge più volte in passato e nel maggio 2010, guadagnandosi l’appellativo di re della truffa, conquistandosi i titoli dei quotidiani nazionali dopo di che gli Agenti del Commissariato San Nicola a Bari, lo avevano spedito in cella ritenendolo l’autore di una serie di raggiri, che non si addicono a un pregiudicato, spacciandosi una volta per avvocato e un’ altra volta per Ispettore di Polizia, egli si presentava nei migliori negozi baresi – boutiques di abbigliamento, pescherie e altro – acquistando merce che poi pagava con assegni risultati clonati.

Il modus operandi o il copione cosi’ come lo vogliamo chiamare si sarebbe ripetuto, sia in un altro ambito merceologico.

Almeno secondo i carabinieri della stazione di Gravina in Puglia, al Mangione gli avevano notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa su richiesta della Procura, dal GIP presso il Tribunale di Bari.

Secondo le contestazioni condensate nel provvedimento restrittivo, negli ultimi tempi il 43 enne VM avrebbe acquistato diverse auto, seguendo uno schema ben preciso – tipo cosi’ come l’avevano ricostruito gli inquirenti: una volta che aveva individuato Online l’automobile prescelta e gradita a lui per i propri gusti, il 43 enne VM prendeva immediatamente i contatti con il proprietario, il quale ignaro di tutto dopo che aveva richiesto un appuntamento e preso visione dell’auto da cedere di li a poco, veniva poi indotto ad effettuare senza nessuno indugio il passaggio di proprietà in favore dell’acquirente, che vinceva ogni possibile sospetto o titubanza della controparte saldando il conto molto velocemente, mediante consegna di assegni a questo punto l’unica nota stonata, erono i titoli bancari che sarebbero stati sempre sprovvisti… di provvista.

Insomma veri pezzi di carta straccia senza alcun valore, attraverso i quali poi per gli Investigatori, si consumava il raggiro ai danni dei fiduciosi venditori.

Tre delle automobili cosi’ acquistate sono state poi riconsegnate ai loro leggittimi proprietari.

Un’altra auto poi era stata rinvenuta nella disponibilità di un 35 enne residente in città. VR l’uomo già noto agli inquirenti, è adesso indagato per ricettazione e per questo sempre dal GIP barese nell’ambito della medesima inchiesta nelle prossime ore il Mangione e il Ruggero, assistiti dai propri legali, compariranno davanti ai Magistrati per rendere l’interrogatorio di garanzia ed offrire la propria versione dei fatti.

REPORTER

FREELANCER VALTER PADOVANO

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